giovedì, 31 luglio 2008

Incremento rispetto a maggio scorso di 16,6 milioni

As Roma: sale posizione finanziaria

(ANSA) -ROMA, 31 LUG- La As Roma chiude il bilancio 2007-2008 con una posizione finanziaria attiva di 37,2 mln euro, in crescita rispetto ai 27,8 mln di giugno 2007. Lo ha comunicato la societa' capitolina con una nota diffusa sul Nis di Borsa. Rispetto a maggio scorso l'incremento e' stato di 16,6 milioni. Per le societa' di calcio il riferimento e' al 30 giugno di ogni anno.

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categoria:as roma, la societĂ 
giovedì, 31 luglio 2008

L'agente: «Djibril non vuole giocare in Italia. È solo un'idea del fratello».
 Il presidente del Marsiglia: «Chi voleva prenderlo ormai ha perso il treno»


Djibril Cisse

ROMA, 28 luglio - Sembra destinata a concludersi ancora prima di cominciare la trattativa tra RomaMarsiglia per l'arrivo in giallorosso di Djibril Cissè. Un'ipotesi che era circolata negli ultimi giorni. L'attaccante ex Liverpool non avrebbe infatti nessuna intenzione di lasciare la Francia per l'Italia. Lo ha fatto sapere l'agente del giocatore. «Io sono a Maribor, in Slovenia - ha detto Ranko Stojic - e non andrò certo a Roma per parlare di un trasferimento di Cissè». In ogni caso, ha aggiunto Stojic, «Djibril non vorrebbe andare in Italia». Il procuratore ha anche lanciato pesanti accuse al fratello del suo assistito: «Potrebbe essere un'iniziativa del fratello di Cissè - ha affermato - ma con lui non ho rapporti da un mese, da quando ha falsificato la firma di Djibril in un documento in cui si autodichiarava il solo rappresentante del giocatore».

INCEDIBILE - A escludere l'ipotesi di una partenza di Cissè da Marsiglia è anche il presidente del club provenzale Papa Diouf: «Chi voleva prendere Cissè ha perso il treno, ormai è troppo tardi. Il giocatore non partirà e potrei cederlo solo per una cifra straordinaria». L'Olympique Marsiglia aveva acquistato Cissè dal Liverpool per 9 milioni di euro, mentre il suo stipendio, secondo la redazione di "La Provence", è di 320.000 euro netti al mese (circa 3,8 milioni all'anno). Cifre che stonano con quelle presunte dell'accordo tra Cissè e la Roma: 7 milioni per l'acquisto e 2.5 milioni a stagione.

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categoria:calciomercato, as roma
giovedì, 31 luglio 2008

IL MERCENARIO HA SALUTATO EX COMPAGNI E DIRIGENTI

Ieri pomeriggio Alessandro Mancini ha fatto visita ai suoi ex com­pagni a Trigoria. Passato per svuotare definitiva­mente l’armadietto che ha occupato per cinque anni, il brasiliano ceduto all’Inter è stato molto cor­diale con tutti. Ha saluta­to il capitano Francesco Totti con una stretta di mano, è salito negli uffici a salutare anche Conti, Pradè e gli impiegati. La squadra era già sul cam­po quando è arrivato l’ex compagno, così Spaletti ha riunito il gruppo al centro per permettere a Mancini di salutare tutti. Poi il brasiliano ha preso un caffè al bar con Cicin­ho e Doni.
Agli ex compagni ha fat­to gli auguri per il nuovo campionato. Adesso per
lo scudetto sarà un avver­sario. Con i suoi connazio­nali ha fatto una scom­messa su chi vincerà il ti­tolo. Mancini ha approfit­tato della sua visita a Tri­goria anche per chiudere la sua posizione ammini­strativa. Da oggi sarà di nuovo al lavoro alla Pine­tina. Per lui si è chiuso un ciclo. La Roma è ancora alla ricerca del suo sosti­tuto. Lo aveva trovato in Mutu e non ci avrebbe ri­messo. Ma adesso è tutto da rifare.

