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giovedì, 30 ottobre 2008
Recupero fra dicembre e gennaio. Spalletti: «Giusto»

Doveva essere la partita della svolta e invece il diluvio che per la seconda sera consecutiva piomba su Roma sospende il giudizio e rimanda qualsiasi discorso tecnico. Roma-Samp dura 5'36", la spazio di tempo per rendersi conto che il pallone non rimbalza, che l'acqua è talmente fitta che non si vede a distanza di pochi metri. Non si gioca, e la data del recupero è un rebus, tra impegni di Champions, Uefa e Tim Cup: per ora non si vede altro spazio libero se non a gennaio.
SPALLETTI - «Come si fa a giocare con un campo così? Mi sembra una decisione giusta, da persone coscienziose». Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, ha condiviso la scelta dell'arbitro Tagliavento di sospendere Roma-Samp per l'impraticabilità del terreno dell'Olimpico dovuta al diluvio abbattutosi sullo stadio della capitale. «Con un campo così diventa difficile potere usare i principi del calcio perchè la palla a terra non circola - dice a Sky - Diventa un discorso fisico e ci può essere il rischio di farsi male». La Roma ha perso un'occasione per provare ad uscire subito dal momento nero ma in compenso recupera energie psico-fisiche in vista del big match di sabato sera a Torino contro la Juve: «Sì perchè sarebbe stata una faticaccia contro la Samp. È chiaro che comunque il risultato avrebbe fatto la differenza più che riposare un paio di giorni». Unica nota positiva della serata l'abbraccio tra Totti e l'ex romanista Cassano (fischiato dall'Olimpico) a testimonianza della pace fatta tra i due: «È corretto, sono due ragazzi giovani ed estroversi, che hanno qualità uguali nel calcio e nella vita. Vederli ricompattati così e che scherzano è bello». Ma ancora più bello per Spalletti sarebbe vedere la sua Roma vittoriosa contro Juve e Chelsea: «Visto che bisogna chiedere regali, chiediamone uno bello grosso che riguarda un sette-otto giorni...». Sulla data del recupero della partita Spalletti non si sbilancia ma chiarisce: «So che il 12 sarebbe una data utile per la Sampdoria ma a noi non va bene perchè subito dopo avremo il derby. Per noi, ma anche per la Lazio, è una partita delicata e quindi non può essere quella la data giusta per recuperare questa gara».
MAROTTA - «Da un certo punto di vista dispiace perchè eravamo reduci da risultati positivi (due vittorie consecutive tra campionato e Coppa Uefa, ndr) ed eravamo caricati», ha detto il dg Marotta dopo la decisione di sospendere il match. «Inoltre, sia il nostro calendario che quello della Roma è pieno di impegni. D'acchito non vedo una data, forse si dovrà andare a fine dicembre o addirittura ai primi di gennaio e sarebbe penalizzante per l'umore delle due squadre proseguire il campionato con una gara ancora da giocare. È una serata incredibile».
CONTESTAZIONE - Dopo i fischi dagli spalti, il duro confronto dopo la partita, anche se non si è praticamente giocata. Un centinaio di tifosi della Roma ha avuto infatti un colloquio dai toni forti con una rappresentanza della squadra, formata da Totti e De Rossi, alla porta carraia dello stadio Olimpico, al termine della gara con la Samp sospesa per pioggia. I contestatori hanno chiesto maggiore impegno alla squadra, reduce da quattro sconfitte consecutive, ed eloquente in questo senso lo striscione "Fuori le palle" esposto nella circostanza da alcuni tifosi.
lunedì, 27 ottobre 2008
Continuo a dire che proprio nei momenti difficili non possiamo far mancare il nostro appoggio e il nostro amore per questi colori: Lo dice anche un nostro canto allo stadio: Maciniamo km superiamo gli ostacoli, per La Roma! allora aiutiamo a superare questo momento brutto perchè contestando com'è accaduto oggi a Trigoria non si risolve nulla, anzi si crea più tensione e tutti noi sappiamo che lavorare con tensione addosso non porta a nulla, figuriamoci quando hai 5.000.000 di persone contro!
Con tutto l'affetto poi per Mazzone, io Spalletti non lo cambierei con nessuno e lo ringrazio ancora per quello che ci ha regalato in questi 3 anni di sua gestione.
Purtroppo non abbiamo le possibilità economiche come il Milan, la Juve e l'Inter che possono avere centinaia di migliaia di euro da spendere anche per un solo giocatore, ma i nostri acquisti anche se non eclatanti come Beckam e Ronaldinho sono signori giocatori,solo che la nostra iinfermieria é colma di giocatori dal ritiro, ecco il nostro problema!
