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giovedì, 31 luglio 2008
Incremento rispetto a maggio scorso di 16,6 milioni

(ANSA) -ROMA, 31 LUG- La As Roma chiude il bilancio 2007-2008 con una posizione finanziaria attiva di 37,2 mln euro, in crescita rispetto ai 27,8 mln di giugno 2007. Lo ha comunicato la societa' capitolina con una nota diffusa sul Nis di Borsa. Rispetto a maggio scorso l'incremento e' stato di 16,6 milioni. Per le societa' di calcio il riferimento e' al 30 giugno di ogni anno.
giovedì, 31 luglio 2008
L'agente: «Djibril non vuole giocare in Italia. È solo un'idea del fratello».
Il presidente del Marsiglia: «Chi voleva prenderlo ormai ha perso il treno»
ROMA, 28 luglio - Sembra destinata a concludersi ancora prima di cominciare la trattativa tra RomaMarsiglia per l'arrivo in giallorosso di Djibril Cissè. Un'ipotesi che era circolata negli ultimi giorni. L'attaccante ex Liverpool non avrebbe infatti nessuna intenzione di lasciare la Francia per l'Italia. Lo ha fatto sapere l'agente del giocatore. «Io sono a Maribor, in Slovenia - ha detto Ranko Stojic - e non andrò certo a Roma per parlare di un trasferimento di Cissè». In ogni caso, ha aggiunto Stojic, «Djibril non vorrebbe andare in Italia». Il procuratore ha anche lanciato pesanti accuse al fratello del suo assistito: «Potrebbe essere un'iniziativa del fratello di Cissè - ha affermato - ma con lui non ho rapporti da un mese, da quando ha falsificato la firma di Djibril in un documento in cui si autodichiarava il solo rappresentante del giocatore».
INCEDIBILE - A escludere l'ipotesi di una partenza di Cissè da Marsiglia è anche il presidente del club provenzale Papa Diouf: «Chi voleva prendere Cissè ha perso il treno, ormai è troppo tardi. Il giocatore non partirà e potrei cederlo solo per una cifra straordinaria». L'Olympique Marsiglia aveva acquistato Cissè dal Liverpool per 9 milioni di euro, mentre il suo stipendio, secondo la redazione di "La Provence", è di 320.000 euro netti al mese (circa 3,8 milioni all'anno). Cifre che stonano con quelle presunte dell'accordo tra Cissè e la Roma: 7 milioni per l'acquisto e 2.5 milioni a stagione. e
giovedì, 31 luglio 2008
IL MERCENARIO HA SALUTATO EX COMPAGNI E DIRIGENTI
Ieri pomeriggio Alessandro Mancini ha fatto visita ai suoi ex compagni a Trigoria. Passato per svuotare definitivamente l’armadietto che ha occupato per cinque anni, il brasiliano ceduto all’Inter è stato molto cordiale con tutti. Ha salutato il capitano Francesco Totti con una stretta di mano, è salito negli uffici a salutare anche Conti, Pradè e gli impiegati. La squadra era già sul campo quando è arrivato l’ex compagno, così Spaletti ha riunito il gruppo al centro per permettere a Mancini di salutare tutti. Poi il brasiliano ha preso un caffè al bar con Cicinho e Doni.
Agli ex compagni ha fatto gli auguri per il nuovo campionato. Adesso per lo scudetto sarà un avversario. Con i suoi connazionali ha fatto una scommessa su chi vincerà il titolo. Mancini ha approfittato della sua visita a Trigoria anche per chiudere la sua posizione amministrativa. Da oggi sarà di nuovo al lavoro alla Pinetina. Per lui si è chiuso un ciclo. La Roma è ancora alla ricerca del suo sostituto. Lo aveva trovato in Mutu e non ci avrebbe rimesso. Ma adesso è tutto da rifare.
giovedì, 31 luglio 2008
Da ieri la Roma fa parte della Superleague Formula, il nuovo campionato automobilistico che unisce i colori delle squadre di calcio più prestigiose nei circuiti più importanti di Europa. La scuderia di Giancarlo Fisichella, pilota di Formula Uno tifoso giallorosso, si occuperà dell’automobile di Superleague Formula della A.S. Roma, che è stata presentata ieri a Trigoria con tutta la squadra al completo. La vettura, con i colori giallorossi (il primo a salire a bordo è stato Pizarro), gareggerà avendo come avversarie auto che rappresentano i più grandi club europei del mondo. La prima gara è in programma il 30-31 agosto al Donington Park, in Gran Bretagna, a Vallelunga si correrà l’uno e il due novembre.