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categoria:as roma, ritiro pre-campionato
giovedì, 31 luglio 2008

Da ieri la Roma fa parte della Superleague Formula, il nuovo campionato automobilistico che unisce i colori delle squadre di calcio più prestigiose nei circuiti più importanti di Europa. La scuderia di Giancarlo Fisichella, pilota di Formula Uno tifoso giallorosso, si occuperà dell’automobile di Superleague Formula della A.S. Roma, che è stata presentata ieri a Trigoria con tutta la squadra al completo. La vettura, con i colori giallorossi (il primo a salire a bordo è stato Pizarro), gareggerà avendo come avversarie auto che rappresentano i più grandi club europei del mondo. La prima gara è in programma il 30-31 agosto al Donington Park, in Gran Bretagna, a Vallelunga si correrà l’uno e il due novembre.
Il direttore sportivo della Roma, Bruno Conti ha presentato l’iniziativa: «Siamo onorati di far parte di questi quindici importanti club di calcio che sono stati scelti per questo connubio calcio­automobilismo. Siamo in buone mani, visto che Fisichella è un amico e un romanista». Il pilota di Formula Uno è entusiasta: «Per me è un sogno che diventa realtà. Gestire la macchina della Roma in un campionato così importante con il mio team è un motivo di orgoglio.
Cercheremo di avere una macchina competitiva e già la prossima settimana cominceremo i test a Vallelunga, non vediamo l’ora di cominciare». Il pilota scelto è il romano Enrico Toccacelo, ex collaudatore in F1 per Minardi.
Luciano Spalletti ha fatto i suoi auguri alla vettura con il marchio Roma: «Per far parte di un progetto del genere bisogna aver fatto risultati e questo è merito dei miei ragazzi. Questa competizione avvicinerà i tifosi di calcio a quelli di automobilismo. Una bella iniziativa».

Per la cessione dei diritti del marchio, questa avventura porterà nelle casse giallorosse circa 200.000 euro.








Tre immagini della presentazione della monoposto giallorossa che parteciperà al campionato Superleague Formula. A sinistra, Luciano Spalletti, il pilota Enrico Toccacelo, Giancarlo Fisichella
(responsabile della scuderia), Bruno Conti e il presidente della Superleague Formula, Alex Andrew

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categoria:as roma, curiositĂ , ritiro pre-campionato
giovedì, 31 luglio 2008

«Il recupero procede alla grande. In Supercoppa potrei esserci»

Ci siamo. Francesco Totti è entrato nella fase fina­le della preparazione, l’ultimo passaggio prima del rientro in campo. Ieri ha intensificato ulteriormente il programma di lavoro. Ieri pomeriggio ha svolto un allenamento uno contro uno con il pallone, evi­tando i contrasti, cercando di saltare l’uomo con spostamen­ti laterali. Ha intensificato il ritmo, mentre in mattinata aveva svolto lavoro differen­ziato con Doni, Taddei e Juan.
Nella seconda parte della seduta mattuttina il capi­tano aveva prova­to una serie di scatti in pineta.
Dopo la presenta­zione della nuova vettura da corsa con i colori della Roma, Francesco Totti, ha espresso il suo ottimismo sul recupero:
« Sto facendo un duro lavoro e sta pro­cedendo nel mi­gliore dei modi. Sono quasi pronto e per la Supercoppa potrei esserci » . Il suo obiettivo è quello di poter andare in panchina per il primo appun­tamento stagionale che conta.

OK
- Il via libera alla ripresa dell’attività agonostica arrive­rà dal professor Mariani, l’or­topedico che lo ha operato ad aprile e che lo visiterà doma­ni, o al massimo lunedì a Villa Stuart. E’ l’ultimo passaggio prima di passare ai test sul campo. Ai primi di agosto Tot­ti dovrebbe prendere parte a un test in famiglia e all’ami­chevole che si sta organizzan­do a Frosinone o in un’altra se­de il 14 o il 16, prova generale prima della sfida con l’Inter.

