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mercoledì, 25 marzo 2009
L’italo-brasiliano è stato contattato da Falcao e gode della stima di De Rossi.
E’ lui la prima scelta nel caso dovesse partire un centrocampista.
E Guberti arriverà nella Capitale, via Bari

Champions o non Champions? Intorno alla risposta di questo interrogativo, ruoterà il prossimo mercato della Roma che, oggi come oggi, preoccupa non poco una buona parte della tifoseria romanista. A Trigoria, in tempi recentissimi, ci hanno assicurato che ci sono tutte le intenzioni per costruire una Roma più forte, bisognerà vedere se ci saranno le risorse per poterlo fare. Di sicuro qualche idea su come muoversi nel prossimo mercato, a Trigoria già se la sono fatta. Ci sono diverse alternative, legate strettamente alle eventuali cessioni che potrebbero esserci, come peraltro ha detto la stessa società, in caso di mancata qualificazione alla coppa più importante e remunerativa, in un comunicato ufficiale di pochi mesi fa. C’è un nome nuovo tra i giocatori graditi a Trigoria, Thiago Motta. E c’è un nome vecchio, quello dell’esterno Stefano Guberti che, peraltro, molte fonti di mercato già danno della Roma.
THIAGO MOTTA - E’ un giocatore che, nel caso di qualche partenza a centrocampo (Aquilani), è considerato la prima scelta per completare il reparto dei centrocampisti. Il brasiliano è arrivato la scorsa estate al Genoa, era stato offerto a parametro zero a diverse squadre, ma solo la dirigenza genoana ebbe il coraggio di scommettere su questo giocatore reduce da un paio di stagioni molto tribolate causa gravi infortuni. Scommessa stravinta e oggi Motta è un giocatore che piace a diversi grandi club (e questo per la Roma sarebbe un ostacolo insormontabile). E’ legato per altri tre anni al Genoa con un ingaggio di poco superiore al milione di euro, ma dal presidente Preziosi ha avuto anche la garanzia che di fronte all’offerta di un grande club, non si opporrebbe chiedendo cifre esorbitanti. La valutazione è insomma intorno ai dieci milioni di euro che potrebbe alzarsi solo di fronte a un’asta. Thiago Motta, inoltre, ha passaporto italiano (entrambi i genitori sono nati a Polesella in provincia di Rovigo) e, cosa che potrebbe favorire la Roma, gradirebbe molto il trasferimento in giallorosso, conseguenza anche di un incontro con Paulo Roberto Falcao che gli ha detto che sarebbe perfetto per la Roma. Inoltre è nata una stima reciproca con De Rossi che potrebbe essere un altro elemento a favore della società giallorossa. Ma è chiaro che la Roma su questo giocatore deve prima far sbollire gli interessi di almeno altri due club, Inter e Milan, che in tempi recenti si sono mossi per acquistare il cartellino dell’ex del Barcellona.
mercoledì, 25 marzo 2009
L’italo-brasiliano è stato contattato da Falcao e gode della stima di De Rossi.
E’ lui la prima scelta nel caso dovesse partire un centrocampista.
E Guberti arriverà nella Capitale, via Bari

Champions o non Champions? Intorno alla risposta di questo interrogativo, ruoterà il prossimo mercato della Roma che, oggi come oggi, preoccupa non poco una buona parte della tifoseria romanista. A Trigoria, in tempi recentissimi, ci hanno assicurato che ci sono tutte le intenzioni per costruire una Roma più forte, bisognerà vedere se ci saranno le risorse per poterlo fare. Di sicuro qualche idea su come muoversi nel prossimo mercato, a Trigoria già se la sono fatta. Ci sono diverse alternative, legate strettamente alle eventuali cessioni che potrebbero esserci, come peraltro ha detto la stessa società, in caso di mancata qualificazione alla coppa più importante e remunerativa, in un comunicato ufficiale di pochi mesi fa. C’è un nome nuovo tra i giocatori graditi a Trigoria, Thiago Motta. E c’è un nome vecchio, quello dell’esterno Stefano Guberti che, peraltro, molte fonti di mercato già danno della Roma.