Il direttore sportivo della Roma, Bruno Conti ha presentato l’iniziativa: «Siamo onorati di far parte di questi quindici importanti club di calcio che sono stati scelti per questo connubio calcioautomobilismo. Siamo in buone mani, visto che Fisichella è un amico e un romanista». Il pilota di Formula Uno è entusiasta: «Per me è un sogno che diventa realtà. Gestire la macchina della Roma in un campionato così importante con il mio team è un motivo di orgoglio.
Cercheremo di avere una macchina competitiva e già la prossima settimana cominceremo i test a Vallelunga, non vediamo l’ora di cominciare». Il pilota scelto è il romano Enrico Toccacelo, ex collaudatore in F1 per Minardi.
Luciano Spalletti ha fatto i suoi auguri alla vettura con il marchio Roma: «Per far parte di un progetto del genere bisogna aver fatto risultati e questo è merito dei miei ragazzi. Questa competizione avvicinerà i tifosi di calcio a quelli di automobilismo. Una bella iniziativa».
Per la cessione dei diritti del marchio, questa avventura porterà nelle casse giallorosse circa 200.000 euro.
Tre immagini della presentazione della monoposto giallorossa che parteciperà al campionato Superleague Formula. A sinistra, Luciano Spalletti, il pilota Enrico Toccacelo, Giancarlo Fisichella
(responsabile della scuderia), Bruno Conti e il presidente della Superleague Formula, Alex Andrew
giovedì, 31 luglio 2008
«Il recupero procede alla grande. In Supercoppa potrei esserci»
Ci siamo. Francesco Totti è entrato nella fase finale della preparazione, l’ultimo passaggio prima del rientro in campo. Ieri ha intensificato ulteriormente il programma di lavoro. Ieri pomeriggio ha svolto un allenamento uno contro uno con il pallone, evitando i contrasti, cercando di saltare l’uomo con spostamenti laterali. Ha intensificato il ritmo, mentre in mattinata aveva svolto lavoro differenziato con Doni, Taddei e Juan.
Nella seconda parte della seduta mattuttina il capitano aveva provato una serie di scatti in pineta.
Dopo la presentazione della nuova vettura da corsa con i colori della Roma, Francesco Totti, ha espresso il suo ottimismo sul recupero: « Sto facendo un duro lavoro e sta procedendo nel migliore dei modi. Sono quasi pronto e per la Supercoppa potrei esserci » . Il suo obiettivo è quello di poter andare in panchina per il primo appuntamento stagionale che conta.
OK - Il via libera alla ripresa dell’attività agonostica arriverà dal professor Mariani, l’ortopedico che lo ha operato ad aprile e che lo visiterà domani, o al massimo lunedì a Villa Stuart. E’ l’ultimo passaggio prima di passare ai test sul campo. Ai primi di agosto Totti dovrebbe prendere parte a un test in famiglia e all’amichevole che si sta organizzando a Frosinone o in un’altra sede il 14 o il 16, prova generale prima della sfida con l’Inter.
VOGLIA - Ieri Totti ha scherzato con Fisichella, il pilota di Formula Uno, tifoso della Roma, che gli augurato di vincere lo scudetto. Il capitano si aspetta altri due acquisti da parte della società e vuole tornare a giocare in una Roma competitiva. Le sue condizioni fisiche sono buone, ha lavorato molto durante l’estate e in questo periodo è vicino ai compagni anche se non può ancora scendere in campo. Totti è sempre più al centro del progetto Roma. Ha già un promessa per un posto da dirigente per quando smetterà di giocare, ma presto si accorderà con Rosella Sensi per prolungare il contratto di altri due anni. Ha intenzione di smettere a 35, 36 anni, tra due mesi ne compirà 32. Il periodo di stop causato dall’infortunio al ginocchio gli ha fatto crescere la voglia di tornare in campo.