VOGLIA
- Ieri Totti ha scher­zato con Fisichella, il pilota di Formula Uno, tifoso della Ro­ma, che gli augurato di vince­re lo scudetto. Il capitano si aspetta altri due acquisti da parte della società e vuole tor­nare a giocare in una Roma competitiva. Le sue condizioni fisiche sono buone, ha lavora­to molto durante l’estate e in questo periodo è vicino ai compagni anche se non può ancora scendere in campo. Totti è sempre più al centro del progetto Roma. Ha già un promessa per un posto da dirigen­te per quando smetterà di gioca­re, ma presto si accorderà con Rosella Sensi per prolungare il con­tratto di altri due anni. Ha intenzio­ne di smettere a 35, 36 anni, tra due mesi ne com­pirà 32. Il periodo di stop causato dall’infortunio al ginocchio gli ha fatto crescere la voglia di tornare in campo.

OBIETTIVO
- Totti per i primi mesi dovrà solo pensare a re­cuperare la migliore condizio­ne. Quando sarà pronto per giocare il suo rendimento non potrà ancora essere al top. Do­vrà aspettare qualche mese, forse dicembre. Ma più avanti potrà tornare a pensare anche alla Nazionale. Se Lippi aves­se bisogno di lui, si mettereb­be a disposizione per il Mon­diale in Sud Africa. Ma sarà Totti a fare la prima mossa, annunciando di essere pronto a tornare in Nazionale. Ci vuo­le tempo e ci sono prima altri passaggi più importanti. Il suo, primo, grande obiettivo è la Supercoppa.

Ieri ha intensificato ancora il programma di lavoro: scatti, uno contro uno con il pallone e dribbling con spostamenti laterali Domani o al massimo lunedì visita dal prof. Mariani per ricevere l’ok definitivo sulla ripresa dell’attività agonistica. Poi test sul campo


GRANDE VOGLIA DI ROMA
Francesco Totti, 31 anni, presto si accorderà con Rosella Sensi
per prolungare il contratto di altri due anni

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categoria:as roma, ritiro pre-campionato, francesco totti
giovedì, 31 luglio 2008

Marco Delvecchio è anco­ra in pista. Pronto a cogliere le oc­casioni che gli si dovessero presen­tare. L’ex giocatore della Roma, re dei bomber nei derby contro la La­zio ( 9, record detenuto insieme a Dino da Costa), non si arrende. An­zi, si prepara per nuove avventure. In questi giorni Super­Marco sta effettuando la preparazione con la Pescatori Ostia, for­mazione promossa la scorsa stagione dal campionato di Promo­zione a quello di Ec­cellenza, la più impor­tante categoria regio­nale.

SOLO SERIE A – La Pescatori Ostia è un’opportunità, ma non il futuro per Marco Delvecchio, che a 35 anni si sente ancora un giocatore integro e in grado di affrontare il palcosceni­co più importante: « Mi sto prepa­rando per farmi trovare pronto. Quello che voglio è trovare una squadra di Serie A che punti anco­ra su di me » . C’è grande determi­nazione nelle parole di Delvecchio che si sente ancora, a pieno titolo, un giocatore professionista: «Anco­ra da Serie A? Assolutamente sì » . E allora Delvecchio non sta lesinando l’impegno. Dopo un anno trascorso ad alle­narsi a Trigoria per ri­prendersi al meglio fi­sicamente, Marco ha risfoderato tutta l’umiltà e la generosi­tà che lo hanno fatto amare dai tifosi giallo­rossi e si è messo a di­sposizione dello staff tecnico della Pescatori Ostia per affrontare insie­me la preparazione precampionato.