THIAGO MOTTA - E’ un giocatore che, nel caso di qualche partenza a centrocampo (Aquilani), è considerato la prima scelta per completare il reparto dei centrocampisti. Il brasiliano è arrivato la scorsa estate al Genoa, era stato offerto a parametro zero a diverse squadre, ma solo la dirigenza genoana ebbe il coraggio di scommettere su questo giocatore reduce da un paio di stagioni molto tribolate causa gravi infortuni. Scommessa stravinta e oggi Motta è un giocatore che piace a diversi grandi club (e questo per la Roma sarebbe un ostacolo insormontabile). E’ legato per altri tre anni al Genoa con un ingaggio di poco superiore al milione di euro, ma dal presidente Preziosi ha avuto anche la garanzia che di fronte all’offerta di un grande club, non si opporrebbe chiedendo cifre esorbitanti. La valutazione è insomma intorno ai dieci milioni di euro che potrebbe alzarsi solo di fronte a un’asta. Thiago Motta, inoltre, ha passaporto italiano (entrambi i genitori sono nati a Polesella in provincia di Rovigo) e, cosa che potrebbe favorire la Roma, gradirebbe molto il trasferimento in giallorosso, conseguenza anche di un incontro con Paulo Roberto Falcao che gli ha detto che sarebbe perfetto per la Roma. Inoltre è nata una stima reciproca con De Rossi che potrebbe essere un altro elemento a favore della società giallorossa. Ma è chiaro che la Roma su questo giocatore deve prima far sbollire gli interessi di almeno altri due club, Inter e Milan, che in tempi recenti si sono mossi per acquistare il cartellino dell’ex del Barcellona.
mercoledì, 25 marzo 2009
L’italo-brasiliano è stato contattato da Falcao e gode della stima di De Rossi.
E’ lui la prima scelta nel caso dovesse partire un centrocampista.
E Guberti arriverà nella Capitale, via Bari

Champions o non Champions? Intorno alla risposta di questo interrogativo, ruoterà il prossimo mercato della Roma che, oggi come oggi, preoccupa non poco una buona parte della tifoseria romanista. A Trigoria, in tempi recentissimi, ci hanno assicurato che ci sono tutte le intenzioni per costruire una Roma più forte, bisognerà vedere se ci saranno le risorse per poterlo fare. Di sicuro qualche idea su come muoversi nel prossimo mercato, a Trigoria già se la sono fatta. Ci sono diverse alternative, legate strettamente alle eventuali cessioni che potrebbero esserci, come peraltro ha detto la stessa società, in caso di mancata qualificazione alla coppa più importante e remunerativa, in un comunicato ufficiale di pochi mesi fa. C’è un nome nuovo tra i giocatori graditi a Trigoria, Thiago Motta. E c’è un nome vecchio, quello dell’esterno Stefano Guberti che, peraltro, molte fonti di mercato già danno della Roma.
THIAGO MOTTA - E’ un giocatore che, nel caso di qualche partenza a centrocampo (Aquilani), è considerato la prima scelta per completare il reparto dei centrocampisti. Il brasiliano è arrivato la scorsa estate al Genoa, era stato offerto a parametro zero a diverse squadre, ma solo la dirigenza genoana ebbe il coraggio di scommettere su questo giocatore reduce da un paio di stagioni molto tribolate causa gravi infortuni. Scommessa stravinta e oggi Motta è un giocatore che piace a diversi grandi club (e questo per la Roma sarebbe un ostacolo insormontabile). E’ legato per altri tre anni al Genoa con un ingaggio di poco superiore al milione di euro, ma dal presidente Preziosi ha avuto anche la garanzia che di fronte all’offerta di un grande club, non si opporrebbe chiedendo cifre esorbitanti. La valutazione è insomma intorno ai dieci milioni di euro che potrebbe alzarsi solo di fronte a un’asta. Thiago Motta, inoltre, ha passaporto italiano (entrambi i genitori sono nati a Polesella in provincia di Rovigo) e, cosa che potrebbe favorire la Roma, gradirebbe molto il trasferimento in giallorosso, conseguenza anche di un incontro con Paulo Roberto Falcao che gli ha detto che sarebbe perfetto per la Roma. Inoltre è nata una stima reciproca con De Rossi che potrebbe essere un altro elemento a favore della società giallorossa. Ma è chiaro che la Roma su questo giocatore deve prima far sbollire gli interessi di almeno altri due club, Inter e Milan, che in tempi recenti si sono mossi per acquistare il cartellino dell’ex del Barcellona.