OBIETTIVO - Totti per i primi mesi dovrà solo pensare a recuperare la migliore condizione. Quando sarà pronto per giocare il suo rendimento non potrà ancora essere al top. Dovrà aspettare qualche mese, forse dicembre. Ma più avanti potrà tornare a pensare anche alla Nazionale. Se Lippi avesse bisogno di lui, si metterebbe a disposizione per il Mondiale in Sud Africa. Ma sarà Totti a fare la prima mossa, annunciando di essere pronto a tornare in Nazionale. Ci vuole tempo e ci sono prima altri passaggi più importanti. Il suo, primo, grande obiettivo è la Supercoppa.
Ieri ha intensificato ancora il programma di lavoro: scatti, uno contro uno con il pallone e dribbling con spostamenti laterali Domani o al massimo lunedì visita dal prof. Mariani per ricevere l’ok definitivo sulla ripresa dell’attività agonistica. Poi test sul campo
GRANDE VOGLIA DI ROMA
Francesco Totti, 31 anni, presto si accorderà con Rosella Sensi
per prolungare il contratto di altri due anni
giovedì, 31 luglio 2008
Marco Delvecchio è ancora in pista. Pronto a cogliere le occasioni che gli si dovessero presentare. L’ex giocatore della Roma, re dei bomber nei derby contro la Lazio ( 9, record detenuto insieme a Dino da Costa), non si arrende. Anzi, si prepara per nuove avventure. In questi giorni SuperMarco sta effettuando la preparazione con la Pescatori Ostia, formazione promossa la scorsa stagione dal campionato di Promozione a quello di Eccellenza, la più importante categoria regionale.
SOLO SERIE A – La Pescatori Ostia è un’opportunità, ma non il futuro per Marco Delvecchio, che a 35 anni si sente ancora un giocatore integro e in grado di affrontare il palcoscenico più importante: « Mi sto preparando per farmi trovare pronto. Quello che voglio è trovare una squadra di Serie A che punti ancora su di me » . C’è grande determinazione nelle parole di Delvecchio che si sente ancora, a pieno titolo, un giocatore professionista: «Ancora da Serie A? Assolutamente sì » . E allora Delvecchio non sta lesinando l’impegno. Dopo un anno trascorso ad allenarsi a Trigoria per riprendersi al meglio fisicamente, Marco ha risfoderato tutta l’umiltà e la generosità che lo hanno fatto amare dai tifosi giallorossi e si è messo a disposizione dello staff tecnico della Pescatori Ostia per affrontare insieme la preparazione precampionato.
ESEMPIO - « Un onore averlo con noi, ma soprattutto un esempio per tutti i nostri ragazzi » come sottolinea il direttore generale della Pescatori Matteo Davello. Delvecchio ha scelto la società di Ostia perché come ha spiegato lo stesso giocatore
« siamo grandi amici » e non è un caso che l’ex romanista già lo scorso 1 giugno fosse in tribuna per assistere a Pescatori Ostia-Fonte Nuova, la sfida che ha riportato i gialloverdi in Eccellenza.
RINATO – Delvecchio ha ricominciato a lavorare a pieno regime.
I problemi fisici che lo avevano costretto a rescindere il suo contratto con l’Ascoli, l’ultima società di serie A nella quale ha militato dopo Inter, Udinese, Roma, Brescia e Parma, sono ormai un lontano ricordo. Eppure la sfortuna negli ultimi anni si è accanita su Delvecchio. Prima un infortunio al ginocchio, poi un’operazione di pulizia al tendine d’Achille e quindi una tromboflebite al polpaccio causata da un massaggio sbagliato. Infortuni che hanno rischiato di mettere a rischio la sua carriera. Delvecchio però non si è mai arreso e soprattutto non ha mai accettato soluzioni di compromesso. O la serie A o niente. Lo ha ribadito a più riprese. L’ultima gara ufficiale Marco l’ha giocata il 18 aprile 2007, Ascoli Milan 2- 5. L’ultimo gol risale invece al 25 ottobre 2006 e, ironia del destino, lo ha segnato proprio contro la sua Roma, la squadra con la quale ha giocato per 10 stagioni e con alla quale ha legato i momenti più belli della sua carriera. Lui è convinto che non siano quelle le date finali della sua carriera. Sta facendo di tutto, con la grinta del campione per dimostrarlo. Per farsi trovare pronto per una nuova avventura.
