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mercoledì, 23 aprile 2008
Un ambiente ostile, una parte forse anche minima, cioè alcuni tifosi della Roma, certa informazione scritta e non, starebbe invitando (spingendo) i Sensi a vendere le quote della società, magari il prima possibile. Questa almeno è la sensazione dello stesso amministratore delegato della Roma, cioè Rosella Sensi, che ieri è stata ricevuta da un dirigente della Questura di Roma. Rosella ha manifestato questo suo timore, evidenziando proprio che in questa vicenda sente una parte dell’ambiente parecchio ostile, molto pressante. La Sensi non vuole andare incontro a possibili pesanti minacce da parte di alcuni, soprattutto interessati a mandare via lei e la sua famiglia dalla Roma. Già sabato, dopo la gara dei giallorossi contro il Livorno, proprio allo stadio Olimpico, l’AD giallorossa è stata avvicinata da alcune persone, che l’hanno invitata molto (poco) gentilmente a passare la mano, in questo caso a Soros e ai suoi uomini. Di questo, Rosella ha subito informato il capo della polizia, Antonio Manganelli. La polizia dovrà monitorare le radio dove viene dato prevalentemente spazio ai tifosi, verificherà attentamente tutto quello che (di negativo) gira intorno a Rosella e famiglia, soprattutto accerterà se ci saranno veramente le minacce alle quali ha fatto riferimento nel colloquio in Questura.
Le radio in questi giorni hanno registrato molte opinioni da parte della gente, ma nessuno ha potuto riscontrare cose così gravi, se non l’idea e la voglia da parte della gente di poter migliorare la Roma dal punto di vista delle potenzialità economiche. La Sensi stessa per ora non ha avviato alcuna iniziativa legale contro nessuno, ma è pronta a farlo in caso di. Perché la famiglia Sensi se vuole vendere lo farà, ma non può e deve essere obbligata e tantomeno intimata o minacciata da nessuno.
E VOI SIETE TIFOSI?! SIETE DELLE MERDE!!!
FORZA ROSELLA SIAMO CON TE!!!
mercoledì, 23 aprile 2008
Il Cavaliere del Lavoro Giuseppe Marra, consigliere dell'AS Roma SpA e presidente del Gruppo Adnkronos (GMC), di fronte al vortice di notizie sulla vendita della Roma ha sentito il dovere di indirizzare la seguente lettera a tutti i tifosi della Roma:
"Cari amici, mi rivolgo a voi non nella veste di consigliere dell'AS Roma SpA, ma in quella, senz'altro più importante, di tifoso giallorosso. La vostra, la nostra squadra attraversa un momento delicato. Storico, oserei dire. E so di non peccare d'enfasi. Vorrei ricordare a tutti, a me e a voi per primi, che la Roma non è solo la nostra squadra, è un bene nazionale, perchè rappresenta la Capitale dell'Italia nel mondo. E tutti gli italiani dovrebbero sentirsi, al di là dei sentimenti di campanile, almeno un pò romanisti. Questa grande forza simbolica rende la Roma magica, ma la rende anche oggetto di desiderio e occhiuta rapina. È evidente infatti che chi possiede questa squadra è di per sè un attore protagonista. Non solo nello star system del calcio, ma anche nella finanza mondiale. Di qui i tanti sguardi avidi puntati sulla vostra, sulla nostra squadra. Di qui lo svolazzare di corvi e gufi sull'Olimpico. E di tanti sinistri fantasmi che si evocano, o si autoevocano, per mettersi in vetrina e accreditarsi come uomini del big business. Questi spettri perlopiù si dissolvono, perchè il loro vantato peso è meramente virtuale, mediatico. A voi e a me, cari amici romanisti, vorrei ricordare che ogni squadra ha una storia e un'anima. E senza il rispetto della propria storia o in mancanza di un'anima nessuna squadra sarà mai davvero grande. Tutt'al più sarà uno strumento di effimera promozione personale o di gruppi industriali e finanziari avventurosi. Io non sapevo nulla di calcio e di calciatori. È stato l'amico di sempre Franco Sensi a introdurmi in questo mondo e farmi scoprire queste realtà. Avvenne una mattina dell'ottobre di quindici anni fa. Quel giorno Franco venne nella mia casa che s'affacciava su piazza del Popolo. Era ansioso e irrequieto più del solito. E mi