sabato, 21 marzo 2009
R. Sensi: «Felice solo per i giovani».
Loria: «Il gol? Non posso essere contento»

«Mi girano le scatole per avere perso 4-1: ci sono state delle situazioni che non ci hanno permesso di preparare bene questa partita. Ho dei giocatori in condizione approssimativa, per una concomitanza di situazioni. E poi, ci hanno penalizzato gli episodi». Ha commentato così Luciano Spalletti, la sconfitta subita in casa contro la Juventus, intervenendo ai microfoni di Sky. «Nel secondo gol, una deviazione ha messo fuori causa Mexes - ha aggiunto - Baptista? Io sono deluso per il risultato, mi dispiace per il nostro pubblico e per i giocatori. L'avversario era la Juventus, c'era un motivo in più per metterci qualcosa di extra. La Juventus, però, ha meritato di vincere ed a noi non ci rimane altro che lavorare a testa bassa».
KO DOLOROSO - «La sconfitta fa male - ha aggiunto - noi abbiamo provato a giocare e volevamo vincere, ma le risposte in base a quello che ci era successo non è stata sufficiente. Il nostro obiettivo rimane il quarto posto». «Però è difficile preparare la partita - ha detto ancora l'allenatore della Roma - con Vucinic che per dieci giorni è stato sul lettino del medico. Noi abbiamo evidenziato delle difficoltà, poi ci si sono messi anche degli episodi, come quello sul secondo gol dove, a causa di una deviazione, la palla finisce proprio sulla testa di Iaquinta. Casomai bisogna battere meglio i calci d'angolo: loro lo hanno fatto meglio di noi». Ma Spalletti come pensava di sopperire alle assenze del centrocampo? «L'idea era di giocare con i due mediani - ha risposto Spalletti -. Poi si può andare a finire anche sui terzini...».
ROSELLA SENSI - «Dispiace sempre quando si perde, soprattutto perdere così. Ma non sono delusa dalla squadra». Rosella Sensi commenta ai microfoni di Sky il pesante ko interno contro la Juventus. Serata negativa per la Roma, ma la Sensi cerca di trovare delle note positive: «Una cosa che mi ha fatto piacere è stata vedere tanti giovani provenienti dal vivaio entrare in campo e giocare senza paura. È una cosa importante per la Roma, ma anche per tutto il calcio italiano. Il quarto posto? Con i tre punti tutto è possibile».
LORIA - «Ho la gioia del gol, perchè segnare all'Olimpico è un'emozione grandissima, e ho il rammarico che la squadra non è riuscita a fare il risultato». Simone Loria esprime, ai microfoni di Sky sensazioni contrastanti. Poteva essere l'eroe della partita dell'Olimpico, invece è finita 1-4. «Sono contento per il gol - dice ancora Loria - perchè penso che possa togliermi qualche critica, però alla fine a me interessava la squadra, fare risultato, quindi purtroppo non posso essere contento, perchè abbiamo perso». Ma cos'è successo? qual è stata la svolta della partita? «Il secondo gol ci ha dato una mazzata - risponde il difensore della Roma - ma non può essere una scusa: dobbiamo continuare a lavorare perchè abbiamo da raggiungere un obiettivo importante». Con questo gol Loria spera di aver riconquistato il pubblico della Roma. «Il mio problema è giocare poco - dice -: mi sono reso conto che se gioco poco non posso fare ciò che potrei dare se impiegato con continuità. È un fatto proprio di fisico».
sabato, 21 marzo 2009
Bianconeri scatenati e Roma in difficoltà: doppietta dell'attaccante, poi il gol del difensore e una perla del centrocampista. Di Loria il momentaneo 1-1
Il momentaneo pareggio di Loria che ha scatenato tutta la sua gioia dopo il gol segnato.