ESEMPIO
- « Un onore averlo con noi, ma soprattutto un esempio per tutti i nostri ragazzi » come sottoli­nea il direttore generale della Pe­scatori Matteo Davello. Delvecchio ha scelto la società di Ostia perché come ha spiegato lo stesso giocato­re
« siamo grandi amici »
e non è un caso che l’ex romanista già lo scor­so 1 giugno fosse in tribuna per as­sistere a Pescatori Ostia-Fonte Nuo­va, la sfida che ha riportato i giallo­verdi in Eccellenza.

RINATO
– Delvecchio ha ricominciato a la­vorare a pieno regime.
I problemi fisici che lo avevano costretto a re­scindere il suo con­tratto con l’Ascoli, l’ultima società di se­rie A nella quale ha militato dopo Inter, Udinese, Roma, Brescia e Parma, sono ormai un lontano ricordo. Ep­pure la sfortuna negli ultimi anni si è accanita su Delvecchio. Prima un infortunio al ginocchio, poi un’ope­razione di pulizia al tendine d’Achille e quindi una tromboflebi­te al polpaccio causata da un mas­saggio
sbagliato. Infortuni che han­no rischiato di mettere a rischio la sua carriera. Delvecchio però non si è mai arreso e soprattutto non ha mai accettato soluzioni di compro­messo. O la serie A o niente. Lo ha ribadito a più riprese. L’ultima ga­ra ufficiale Marco l’ha giocata il 18 aprile 2007, Ascoli­ Milan 2- 5. L’ultimo gol risale invece al 25 ottobre 2006 e, ironia del destino, lo ha se­gnato proprio contro la sua Roma, la squa­dra con la quale ha giocato per 10 stagioni e con alla quale ha le­gato i momenti più belli della sua carriera. Lui è convinto che non sia­no quelle le date finali della sua car­riera. Sta facendo di tutto, con la grinta del campione per dimostrar­lo. Per farsi trovare pronto per una nuova avventura.

«Voglio tornare a giocare in serie A Mi sto preparando con questi amici per farmi trovare pronto»
Superato l’infortunio che ha rischiato di mettere fine alla carriera, l’attaccante lancia la nuova sfida


VOGLIA DI RIPARTIRE
Marco Del Vecchio, 35 anni, ex Roma

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categoria:as roma, curiositĂ 
giovedì, 31 luglio 2008

Spalletti: Sceglieremo senza fretta e ci confermeremo da scudetto

Luciano Spalletti allontana le in­quietudini, ha fiducia nella Roma, è con­vinto che i rinforzi che vuole arriveranno. Il tecnico non vede ombre sul mercato giallorosso, è fiducioso, si affida a quei va­lori, che più della forza economica, hanno spinto in questi anni la Roma tra le big.
L’allenatore, a margine del­la presentazione della Super­league Formula, ha risposto ad alcune domande di merca­to ai giornalisti, partendo in­direttamente dal mancato ac­quisto di Mutu: «
Siamo entra­ti ai box invece di essere an­cora a correre sulla pista. Aspettiamo le situazioni giuste e mirate, non bisogna avere fretta. Stiamo lavorando e sappiamo che dobbiamo fare le cose che ci tornano utili, come abbiamo fatto in passato, sen­za andare dietro alla situazione eclatante per far piacere alla piazza. C’è ancora un margine di tempo che ci permette di lavo­rare tranquilli. Ci vuole buon senso e re­sponsabilità, non dobbiamo farci prendere dall’assillo di fare le cose tanto per farle » . Spalletti è in piena sintonia con i dirigen­ti, la Roma ha fatto di tutto per assecondar­lo su Mutu e adesso farà altrettanto sugli altri giocatori che ha indicato l’allenatore.