Non si recupera facilmente da infortuni come quello accorsi ai nostri giocatori e quindi a che serve contestare?
Contestando Baptista guarisce?
Totti e Doni (che giocano tenendosi il ginocchio) non avranno più dolore?
Bisogna essere obiettivi: é una stagione sfortunata grazie ai troppi infortuni, forse sarebbe il caso di rivedere la preparazione atletica fatta da un grande professionista Paolo Bertelli (premiato quest anno come miglior preparatore italiano, non dimentichiamocelo) e magari organizzare uno spazio stile "Milan Lab" con le migliori apparecchiature e medici per migliorare le condizioni atletiche e fisiche dei giocatori infortunati.
Come sempre io sono per la ricerca del problema più che della contestazione fine a se stessa.
E' stato tristissimo vedere le uova contro Trigoria, i cori contro la Roma e le scritte contro la società e i giocatori: questa é una dimostrazione di amore da parte di tifosi che amano la Roma?
Non credo.
E non basta dire che si é stanchi delle brutte figure e delle bastonate prese in giro, non basta cari amici!
L'amore, se é amore, non finisce!
Scusate se mi sono dilungato, ma sapete quanto amo davvero la Roma e quanto la amerò sempre.
Mi avranno sempre accanto come diceva un altro nostro canto: FORZA ROMA DAI, NOI NON TI LASCEREMO MAI!!!
Forza Roma sempre!
domenica, 26 ottobre 2008
domenica, 26 ottobre 2008
Non abbiamo alibi, lo ripeto anche questa volta, ma certi errori macroscopici danneggiano la Roma, ma soprattutto mancano di rispetto ai nostri tifosi.
Mi dispiace dirlo, non e' nel mio temperamento, ma il rigore concesso all'Udinese e quello non dato a noi, con l'ammonizione di Vucinic, mi vedono allibita di fronte a cosi' poca professionalita'. Tutto cio' mi fa tornare in mente i momenti in cui mio padre si trovava nella stessa situazione ....
Per quanto mi riguarda la squadra da oggi andra' in ritiro per dimostrare amore verso questa maglia e rispetto per i nostri tifosi.

La Presidentessa Rosella Sensi con il Padre di tutti noi romanisti, Franco.
domenica, 26 ottobre 2008
Il fallo di Tonetto su Floro Flores era rigore?
“Gli è stato suggerito dal guardalinee. Questi sono episodi che non ci girano a favore e creano svantaggio. Il fallo è fatto fuori”.
Mentre quello di Domizzi su Vucinic?
“A me sembra rigore e l’ammonizione di Vucinic non ci sta. Mirko ha subito una forbice sulla caviglia. L'ammonizione è assurda e gli costerà la squalifica. Noi abbiamo messo anche del nostro nel secondo gol, soprattutto io. L’azione dell’Udinese si conosce bene. E’ segno che non l’ho fatta vedere bene io. Ho lavorato male e la palla lunga loro è conosciuta. Uno svantaggio che ti porta poi a sforzare la partita. Noi non abbiamo capito e useremo mezzi diversi. Dobbiamo fare bene la fase difensiva. Anche contro l’Inter è successo così. Devo modificare qualcosa”.
Non c’è un giocatore che renda come l’anno scorso.
“Volevo richiamare il mio modo di lavorare e se vedo che non si migliora, devo trovare un sistema. Bisogna inculcare un modo di lavorare diverso”.
Deve cambiare le posizioni dei giocatori o deve spiegargli le cose in modo diverso?
“Quale strada si adopera non conta, bisogna cambiare”.

sabato, 25 ottobre 2008
Alla vigilia di Udinese-Roma Luciano Spalletti ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa pre-partita.
La partita di Londra. Cosa è cambiato nella Roma?
Mi sembra che il miglioramento del modo di stare dentro la partita sia evidente. Abbiamo giocato con impegno e attenzione al lavoro sottopalla e al pressing; forse potevamo proporre qualcosa in più. E’ normale che non si può essere perfetti in tutto, ma sembra che questa squadra stia sulla strada giusta per riprendersi.
La Champions League
Il pubblico è stato entusiasmante e noi sappiamo che siamo noi che possiamo determinare l’umore di tutta questa grande passione che sentiamo intorno a noi. Dobbiamo mettercela tutta. Le immagini del Colosseo con il logo della Champions erano bellissime; è un’opportunità che bisogna cavalcare. Poi è chiaro che di strada ce n’è tantissima, ma l’intenzione è far bene in Champions; ci piacerebbe giocarcela la finale, non andarla a vedere.