Anticipo di lusso questa sera all'Olimpico con la Roma che ospita la Juventus. Sfida affascinante e tre punti in palio importantissimi per le due formazioni. I giallorossi vogliono tornare a vincere per continuare a inseguire il quarto posto, mentre i bianconeri vogliono ridurre le distanze dall'Inter capolista. Problemi di formazione soprattutto per Luciano Spalletti, alle prese con una vera e propria emergenza infortuni. Tanti gli assenti nelle fila della Roma, a cominciare da capitan Totti. Spazio, dunque, al giovane Filipe a centrocampo e a Loria in difesa. Problemi anche per Ranieri che deve rinunciare, tra gli altri, a Legrottaglie in difesa, e si affida a Giovinco, Del Piero e Iaquinta in avanti.
LE FORMAZIONI - Le formazioni di Roma-Juventus:
Roma (4-2-3-1): Doni, Panucci, Mexes, Loria, Riise, Filipe, Brighi, Tonetto, Baptista, Menez, Vucinic.
Juventus (4-4-2): Buffon, Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro, Giovinco, Tiago, Poulsen, Salihamidzic, Iaquinta, Del Piero
venerdì, 20 marzo 2009
PROSSIMA GARA: Roma-Juventus (Serie A, sabato 21 marzo, ore 20.30)
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Doni; Panucci, Mexes, Loria, Riise; Filipe, Brighi, Tonetto; Baptista; Menez, Vucinic.
SQUALIFICATI:
De Rossi
Pizarro
Motta
Diamoutene
DIFFIDATI
Vucinic
Aquilani
Taddei
IN DUBBIO:
/
INDISPONIBILI:
Totti - problema al ginocchio destro
Cassetti - lesione distrattiva di secondo grado a carico del bicipite femorale della coscia destra
Perrotta - lesione muscolare di secondo grado a livello dell’ileo-psoas
Cicinho - lesione dei legamenti crociati del ginocchio destro
Juan - lesione ai flessori tra il 1° e il 2° grado coscia destra
Taddei - lesione ai flessori di 1° grado coscia sinistra
Aquilani – distorsione alla caviglia
venerdì, 20 marzo 2009

La Roma ha reso note le modalità di vendita dei biglietti per il derby di sabato 11 aprile, ore 15. I biglietti dei settori di Curva Sud e Distinti Sud saranno riservati in opzione agli abbonati della A.S. ROMA di pari settore per la stagione in corso. ogni abbonamento darà diritto all’acquisto di un solo biglietto della stessa tipologia di settore e fino ad esaurimento. Pertanto gli abbonati di curva sud e curva nord potranno acquistare esclusivamente biglietti di curva sud mentre gli abbonati di distinti sud e distinti nord esclusivamente tagliandi di distinti sud. Inoltre, per l’acquisto dei tagliandi sarà necessario esibire l’abbonamento in originale con un documento di riconoscimento e dovrà essere obbligatoriamente consegnata una fotocopia leggibile della tessera.
I tagliandi saranno acquistabili resso le ricevitorie Lis Lottomatica abilitate, la biglietteria del Gran Teatro e i Roma Store, dalle 12 di martedì 31 marzo alle 20 di mercoledì 1 aprile per quanto riguarda gli abbonati di Curva Sud e Nord; dalle 12 di giovedì 2 aprile alle 20 di sabato 4 aprile per gli abbonati dei Distinti Sud e Nord; dalle 12 di lunedì 6 aprile la vendita libera degli biglietti rimanenti di Curva e Distinti Sud. Gli abbonati A.S. ROMA 2008/2009 di Tribuna Monte Mario e Tribuna Tevere potranno acquistare fino ad esaurimento il biglietto presso le ricevitorie Lis Lottomatica abilitate a partire da lunedì 6 aprile nei settori riservati di Tribuna Montemario lato Sud INGR. 11BS E 11BD e Tribuna Tevere lato Sud INGR. 25AL, 25AD, 27AD E 27BD.