PUNTI FERMI
- Spalletti indica la strada da seguire, il suo progetto si baserà sui punti fondamentali degli anni passati: « La Ro­ma ha qualità che non deve disperdere, dobbiamo essere bravi a direzio­nare quei detta­gli che possono determinare il risultato. Oggi gli equilibri sono molto sottili, co­me si è visto an­che all’Europeo.
E nel nostro campionato ancora di più, perchè ci sono squadre che si sono attrez­zate, come il Napoli e la Fiorentina. Club che una volta raggiunto l’equilibrio ci met­teranno pochissimo ad essere in competi­zione con quelli più titolati. Io mi affido sempre ai nostri valori, che come si è visto ci hanno dato ragione. La vittoria non fa parte della programmazione a tavolino
» .
Il tecnico spiega perchè ha chiesto di bloccare la cessione di Okaka: «
Ci sono state situazioni che ci hanno fatto valuta­re diversamente e abbiamo preferito tener­lo qui. Poi decideremo. Lui è in bravo ra­gazzo e un buon giocatore. Sono successe cose che sembravano non poter accadere ». Il riferimento è ancora al mancato acqui­sto di Mutu.

OBIETTIVI
- Quando gli chiedono se la Roma può essere ancora candidata allo scudetto, Spalletti fa un ragionamen­to più ampio: « Non mi pia­ce parlare delle candidate. Dipenderà dalla costanza dell’impegno sulla lunga distanza. La Roma può es­sere nel lotto delle favorite, ma io punto molto su questi valori e sono fiducioso. Si può sopperi­re anche a certe differenze di potenzia­lità di club. In questi anni con questi valori siamo riusciti a compensare quel gap » .
All’ultima domanda su Malouda, Spal­letti svicola con una battuta in toscano. Ma basta il nome del francese per far andare su di giri il tecnico toscano. Non c’è dubbio che l’esterno del Chelsea sia uno dei suoi preferiti.


«Invece di correre ancora siamo tornati ai box per poter pianificare acquisti utili: come in passato serve solo buon senso»
«Dobbiamo essere bravi a curare quei dettagli che determinano certi risultati Abbiamo preferito tenere Okaka, poi decideremo»


FIDUCIA
Luciano Spalletti, quarta stagione sulla panchina giallorossa, tre trofei vinti

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categoria:as roma, calendario, ritiro pre-campionato, luciano spalletti
giovedì, 31 luglio 2008

HA VINTO DUE COPPE AMERICA CON IL BRASILE

Julio Cesar Baptista è nato il 1 ottobre 1981 a San Paolo in Brasile. E’ alto 183 centimetri per 72 chili di peso forma. Per la sua strapotenza fisi­ca in Spagna è stato soprannominato “La Bestia”. Ha esordito nella nazionale brasiliana il 26 mag­gio 2001 contro la rappresentativa giapponese del Tokio Verdi. Da allora il centrocampista/attaccan­te ha collezionato 43 presenze con la maglia ver­deoro realizzando 10 reti. Con la Seleçao Baptista ha conquistato due Coppe America, la prima nel 2004 e la seconda la scorsa estate (suo il primo gol della finale contro l’Argentina finita 3-0). Ha vin­to anche una Confederation Cup nel 2005.



HA SEGNATO CINQUANTA GOL NELLA LIGA

Julio Baptista gioca in Europa dall’estate del 2003, quando il Siviglia lo ha acquistato dal San Paolo per 3 milioni di euro. Con la squadra andalusa ha giocato per due stagioni collezionan­do 63 presenze nella Liga, ma soprattutto riu­scendo a mettere a segno 39 gol. Un impatto che ha convinto il Real Madrid ad investire sul bra­siliano una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Con le merengues Baptista ha giocato due stagioni con la parentesi del prestito in Inghilterra all’Ar­senal. Nel primo anno ha giocato 32 gare di cam­pionato e realizzato 8 gol, mentre nell’ultima sta­gione ha contribuito alla conquista del campiona­to con 27 apparizioni e 3 reti.