La Roma è Totti-dipendente?
Secondo me è anche sbagliato dargli tutte le responsabilità in questo periodo difficile. Il leader sa prendersi le responsabilità giuste e Francesco sta tentando di farlo.
Ha letto le dichiarazioni di Giuly?
Mi sembra la quarta volta che dice sempre le stesse cose. Io non vorrei che tutta la fatica fatta qui, gli comportasse dei problemi anche in Francia, dato che vedo che viene spesso sostituito.
Vedendo la classifica che pensa?
Non dobbiamo fare tabelle, ma buone prestazioni, impegno e sostanza. Il nostro avversario è l’Udinese, non la classifica e dobbiamo cercare di fare del nostro meglio per portare a casa il massimo.
Troppi gol presi, è un problema della difesa?
E’ sempre un ragionamento di squadra, di gruppo.
Pizarro come sta?
Ha fatto allenamento e sta bene: Pizarro è un giocare importante ma è sempre il contesto di squadra che conta.
E Juan?
Abbiamo fatto delle prove, va valutata bene la reazione del calciatore a questo allenamento. Oggi si è allenato, poi si è curato. Vediamo come sente il muscolo.
Tonetto?
Ha un po’ di fastidio ma è a disposizione.
Troppi infortuni muscolari?
Gli infortuni li hanno tutti. Di muscolari non ne abbiamo avuti tantissimi, però è ovvio che se si cerca sempre di chiedere uno sforzo per forzare qualcosa quando non si hanno alternative può succedere. Poi c’è anche la sfortuna. Noi cerchiamo di prevenire anche nei dettagli, a volte ci si riesce a volte no.
La Roma, in questo momento, sembra una ‘coperta corta’, se la tiri indietro la scopri avanti e viceversa. Adesso ha cercato di sistemare qualcosa in difesa?
Secondo me l’analisi può essere corretta; nella partita con l’Inter per un dettaglio ti trovi sotto ed è un problema per tuta la partita. Compattezza e sostanza in questo momento sono fondamentali. Dobbiamo lavorare bene sulle ‘palle di nessuno’, sui palloni inattive con impegno e convinzione.
In questi 3 anni aveva raggiunto percentuali ‘bulgare’ di gradimento. Adesso si sente qualche critica. Dal punto di vista umano le dispiace?
La voglia è quella di ribaltare questi momenti, di dimostrare tanto dal punto di vista della volontà. Io so cosa provano i tifosi quando vedono la Roma in questa posizione di classifica. Io cerco di impegnarmi e basta. Devo passare attraverso la convinzione che il mio modo di analizzare la situazione sia giusto, per dare convinzioni ai ragazzi.
Udinese-Roma
Tutte e due le squadre hanno dato energie in settimana. Loro hanno vinto, noi perso e dobbiamo esser bravi a non dargli questo ulteriore vantaggio. Loro hanno l’attacco della nazionale e quindi sono molto pericolosi.

sabato, 25 ottobre 2008
Il francese ha parlato dei motivi del divorzio dai giallorossi: "Mai avuta la fiducia del tecnico che tatticamente è il migliore mai avuto. Esagerato allenarsi 2 ore prima delle partite. Totti straordinario, ma si deve cominciare pensare al dopo-Francesco"
Seduto in panchina, nel centro sportivo del Paris St.Germain, Ludovic Giuly sembra ancora più piccolo. Il sole parigino non scalda, ma fa bene al morale. Giuly, che proprio a Udine segnò il suo ultimo gol in giallorosso, si presenta così: "È la prima volta che parlo con un giornalista italiano da quando ho lasciato Roma. Ma sul mio conto sono girate tante chiacchiere". Bene, allora fuori la verità: perché ha lasciato la Roma? "Sono andato via perché giocavo poco. Avevo salutato il Barcellona perché a Roma speravo di giocare di più, ma non mi sono sentito considerato. Non ho mai sentito la fiducia dell'allenatore".
INFORTUNI - A Roma sono circolate altre storie: Giuly che non sopportava allenamenti troppo duri, Giuly che tornava in Francia per stare vicino ai figli. "La verità è quella che le ho raccontato. Poi, certo, non condividevo un certo modo di lavorare. Allenarsi due ore prima delle partite è un'esagerazione. Ho cercato di spiegare allo staff tecnico che un giocatore di 32 anni non può essere allenato come uno di 20". Questo potrebbe spiegare in parte gli infortuni della Roma. "Non lo so. Potrebbe essere".