I PREZZI
CURVA SUD € 20,00
DISTINTI SUD € 30,00
TRIBUNA MONTE MARIO LATO SUD € 110,00
TRIBUNA TEVERE LATERALE LATO SUD € 55,00.
venerdì, 20 marzo 2009

Contro la Juve sarà una Roma in emergenza totale ma Spalletti non ne fa un dramma: «Ce la giocheremo ugualmente, ne sono convinto», ha detto in conferenza stampa. «Nelle difficoltà il pianto non serve ma bisogna dare i giusti consigli ed essere convinti delle nostre possibilità. La vittoria dipende sempre dal cuore e dagli uomini. Noi abbiamo un gruppo che contro l’Arsenal e la Sampdoria ha fatto vedere uno spirito corretto e giusto».
PAROLE DI ELOGIO PER RANIERI - Parole di elogio per la Juventus di Ranieri: «Sta facendo un bellissimo campionato. Hanno avuto diversi infortunati, ma la mentalità è evidente. Sarà una partita durissima per noi». Magari sarebbe stato meglio approcciarsi alla sfida dell'Olimpico con meno infortunati. Spalletti sorride: «E’ dalle situazioni difficili che si determinano le svolte. Questa è una situazione difficile. Quanti spettatori ci saranno domani? Cinquantamila. Allora abbiamo cinquantamila ragioni per provarci e non una semplice scusa per arrenderci. Per ciò ci si prova».
FEELING CON RANIERI - Con Ranieri il feeling prosegue, anche dopo le parole di Mourinho. «Io non sto con nessuno. Io sto soltanto con la Roma. Io devo difendere la Roma quando penso che gli sono stati fatti dei torti evidenti. Io faccio la mia corsa. Mi sembra corretto che ci sia stima verso una persona che ha evidenziato di saper fare bene il suo mestiere. Anche la Juventus ha dimostrato di essere un club bene organizzato, a parte un periodo di appannamento».
PRIMAVERA ROMA - Sei Primavera convocati. Magari domani sera qualcuno potrebbe tornare utile. Soprattutto Filipe, un giocatore del quale si fa un gran parlare: «E’ un centrocampista che si sa inserire e si sa mettere a disposizione della squadra anche nel possesso palla avversario. E’ giovane e ha bisogno di esperienza. Ha fatto bene in quello spezzone in cui ha esordito».
IAQUINTA UN GRANDE - Con Iaquinta Spalletti ha un rapporto particolare. Le sue parole di stima sono lì a testimoniarlo: «Vincenzo è un grande atleta, grande forza fisica, grande velocità, grande voglia, grande carattere. È arrivato a un grandissimo club con l’impegno. Si merita questo momento, dovrebbe giocare con continuità per esprimersi al massimo, perché deve prendere confidenza con la porta e ha ancora margini importanti, per come lo ho lasciato. Da come vedo va in questa direzione. Sarà pericoloso, è tra i più bravi ad attaccare la profondità».
VICENDA ANCELOTTI - Il tecnico di Certaldo è poi tornato a parlare della vicenda Ancelotti: «Non mi ha dato fastidio, io ho risposto alle vostre allusioni. Di quello che dice non mi dà fastidio nulla. Se lui dovesse allenare la Roma la Roma sarebbe in buone mani. Io e lui facciamo parte del direttivo degli allenatori italiani. Dobbiamo lavorare insieme, ci siamo già sentiti. Chi dice che non andiamo d’accordo sbaglia».
RAPPORTO CON TOTTI - In questi giorni si è parlato molto del rapporto tra Spalletti e Totti. «Il rapporto tra me e il capitano è diverso da quello che riportano alcuni. I soliti ‘tiratori scelti’ che si mettono sui tetti, sparano a destra, sparano a sinistra e poi, come nei film, finiscono le munizioni e vengono presi».
