venerdì, 24 luglio 2009

Arrivederci a settembre!!!
Sperando che l'estate di porti una A.S. Roma forte
e competitiva sia dal punto di vusta societario che di rosa.

Buona estate a tutti e godetevela!!!


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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 20:00 Permalink | commenti
categoria:auguri, as roma
mercoledì, 22 luglio 2009



Intorno agli inizi del ventesimo secolo il gioco del calcio si diffonde nella penisola italiana. A Roma questo sport è praticato da tanti piccoli club di quartiere oppure da rappresentative di classi sociali ben definite. Sono addirittura otto le società che negli anni venti giocano nell'allora prima divisione regionale: U.S. Romana, S.G.S. Fortitudo, S.S. Alba, C.R. Juventus Audax, Roman F.C., C.S. Audace, S.S. Pro Roma e S.S. Lazio. La Roma nasce grazie alla fusione di tre delle società calcistiche della città: l'Alba Audace (divenuta un'unica squdra nel 1926), il Roman e la Fortitudo Pro Roma (chiamata così per aver assorbito la Pro Roma). E' Italo Foschi, segretario della federazione romana del Partito Nazionale Fascista, membro del CONI e Presidente della Fortitudo Pro Roma, a prendere questa decisione. "Allora siamo d'accordo: la chiameremo Roma", con queste parole Foschi sancisce l'accordo con i dirigenti delle tre società. La data di nascita della A.S. Roma è stata a lungo discussa: ufficialmente viene infatti indicato il 22 luglio 1927, data del primo ordine del giorno ma in realtà sembra che l'accordo per la fusione sia stato raggiunto il 7 giugno dello stesso anno, come annunciato il giorno successivo dai quotidiani romani Il Tevere, La Tribuna e Il Messaggero. Su una fatto non ci sono dubbi: il 22 luglio 1927 in via degli Uffici del Vicario il signor Sebastiano Bartoli prende tre fogli dettilostritti appena riempiti, ne sfila le due veline di carta carbone e porge la copia di prima battuta all'onorevole Italo Foschi. Lo stesso dopo essersi sistemato gli occhiali e dopo aver schiarito la voce legge:

ASSOCIAZIONE SPORTIVA ROMA - via Uffici del Vicario n. 35.

Roma 22 luglio 1927

ORDINE DEL GIORNO n.1


Presi accordi con l'Amministratore Delegato On. Igliori e sentito il parere del Presidente Onorario Comm. Guglielmotti, ho concretato le norme esecutive per la Costituzione dell'Associazione Sportiva Roma...

Il presidente Italo Foschi

Foschi diviene il presidente della squadra e Guglielmotti accetta l'offerta della presidenza onoraria. Durante il brindisi qualcuno parafrasando la frase di D'Azeglio esclama: "la società è fatta, ora bisogna fare i giocatori". E' solo una battuta. Infatti nella nuova squadra capitolina entrano automaticamente i calciatori delle tre società e semmai c'è un problema di abbondanza. Nasce l'A.S. Roma e con lei il suo stemma: la lupa capitolina e colori sociali del gonfalone del Campidoglio, il giallo e il rosso. Ventisette anni prima infatti i dirigenti della S.S. Lazio avevano snobbato questi colori perchè infatuati dal mito greco. Scelsero quindi quelli della bandiera greca. Le masse però accorrono subito al richiamo di Roma e dei vessilli capitolini. L'A.S. Roma diviene subito visceralmente popolare, cara alla gente dei vecchi rioni e del suburbio. La squadra giallorossa nel tempo diviene sempre più simbolo della città intera e della sua cultura. La passione che le ruota intorno è enorme così come è enorme il seguito che ha avuto e che ha da quell'ormai lontano 22 luglio 1927. E allora tanti auguri magica A.S. Roma ...

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 18:25 Permalink | commenti
categoria:auguri, as roma, storia della as roma
domenica, 19 luglio 2009

Gioventù obbligata.