MACCHINARI ROTTI - È stato chiamato in causa anche lo staff medico. "Il miglior medico non può fare miracoli se la struttura non è adeguata. Quella della Roma è limitata. La piscina è piccola, i macchinari spesso non funzionano". La sua opinione su Spalletti? "Dal punto di vista tattico, è il miglior allenatore che ho avuto. Dal punto di vista umano, è sempre sulla difensiva. Forse cerca di proteggersi". Totti? "Francesco è straordinario. Ho giocato con altri fuoriclasse, ma nessuno ha la sua semplicità. Lui è la Roma, però la Roma deve cominciare a pensare al dopo-Totti".
RAZZISMO -Mexes è squalificato 3 turni. "Philippe è fortissimo, ma deve imparare a controllarsi. Sono suo amico, posso fargli un piccolo appunto. Questa squalifica gli servirà da lezione". Menez è tutto da scoprire. "Ha grandi qualità, ma non è facile per un giovane inserirsi nella Roma. Dategli tempo". I momenti più belli trascorsi a Roma? "La festa dei tifosi all'arrivo e la conquista della Coppa Italia. I tifosi della Roma sono speciali, purtroppo la pista dell'Olimpico li tiene lontani dal campo". In Francia accusano il calcio italiano di essere razzista. "Il problema è un altro: in Italia il razzismo si sente nell'aria".
sabato, 25 ottobre 2008
8^ Campionato Serie A TIM
Udinese Calcio- AS Roma
Stadio Friuli di Udine
domenica 26 ottobre 2008 ore 15.00
Arbitro : sig. Saccani
ARTUR
BERTAGNOLI
BRIGHI
CICINHO
DE ROSSI
FILIPE
JUAN
LORIA
MARANGON
MENEZ
MONTELLA
OKAKA
PANUCCI
PERROTTA
PIZARRO
RIISE
TADDEI
TONETTO
TOTTI
VIRGA
VUCINIC
Indisponibili: Cassetti, Baptista, Aquilani. Squalificato: Mexes.
sabato, 25 ottobre 2008
Oggi allenamento di rifinitura a Trigoria per i giallorossi, che partiranno nel pomeriggio per Udine per affrontare i friulani di Marino nell’ottava giornata del campionato di Serie A Tim. I calciatori, agli ordini di mister Spalletti e del suo staff, sono scesi in campo alle ore 10.45 e hanno svolto:
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possesso palla
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rapidità
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lavoro tattico
Lavoro differenziato per Baptista e Cassetti. Solo fisioterapia per Alberto Aquilani.

giovedì, 23 ottobre 2008
Lesione muscolare. Pizarro forse torna a Udine: «Mi sento meglio»

Una notizia negativa e una quasi positiva: tre settimane di stop per Alberto Aquilani, un pizzico di ottimismo, anche in chiave Udine dove la Roma giocherà domenica prossima, per David Pizarro. E' il risultato degli accertamenti medici a cui i due giocatori della Roma, rientrati infortunati da Londra, si sono sottoposti nel pomeriggio a Villa Stuart.
AQUILANI E PIZARRO - Aquilani, costretto a chiedere il cambio per un risentimento muscolare al quarto d'ora della ripresa, ha riportato una lesione muscolare che dovrebbe tenerlo fuori per almeno tre settimane. Risultati migliori per il centrocampista cileno che dopo gli accertamenti radiografici alla caviglia sinistra che si era infortunato nell'allenamento di martedì sul terreno dello Stamford Bridge, ha addirittura manifestato la possibilità di poter essere a disposizione per la trasferta di Udine: «Gli esami hanno verificato che i legamenti della caviglia non sono interessati. Mi sento meglio, posso camminare, spero di farcela per l'Udinese».
IL COMUNICATO - «Il calciatore Alberto Aquilani oggi è stato sottoposto ad una risonanza magnetica che ha evidenziato una lesione muscolare di secondo grado del bicipite femorale della coscia sinistra - si legge sul comunicato pubblicato dalla Roma sul proprio sito - senza alcuna complicanza locale. Il calciatore David Pizarro ha effettuato oggi una risonanza magnetica che ha evidenziato gli esiti non complicati di un trauma contusivo distorsivo dell'articolazione tibio tarsica della caviglia sinistra. Nelle prossime ore verranno valutati il percorso riabilitativo e la prognosi».
JUAN - Spalletti anche domenica prossima, dovrà fare a meno di Cassetti, Julio Baptista e Aquilani, oltre che dello squalificato Mexes. Al posto del francese, comunque, dovrebbe tornare a disposizione Juan, assente a Londra per affaticamento muscolare, che si è regolarmente allenato ed è segnalato in decisa crescita.
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