confidò di voler prendere da solo la Roma. Era il suo sogno, disse. E per convincermi che non poteva disertare quell'appuntamento fatale, ma rischioso, mi raccontò come la storia della sua famiglia e quella della Roma si fossero intrecciate nel corso degli anni. Così Franco mi parlò della Pro Calcio del padre Silvio, della fusione nel '27 fra Fortitudo, Alba e Roma, del campo di Testaccio, di quello dei Due Pini, di padre Toncher, il prete che aveva fondato la Pro Roma, della quale Silvio Sensi era il capitano. E mentre Franco dipanava questa storia piena di incisi, di nomi e date, gli occhi gli brillavano. Capii così che una squadra, al pari di un'azienda, non può essere grande senza una storia e un'anima. E capii anche che nessuno più di Franco Sensi poteva mantenere vivo il fuoco della passione giallorossa. E da quel giorno sono al suo fianco, dentro e fuori dall'Olimpico. Perchè questi ricordi e non rimembranze? Perchè la Roma vive adesso un momento che richiede lucidità, intelligenza, memoria. Non richiede invece caos agitato, ad arte o per ingenuità. Vedo tanti dimenarsi intorno alla Roma, persino tifosi che sono inconsapevoli di rendere torbida l'acqua con le loro firme, generose quanto ingenue. A loro e a tutti noi voglio dire. È facile fare proclami sui giornali, alla radio, in tv. È facile formulare opinioni (gratuite) sul cosa fare e come farlo. È facile lanciare progetti innovativi e parlare di mega-stadi attrezzati da costruire, come peraltro era già negli obiettivi di Franco Sensi dagli anni Novanta. Insomma tutto è facile a parole. Ma tutto diventa difficile, se non impossibile, quando si scende sul terreno dei fatti e ci si misura con la realtà e il costume italiani e romani. Allora quelle promesse brillano come specchietti da richiamo. E gli acquisti di calciatori di fama mondiale, di Palloni d'Oro e la conquista di scudetti e Coppe del Mondo restano sulla lingua di chi li ha millantati. Calma e gesso, cari amici romanisti. Non lasciamoci travolgere dalla piena di parole e restiamo ben saldi ai fatti concreti e alle cifre reali. E soprattutto confidiamo in Rosella Sensi. In lei c'è l'anima della Roma che le è stata trasmessa dal padre. E lei finora s'è dimostrata saggia e capace di distinguere le persone vere e leali dalle ombre effimere e illusorie. È stata Rosella la dea Vesta giallorossa. Grazie, amica cara. E auguri sinceri. A te, alla tua famiglia, a tutti noi romanisti".
Marra accanto la "mia" Rosella che tiene
la coppa con il Presidente Franco Sensi.
mercoledì, 23 aprile 2008
In merito alle notizie diffuse in data odierna da taluni organi di stampa e di informazione, con riferimento agli assetti proprietari di A.S. Roma, Compagnia Italpetroli nella sua qualità di controllante indiretta di A.S. Roma, precisa quanto segue. Nel ribadire ancora una volta come già espresso nell’ambito di precedenti comunicati stampa che non ha né iniziato né programmato alcuna iniziativa o procedura volta alla dismissione della propria partecipazione di controllo in A.S. Roma, precisa che ogni valutazione di decisione inerente la gestione di tale partecipazione è da sempre assunta in piena armonia ed unità di intenti dalla famiglia Sensi. Con tale armonia è stata altresì assunta la decisione di dare incarico ai propri legali ed a quelli della Società per porre in essere ogni azione necessaria alla tutela degli interessi delle stesse. Da ultimo, si precisa altresì che non è in corso, né è previsto alcun incontro con commercialisti, periti, o altri professionisti volti ad esaminare i bilanci dell’A.S. Roma o qualunque altro documento ad essa inerente, né è in essere o prevista alcuna attività di due diligence avente ad oggetto la Società.
Rosella...mon amour!!!!
mercoledì, 23 aprile 2008
Oggi allenamento al mattino per i giallorossi a Trigoria (inizio ore 11.00). La squadra agli ordini di Mister Domenichini (Mister Luciano Spalletti oggi era assente per motivi personali) ha svolto:
Lavoro differenziato per Pit e Ferrari. Indisponibili Totti e Cassetti (gastroenterite).