«Voglio tornare a giocare in serie A Mi sto preparando con questi amici per farmi trovare pronto» Superato l’infortunio che ha rischiato di mettere fine alla carriera, l’attaccante lancia la nuova sfida
VOGLIA DI RIPARTIRE
Marco Del Vecchio, 35 anni, ex Roma
giovedì, 31 luglio 2008
Spalletti: Sceglieremo senza fretta e ci confermeremo da scudetto
Luciano Spalletti allontana le inquietudini, ha fiducia nella Roma, è convinto che i rinforzi che vuole arriveranno. Il tecnico non vede ombre sul mercato giallorosso, è fiducioso, si affida a quei valori, che più della forza economica, hanno spinto in questi anni la Roma tra le big.
L’allenatore, a margine della presentazione della Superleague Formula, ha risposto ad alcune domande di mercato ai giornalisti, partendo indirettamente dal mancato acquisto di Mutu: « Siamo entrati ai box invece di essere ancora a correre sulla pista. Aspettiamo le situazioni giuste e mirate, non bisogna avere fretta. Stiamo lavorando e sappiamo che dobbiamo fare le cose che ci tornano utili, come abbiamo fatto in passato, senza andare dietro alla situazione eclatante per far piacere alla piazza. C’è ancora un margine di tempo che ci permette di lavorare tranquilli. Ci vuole buon senso e responsabilità, non dobbiamo farci prendere dall’assillo di fare le cose tanto per farle » . Spalletti è in piena sintonia con i dirigenti, la Roma ha fatto di tutto per assecondarlo su Mutu e adesso farà altrettanto sugli altri giocatori che ha indicato l’allenatore.
PUNTI FERMI - Spalletti indica la strada da seguire, il suo progetto si baserà sui punti fondamentali degli anni passati: « La Roma ha qualità che non deve disperdere, dobbiamo essere bravi a direzionare quei dettagli che possono determinare il risultato. Oggi gli equilibri sono molto sottili, come si è visto anche all’Europeo.
E nel nostro campionato ancora di più, perchè ci sono squadre che si sono attrezzate, come il Napoli e la Fiorentina. Club che una volta raggiunto l’equilibrio ci metteranno pochissimo ad essere in competizione con quelli più titolati. Io mi affido sempre ai nostri valori, che come si è visto ci hanno dato ragione. La vittoria non fa parte della programmazione a tavolino » .
Il tecnico spiega perchè ha chiesto di bloccare la cessione di Okaka: « Ci sono state situazioni che ci hanno fatto valutare diversamente e abbiamo preferito tenerlo qui. Poi decideremo. Lui è in bravo ragazzo e un buon giocatore. Sono successe cose che sembravano non poter accadere ». Il riferimento è ancora al mancato acquisto di Mutu.
OBIETTIVI - Quando gli chiedono se la Roma può essere ancora candidata allo scudetto, Spalletti fa un ragionamento più ampio: « Non mi piace parlare delle candidate. Dipenderà dalla costanza dell’impegno sulla lunga distanza. La Roma può essere nel lotto delle favorite, ma io punto molto su questi valori e sono fiducioso. Si può sopperire anche a certe differenze di potenzialità di club. In questi anni con questi valori siamo riusciti a compensare quel gap » .
All’ultima domanda su Malouda, Spalletti svicola con una battuta in toscano. Ma basta il nome del francese per far andare su di giri il tecnico toscano. Non c’è dubbio che l’esterno del Chelsea sia uno dei suoi preferiti.
«Invece di correre ancora siamo tornati ai box per poter pianificare acquisti utili: come in passato serve solo buon senso» «Dobbiamo essere bravi a curare quei dettagli che determinano certi risultati Abbiamo preferito tenere Okaka, poi decideremo»
FIDUCIA
Luciano Spalletti, quarta stagione sulla panchina giallorossa, tre trofei vinti
giovedì, 31 luglio 2008
HA VINTO DUE COPPE AMERICA CON IL BRASILE
Julio Cesar Baptista è nato il 1 ottobre 1981 a San Paolo in Brasile. E’ alto 183 centimetri per 72 chili di peso forma. Per la sua strapotenza fisica in Spagna è stato soprannominato “La Bestia”. Ha esordito nella nazionale brasiliana il 26 maggio 2001 contro la rappresentativa giapponese del Tokio Verdi. Da allora il centrocampista/attaccante ha collezionato 43 presenze con la maglia verdeoro realizzando 10 reti. Con la Seleçao Baptista ha conquistato due Coppe America, la prima nel 2004 e la seconda la scorsa estate (suo il primo gol della finale contro l’Argentina finita 3-0). Ha vinto anche una Confederation Cup nel 2005.