Julio Baptista, attaccante del Real Madrid

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categoria:calciomercato, as roma, curiositĂ 
giovedì, 31 luglio 2008

Il giorno della presentazio­ne al Santiago Bernabeu le sue paro­le furono queste: «Oggi è il giorno più felice della mia vita. Questo club mi ha spalancato le porte e spero di vin­cere tanto qui» . Per Julio Baptista e il Real Madrid di acqua sotto i ponti ne è passata tanta in questi tre anni. Basta rileggere le frasi pronunciate dal giocatore brasiliano non più tar­di di tre giorni fa: «Per ora resto al Real, ma nel calcio tutto può cambia­re in un secondo » .

UNA VITA
- Sembra passata una vita da quel giorno di fine luglio al Santia­go Bernabeu. Julio Baptista era re­duce da due stagioni indimenticabili con la maglia del Siviglia. Trentano­ve gol in due edizioni della Liga, un impatto devastante sul calcio spagno­lo. Il Real Madrid di Florentino Perez lo volle a tutti i costi anzi, senza ba­dare ai costi: 25 milioni di euro e la “camiseta blanca” addosso. Le paro­le dell’allora presidente del Real ac­colsero il brasiliano come uno degli acquisti più importanti della stagio­ne:
«Baptista viene a portare le sue qualità di uomo e di giocatore. Ha di­mostrato le sue capacità e ora cerca la perfezione
» . Una perfezione che Julio Baptista a Madrid non ha trova­to e neanche Florentino Perez che nel frattempo è stato sostituito in sella al­la società da Ramon Calderon. Un anno, poi rotta per l’Inghilterra in prestito all’Arsenal e ritorno in Spa­gna la scorsa estate. Campionato vin­to, ma ancora una stagione di soffe­renza per il brasiliano che le sue sod­disfazioni ha continuato a togliersele con la maglia del Brasile. Carlos Dunga ha sempre puntato su di lui e nell’edizione della Coppa America vinta la scorsa estate dai verdeoro Baptista è stato uno dei grandi tra­scinatori.

CERTEZZA–
E’ per questo che in Bra­sile di fiducia in Julio Baptista ce n’è ancora tanta. Basta vedere il rilievo che la stampa e i siti internet d’Ol­treoceano stanno dando al possibile approdo in giallorosso del centro­campista della Seleçao. Il blog calci­stico Futebol Critico titola: « Julio Baptista e Roma, una combinazione perfetta » . Insomma il possibile ap­prodo nel calcio italiano di uno dei giocatori più quotati del calcio brasi­liano è vissuto come un’opportunità di rilancio per “La Bestia”. «Baptista si ambienterebbe molto bene a Roma e nel calcio italiano, che unisce forza e velocità» . Queste le considerazioni della critica brasiliana. Le stesse che probabilmente vengono fatte a Roma, dalle parti di Trigoria.

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categoria:calciomercato, as roma
giovedì, 31 luglio 2008

Van der Vaart a un passo dal Real Madrid che ora libererà il brasiliano

Per Julio Baptista è que­stione di giorni, forse di ore. Spal­letti non mette fretta alla Roma, anzi disperde gli allarmismi che cominciano ad affiorare tra la ti­foseria. Il Real Madrid sta per chiudere per Van der Vaart e con l’olandese arruolato (sembra che l’Amburgo abbia accettato l’offer­ta di dieci milioni di euro) darà il via libera a Julio Baptista. Intan­to però bisogna registrare uno sfogo di Schuster, dal ritiro au­striaco di Irdning: «
Sono ormai abituato ad essere l’ultimo a sa­pere le cose, non va bene. Non è piace­vole essere tagliato fuori. Sto aspettan­do l’arrivo del pre­sidente in ritiro per parlare e capire co­me stanno le cose. A noi serve un rin­forzo a centrocam­po, ma abbiamo il vantaggio di essere il Real Madrid e che qualunque gio­catore vorrebbe ve­nire da noi. Preferi­sco però avere i gio­catori subito, piut­tosto che aspettare l’ultimo giorno » .