mercoledì, 23 aprile 2008
Dopo tre giorni di ricovero, questa mattina, intorno alle 11.20, il capitano ha lasciato Villa Stuart, per tornare a casa e proseguire il programma di rieducazione e di recupero della flesso-estensione del ginocchio destro.
ore 8.30 - Arriva a Villa Stuart il professor Mariani
ore 8.50 - Nella clinica romana arriva anche Carlo Zampa, storico conduttore radiofonico ed ex speaker dell'Olimpico. Uscirà da Villa Stuart alle 10.05
ore 9.15 - Valerio, l'autista della Roma, arriva a Villa Stuart.
ore 10.00 - Vito Scala, inseparabile amico e preparatore di Francesco Totti, entra a Villa Stuart
ore 10.05 - Arriva anche Mario Brozzi, responsabile dello staff medico della Roma
ore 10.15 - Gianluca Comotto, difensore del Torino, arriva in clinica per la consueta seduta di fisioterapia.
ore 11.20 - Il capitano ha lasciato Villa Stuart. Totti, alla folla di cronisti presenti all'uscita della clinica, ha rilasciato alcune dichiarazioni:
Francesco, sensazioni del dopo infortunio?
"Mi sento bene ma è ancora presto per giudicare le mie condizioni".
Finalmente a casa.
"Si ma anche qui stavo bene,mi hanno trattato benissimo".
L'ultima volta che sei uscito da qui hai vinto scarpa d'oro e mondiale.
"L' ho fatto apposta (ad infortunarmi n.d.r.), faremo una grande annata".
La Roma parlerà romano o inglese?
"Sempre romano"
Insomma hot dog o carbonara?
"Tutti e due"
Dal momento del tuo infortunio, girano nomi di attaccanti.
"Di mercato si parla sempre, dovevano arrivare due punte, ne arriveranno tre dopo il mio infortunio: mi aspetto, al mio rientro, di trovare una Roma più forte, se vogliamo essere competitivi".
ore 11.25 - Da Villa Stuart, esce anche il prof. Mario Brozzi che, interpellato sulle condizioni del capitano, dice: "'Si iniziera' un protocollo individualizzato tra casa e Trigoria, ma l'evoluzione clinica fino ad adesso posso dire che e' stata eccezionale. Il ginocchio ha risposto molto bene, è asciutto: nel complesso siamo molto soddisfatti, perchè siamo nelle migliori condizioni per iniziare il processo riabilitativo. In un intervento di questo tipo, la situazione si evolve ogni giorno: bisogna tenere in considerazione diversi parametri, ogni giorno avremo delle nuove informazioni, anche per il tipo di paziente davanti a cui ci troviamo. Posso dire che in questi casi i nostri giocatori sono tornati a correre a Trigoria dopo 20 giorni. Il primo passo sarà quello di far riprendere l'articolarità del ginocchio cercando di
conservare il tono muscolare. Le premesse ci sono tutte perchè lui ha già camminato e fatto le scale, quindi già da oggi inizierà la fase del recupero. Francesco toglierà il tutore tra tre settimane, e domani, da buon capitano, sarà a Trigoria. La nostra equipe ha lavorato bene su questo ragazzo e continuerà a farlo per ottenere gli stessi risultati".
mercoledì, 23 aprile 2008
Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, è intervenuto oggi a Radio Kiss Kiss, e ha espresso la sua opinione riguardo la possibile vendita della Roma a Soros: "Gli imprenditori stranieri vogliono i club italiani? Onestamente non credo che il calcio nostrano gli possa far gola. Non credo a queste notizie, mi auguro che la Roma possa restare a lungo nelle mani della famiglia Sensi".
mercoledì, 23 aprile 2008
E' Philippe Mexes il nome nuovo per la difesa del Milan. La società rossonera può contare su tre centrali di sicuro affidamento, anche dal punto di vista anagrafico, come Nesta, Kaladze e Bonera e ha quindi deciso di completare il quadro relativo a quel reparto puntando sul 26enne francese, sotto contratto con la Roma fino al 2011, ma non più in grande sintonia con l'ambiente dopo l'espulsione, dai più ritenuta decisiva all'interno del club, rimediata nella partita scudetto con l'Inter a San Siro, a febbraio. Con la Roma in vantaggio per 1-0 e l'Inter in dieci causa infortuni a catena, Mexes si era fatto espellere per un intervento, magari anche non punibile col secondo cartellino giallo dopo aver rimediato il primo, per proteste. Comunque sia, un episodio decisivo, visto che dieci contro dieci, in pieno recupero, l'Inter era riuscita a pareggiare con un gran gol di Zanetti. Si è rotto qualcosa fra Mexes e la Roma, e il Milan è pronto ad intervenire per assicurarsi il giocatore che Franco Baldini aveva portato nella capitale nel 2004 vincendo la concorrenza del Manchester United. Del resto, che la Roma abbia bisogno di denaro fresco è cosa nota e cronaca di tutti i giorni, come è anche evidente dal gran movimento di offerte che arrivano da petrolieri arabi e magnati della finanza. Così il sacrificio di Mexes (il quale, però, ha gettato acqua sul fuoco dicendo che "i soldi non sono tutto") è una delle ipotesi più attendibili (valutazione di 12-14 milioni) per sanare parzialmente il bilancio. Per il Milan, un'operazione necessaria, dal momento che la prossima stagione non ci saranno più Cafu e Serginho ed è da decidere il futuro di Paolo Maldini.