HA SEGNATO CINQUANTA GOL NELLA LIGA
Julio Baptista gioca in Europa dall’estate del 2003, quando il Siviglia lo ha acquistato dal San Paolo per 3 milioni di euro. Con la squadra andalusa ha giocato per due stagioni collezionando 63 presenze nella Liga, ma soprattutto riuscendo a mettere a segno 39 gol. Un impatto che ha convinto il Real Madrid ad investire sul brasiliano una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Con le merengues Baptista ha giocato due stagioni con la parentesi del prestito in Inghilterra all’Arsenal. Nel primo anno ha giocato 32 gare di campionato e realizzato 8 gol, mentre nell’ultima stagione ha contribuito alla conquista del campionato con 27 apparizioni e 3 reti.
giovedì, 31 luglio 2008
Il giorno della presentazione al Santiago Bernabeu le sue parole furono queste: «Oggi è il giorno più felice della mia vita. Questo club mi ha spalancato le porte e spero di vincere tanto qui» . Per Julio Baptista e il Real Madrid di acqua sotto i ponti ne è passata tanta in questi tre anni. Basta rileggere le frasi pronunciate dal giocatore brasiliano non più tardi di tre giorni fa: «Per ora resto al Real, ma nel calcio tutto può cambiare in un secondo » .
UNA VITA - Sembra passata una vita da quel giorno di fine luglio al Santiago Bernabeu. Julio Baptista era reduce da due stagioni indimenticabili con la maglia del Siviglia. Trentanove gol in due edizioni della Liga, un impatto devastante sul calcio spagnolo. Il Real Madrid di Florentino Perez lo volle a tutti i costi anzi, senza badare ai costi: 25 milioni di euro e la “camiseta blanca” addosso. Le parole dell’allora presidente del Real accolsero il brasiliano come uno degli acquisti più importanti della stagione:
«Baptista viene a portare le sue qualità di uomo e di giocatore. Ha dimostrato le sue capacità e ora cerca la perfezione » . Una perfezione che Julio Baptista a Madrid non ha trovato e neanche Florentino Perez che nel frattempo è stato sostituito in sella alla società da Ramon Calderon. Un anno, poi rotta per l’Inghilterra in prestito all’Arsenal e ritorno in Spagna la scorsa estate. Campionato vinto, ma ancora una stagione di sofferenza per il brasiliano che le sue soddisfazioni ha continuato a togliersele con la maglia del Brasile. Carlos Dunga ha sempre puntato su di lui e nell’edizione della Coppa America vinta la scorsa estate dai verdeoro Baptista è stato uno dei grandi trascinatori.
CERTEZZA– E’ per questo che in Brasile di fiducia in Julio Baptista ce n’è ancora tanta. Basta vedere il rilievo che la stampa e i siti internet d’Oltreoceano stanno dando al possibile approdo in giallorosso del centrocampista della Seleçao. Il blog calcistico Futebol Critico titola: « Julio Baptista e Roma, una combinazione perfetta » . Insomma il possibile approdo nel calcio italiano di uno dei giocatori più quotati del calcio brasiliano è vissuto come un’opportunità di rilancio per “La Bestia”. «Baptista si ambienterebbe molto bene a Roma e nel calcio italiano, che unisce forza e velocità» . Queste le considerazioni della critica brasiliana. Le stesse che probabilmente vengono fatte a Roma, dalle parti di Trigoria.