OTTIMISMO
- A Trigoria tutti dan­no quasi per fatto il brasiliano, anche se nessuno si azzarda a parlarne per scaramanzia, dopo quello che è successo con Mutu. C’è un ordine tassativo di Rosella Sensi. Ieri Spalletti si è mostrato fiducioso sull’operato dei dirigen­ti: « Siamo entrati ai box invece di essere ancora a correre sulla pi­sta. Aspettiamo la situazione giu­sta e mirata, non bisogna avere fretta. Stiamo lavorando e sap­piamo che dobbiamo fare le cose che ci tornano utili, come abbia­mo fatto in passato, senza andare dietro alla situazione eclatante per far piacere alla piazza. C’è ancora un margine di tempo che ci permette di lavorare tranquilli. Ci vuole buon senso e responsa­bilità, non dobbiamo farci pren­dere dall’assillo di fare le cose tanto per farle » .

L’ESTERNO
- Intanto non c’è più alcun dubbio che Malouda sia uno degli esterni più graditi a Spallet­ti. L’allenatore ieri ha evitato di parlarne. La Roma ci sta provan­do, non è facile. Ma il francese non si è trovato bene al suo primo anno in Inghilterra e vorrebbe cambiare. Su Malouda il nuovo allenatore del Chelsea, Felipe Scolari, ha detto: « Se resta deve spiegarmi in che posizione prefe­risce giocare. Lo scorso anno Ma­louda è stato impiegato in un ruo­lo diverso da quello che occupava con grande profitto nel Lione. Se­condo me è un’ala autentica e nell’ultima stagione si è un po’ perso per strada » . Malouda può partire se arriva un sostituto e l’allenatore portoghese vedrebbe molto bene Robin­ho, che ha avuto nella Nazionale brasiliana.

LE ALTERNATIVE
­ Smentito l’interes­samento per Nenè del Monaco, la Ro­ma segue anche al­tre situazioni, come quelle di Podolski o di Huntelaar. Ma in questo ultimo mese di mercato, alla fi­ne potrebbero tor­nare utili anche giocatori che non sono primissime scelte, come Di Mi­chele, Ferreira Pinto e Crespo, anche se è difficile che l’Inter lo ceda a condizioni di favore alla Roma.

OKAKA
- Intanto per l’attacco per adesso c’è Okaka, che ha prolun­gato il suo contratto con il club giallorosso fino al 2012 e per il momento non verrà ceduto al Bo­logna. I dirigenti della Roma han­no chiesto di aspettare, avendo pochi giocatori in attacco. Il pro­curatore del giovane centravanti, Scopelliti, ha detto a Romanews: « La Roma martedì ci ha comuni­cato che vuole trattenere Okaka per quindici giorni, quindi l’affa­re con il Bologna è stato congela­to. Il ragazzo è felicissimo di po­tersi mettere alla prova con la Ro­ma. Da venerdì tornerà ad alle­narsi con il gruppo e sabato par­tirà per Montecarlo con la squa­dra. La pista Bologna è ancora aperta, l’accordo tra le società c’era. In questi giorni sarà come un test per lui, poi si vedrà » . Il trasferimento al Bologna è solo rinviato. A meno che...

La società non molla le piste che portano a Podolski e Huntelaar Alternative: Di Michele Crespo e Ferreira Pinto Okaka resterà a Trigoria per altre due settimane bloccando il trasferimento al Bologna: sarà un test per convincere Spalletti



“LA BESTIA” SCALPITA: VUOLE SOLTANTO LA ROMA
Julio Baptista è nato a San Paolo, in Brasile, l’1 ottobre 1981.
Con il Real Madrid nell’ultima stagione ha collezionato
27 presenze e 3 gol in campionato, 3 presenze e 1 gol in Champions

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