mercoledì, 23 aprile 2008
"E' un fatto oggettivo che la struttura storica del nostro calcio è basata sull'impegno di grandi famiglie a sostegno di grandi società e di grandi città. Ma non c'à nessuna logica di chiusura verso investitori stranieri". Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, commentando gli sviluppi sulla trattativa per l' acquisto della Roma da parte del magnate americano George Soros. "Dato che la famiglia Sensi ha dato e sta dando tanto alla Roma sia come città che come società - ha aggiunto Abete, a margine della presentazione di una iniziativa a sostegno della Croce Rossa Italiana - sarà la famiglia stessa a valutare quali saranno gli scenari più funzionali a un club che per loro è anche un patrimonio affettivo. Franco e Rosella Sensi valuteranno nel modo più giusto trovando un equilibrio per garantire risultati e continuita''' alla squadra. ''Non vorrei pero' che con l'arrivo di capitali stranieri, che sono comunque graditi, si dimentichi l'apporto fondamentale che la famiglia Sensi ha dato e sta dando alla società. L'interesse di imprenditori stranieri dimostra comunque l'appetibilità del nostro calcio, anche se in Champions quest' anno non è andata bene per le squadre italiane. Tornando a parlare del possibile arrivo di cordate e capitali esteri nel sistema calcistico italiano, Abete ha aggiunto: "Non faccio riflessioni sul caso specifico, ma non penso che il punto di caduta del nostro calcio sia che su venti società, quindici siano di proprieta' di investitori stranieri. Tutto ciò non mi entusiasmerebbe".

mercoledì, 23 aprile 2008
Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, a Radio Radio.
"Soros alla Roma? Non avrei nulla in contrario. Questa è una pratica che si è già sviluppata in Europa. Penso al Chelsea, al Liverpool e ad altre squadre. Sono convinto che i romanisti vogliano una squadra vincente, se arriva qualcuno con grandi mezzi, mi auguro che le cose possano evolversi per il meglio". Eppure si è detto e scritto che ai grandi club italiani non andrebbe bene una Roma più forte di quella attuale: "E' vero il contrario, quando c'è una grande squadra gli stadi si riempiono, le televisioni guadagnano e il calcio italiano diventa protagonista. Vorrei, è una mia vecchia idea, che i grandi club facessero un loro campionato. Non possono andare a giocare in stadi da 20.000 posti. Ci vorrebbero due campionati. E poi, io poi come potrei mettermi in mezzo a questa trattativa? Io sono rispettoso dei diritti degli altri, ci mancherebbe altro. Sono per l'indipendenza totale e assoluta dello sport, la politica deve starsene lontana". Sulla costruzione di un nuovo stadio a Roma: "Se una società ha i soldi per costruire un impianto, benvenga. I comuni avrebbero il diritto di sostenere questi progetti. Senza contare che all'Olimpico io non godo delle partite con la pista d'atletica, sono innamorato di San Siro, il mio stadio".

mercoledì, 23 aprile 2008
Ieri si è registrata un'altra tappa di avvicinamento per la formalizzazione dell'offerta da parte di George Soros per l'acquisto della Roma. Intorno all'ora di pranzo sono arrivati a Roma due tecnici della Inner Circle Sports, incaricati di studiare i dettagli e i documenti, che potrebbero portare Soros alla decisione di formulare una prima offerta scritta non vincolante, di cui la Roma, nei comunicati dei giorni scorsi, ha negato l'esistenza. Stando ai comunicati, infatti, la procedura di vendita non è stata ancora avviata ma, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, nelle prossime ore potrebbero esserci sviluppi molto importanti.

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