giovedì, 31 luglio 2008
Van der Vaart a un passo dal Real Madrid che ora libererà il brasiliano
Per Julio Baptista è questione di giorni, forse di ore. Spalletti non mette fretta alla Roma, anzi disperde gli allarmismi che cominciano ad affiorare tra la tifoseria. Il Real Madrid sta per chiudere per Van der Vaart e con l’olandese arruolato (sembra che l’Amburgo abbia accettato l’offerta di dieci milioni di euro) darà il via libera a Julio Baptista. Intanto però bisogna registrare uno sfogo di Schuster, dal ritiro austriaco di Irdning: « Sono ormai abituato ad essere l’ultimo a sapere le cose, non va bene. Non è piacevole essere tagliato fuori. Sto aspettando l’arrivo del presidente in ritiro per parlare e capire come stanno le cose. A noi serve un rinforzo a centrocampo, ma abbiamo il vantaggio di essere il Real Madrid e che qualunque giocatore vorrebbe venire da noi. Preferisco però avere i giocatori subito, piuttosto che aspettare l’ultimo giorno » .
OTTIMISMO - A Trigoria tutti danno quasi per fatto il brasiliano, anche se nessuno si azzarda a parlarne per scaramanzia, dopo quello che è successo con Mutu. C’è un ordine tassativo di Rosella Sensi. Ieri Spalletti si è mostrato fiducioso sull’operato dei dirigenti: « Siamo entrati ai box invece di essere ancora a correre sulla pista. Aspettiamo la situazione giusta e mirata, non bisogna avere fretta. Stiamo lavorando e sappiamo che dobbiamo fare le cose che ci tornano utili, come abbiamo fatto in passato, senza andare dietro alla situazione eclatante per far piacere alla piazza. C’è ancora un margine di tempo che ci permette di lavorare tranquilli. Ci vuole buon senso e responsabilità, non dobbiamo farci prendere dall’assillo di fare le cose tanto per farle » .
L’ESTERNO - Intanto non c’è più alcun dubbio che Malouda sia uno degli esterni più graditi a Spalletti. L’allenatore ieri ha evitato di parlarne. La Roma ci sta provando, non è facile. Ma il francese non si è trovato bene al suo primo anno in Inghilterra e vorrebbe cambiare. Su Malouda il nuovo allenatore del Chelsea, Felipe Scolari, ha detto: « Se resta deve spiegarmi in che posizione preferisce giocare. Lo scorso anno Malouda è stato impiegato in un ruolo diverso da quello che occupava con grande profitto nel Lione. Secondo me è un’ala autentica e nell’ultima stagione si è un po’ perso per strada » . Malouda può partire se arriva un sostituto e l’allenatore portoghese vedrebbe molto bene Robinho, che ha avuto nella Nazionale brasiliana.
LE ALTERNATIVE Smentito l’interessamento per Nenè del Monaco, la Roma segue anche altre situazioni, come quelle di Podolski o di Huntelaar. Ma in questo ultimo mese di mercato, alla fine potrebbero tornare utili anche giocatori che non sono primissime scelte, come Di Michele, Ferreira Pinto e Crespo, anche se è difficile che l’Inter lo ceda a condizioni di favore alla Roma.
OKAKA - Intanto per l’attacco per adesso c’è Okaka, che ha prolungato il suo contratto con il club giallorosso fino al 2012 e per il momento non verrà ceduto al Bologna. I dirigenti della Roma hanno chiesto di aspettare, avendo pochi giocatori in attacco. Il procuratore del giovane centravanti, Scopelliti, ha detto a Romanews: « La Roma martedì ci ha comunicato che vuole trattenere Okaka per quindici giorni, quindi l’affare con il Bologna è stato congelato. Il ragazzo è felicissimo di potersi mettere alla prova con la Roma. Da venerdì tornerà ad allenarsi con il gruppo e sabato partirà per Montecarlo con la squadra. La pista Bologna è ancora aperta, l’accordo tra le società c’era. In questi giorni sarà come un test per lui, poi si vedrà » . Il trasferimento al Bologna è solo rinviato. A meno che...
La società non molla le piste che portano a Podolski e Huntelaar Alternative: Di Michele Crespo e Ferreira Pinto Okaka resterà a Trigoria per altre due settimane bloccando il trasferimento al Bologna: sarà un test per convincere Spalletti
“LA BESTIA” SCALPITA: VUOLE SOLTANTO LA ROMA
Julio Baptista è nato a San Paolo, in Brasile, l’1 ottobre 1981.
Con il Real Madrid nell’ultima stagione ha collezionato
27 presenze e 3 gol in campionato, 3 presenze e 1 gol in Champions
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