CASO BAPTISTA - Baptista ha parlato dei pro e dei contro della gestione Sensi. Spalletti si schiera chiaramente dalla parte della società: «Mi sembra che questa proprietà abbia evidenziato grandi qualità sotto tutti gli aspetti. Non so evidenziare differenze tra noi e altri club. Posso dire tra quelli in cui ho lavorato, non con il Real. Abbiamo personalità assolute che gestiscono la situazione, in primis la dottoressa Sensi. È lei che decide che strada intraprendere e mi sembra giusto così. Tutti quelli che lavorano dentro la Roma hanno qualità, che a volte possono essere non condivise, ma per arrivare qui ci vogliono qualità».
venerdì, 20 marzo 2009
Niente sconto da parte della Corte di Giustizia federale
La Corte di Giustizia federale ha respinto il ricorso presentato dalla Roma contro la squalifica per 2 giornate effettive di gara inflitta a Daniele De Rossi. De Rossi era stato espulso nel corso della gara di campionato Roma-Udinese dell'8 marzo scorso. Sconterà la seconda giornata nell'anticipo di domani contro la Juve.
sabato, 14 marzo 2009
Il tecnico: «Bellissima l'invasione dei tifosi»

«Non mi era mai capitato. È stata una cosa bellissima, non solo per noi ma per il calcio». L'invasione dei tifosi, arrivati in oltre tremila a Trigoria per sostenere la Roma nonostante l'eliminazione in Champions League, ha colpito positivamente anche Luciano Spalletti. «Sono questi i comportamenti che dovrebbero esserci se vogliamo mettere a posto qualcosa in questo mondo- ha detto l'allenatore giallorosso- I nostri tifosi hanno fatto vedere anche che meritano soddisfazioni almeno pari a quello che è il loro amore per la Roma. Anche loro devono essere la nostra forza».
LA RINCORSA - Il campionato come la Champions. Inseguendo quella finale che a questo punto è il quarto posto. L'obiettivo dichiarato della Roma. Perchè si riaprano quelle porte che l'Arsenal ha chiuso all'Olimpico. Lasciando nei tifosi e nella squadra giallorossa una grande amarezza. Questa la missione affidata da Spalletti ai suoi giocatori: «Mancano undici partite, devono essere undici sfide di Champions». Nella corsa verso la riconquista della Champions, a cominciare dalla partita contro la Samp dell'ex Cassano. «Siamo nelle condizioni di potere fare la nostra corsa verso l'obiettivo. Dobbiamo avere fiducia- ha continuato l'allenatore giallorosso- Al di là dell'amarezza arrivata per l'eliminazione dalla Champions League. Ai giocatori, per cercare di fare tornare un po' di entusiasmo, ho detto che dobbiamo rimpiangere solo le cose dove non abbiamo avuto il coraggio di osare, di provarci. E stavolta l'abbiamo avuto, quindi non dobbiamo avere alcun rammarico. Ora ce la giocheremo con Genoa, Fiorentina e altre ottime squadre, ma anche con la Lazio, che sta risalendo in modo forte. Ma se abbiamo lo spirito giusto non abbiamo problemi. Credevo nel quarto posto anche quando eravamo a 18-20 punti da quel traguardo, ci credo anche adesso. Abbiamo le potenzialità per arrivarci. Dobbiamo superare l'amarezza di un risultato negativo. Dobbiamo ripartire. Con serenità, perchè la tranquillità può aiutare a fare girare a favore gli episodi».
GLI ASSENTI - Si comincia, come detto, dalla Sampdoria, che «viene da una brutta sconfitta, pur avendo fatto almeno quanto il Bologna se non meglio. Ma sono una squadra bellissima. E hanno una classifica non facile che vogliono sicuramente aggiustare». La Roma, oltretutto, arriva alla sfida con mille problemi: nove gli assenti, a cominciare da Totti. E poi ci sono Pizarro e Motta, convocati ma acciaccati. «Abbiamo sempre detto che la rosa è folta, anche se qualche problemino numerico effettivamente l'abbiamo. Ma mi aspetto proprio in questi momenti, come sempre, qualcosa di più da quelli che finora hanno giocato meno- ha concluso Spalletti- Mi aspetto che facciano vedere che la fiducia in loro è stata ben riposta». Adesso e per il futuro. Perchè «possiamo lavorare con questo gruppo ancora per un bel po'. Poi naturalmente bisogna programmare comunque qualcosa e farlo bene. Per quanto mi riguarda il contratto ce l'ho, è lì». La Champions League, invece, va riconquistata.
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