Nella Roma dell’austerità e dell’incertezza, condannata a vendere un paio di pezzi da novanta per rianimare le casse, l’unica certezza è costituita da giovani. Sono tanti, bravi e affidabili. C’è un piano A per quelli che resteranno, un piano B per quelli che andranno a maturare nei campionati minori, un piano C per quelli che faranno i pendolari tra prima squadra e Primavera. «Stiamo rinfrescando bene la squadra», spiega il direttore sportivo, Daniele Pradè. Persi Panucci (classe 1973), Montella (1974) e Loria (1976), la Roma ha deciso di arruolare tra i grandi l’esterno d’attacco Cerci (1987), il difensore centrale Andreolli (1986), l’attaccante Okaka (1989). Sono i tre giocatori del piano A, ai quali la Roma vorrebbe affiancare un vecchio pallino di Pradè, l’esterno Abate, giocatore del Milan.

I piani B e C - L’esterno D’Alessandro (1991) e l’esterno difensivo Crescenzi (1991) piacciono a diverse società di serie B. Sulle tracce di D’Alessandro ci sono Mantova, Lecce e Grosseto, su quelle di Crescenzi Frosinone, Lecce e Crotone. Il difensore centrale Malomo, invece, resterà: dovrebbe essere il nuovo capitano della Primavera. Altro giocatore che potrebbe restare è il francese Faty (1986). Ha indossato la maglia giallorossa nel 2006, prima di essere mandato a fare esperienza al Bayer Leverkusen e al Nantes. Non sono state stagioni memorabili, ma Spalletti sta provando a cambiargli ruolo: intravede in lui le doti del difensore centrale. Faty si giocherà le sue chance nelle prossime amichevoli, a cominciare da quella probabile di Istanbul, giovedì 23: la Roma attende una risposta dal Fenerbahce.

Abate - «Siamo pronti a valutare la possibilità Roma per Abate», ha detto Claudio Pasqualin, agente di Ignazio Abate, intervenendo a Teleradiostereo. La Roma attende notizie da Liverpool per Aquilani e dal Chelsea per Vucinic: secondo il Daily Mail, sarebbe pronta un’offerta di 25 milioni di euro per il montenegrino. Dalla Francia, nelle prossime ore potrebbe arrivare un’offerta per Menez.

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 12:49 Permalink | commenti
categoria:as roma, unico grande amore, campionato di serie a
domenica, 19 luglio 2009

Il ritiro è finito e la Roma è tornata dalle montagne con una importante novità nel paniere: il modulo.



Un 4-2-4 che guarda molto al passato. D'altronde «Nel calcio nessuno può più inventare nulla perché tutto è stato già inventato», come diceva Nils Liedholm. E nel guardare indietro per rendere più bello il presente, Spalletti è bravissimo, a dimostrazione di quanto sia umile e studioso. Quando, ad esempio, inventò il 4-2-3-1 con Totti unica punta a molti ricordò la grande Ungheria del '54, che come quella Roma giocava senza un vero centravanti di sfondamento. In quella nazionale il Totti della situazione era Hidegkuti, un'ala che mister Sebes aveva reinventato centravanti di manovra per facilitare gli inserimenti e il gioco «palla a terra» con due interni eccezionali come Puskas e Kocsis. Anche in quel caso, come per la Roma di Spalletti del 2005-06, il modulo nacque per circostanze fortuite, visto che il più grande centravanti di sfondamento del calcio ungherese, Deak, si era ribellato al regime comunista e aveva lasciato la nazionale. Nella Roma Spalletti ideò il 4-2-3-1 in una trasferta a Genova contro la Samp alla quale arrivò senza punte di ruolo a causa di squalifiche e infortuni. Quella Ungheria e quella Roma sono state poi accomunate da un identico destino: quello di passare alla storia come squadre belle ma non vincenti. Gli ungheresi persero la finale del Mondiale del ‘54 contro la Germania; i giallorossi di Spalletti hanno collezionato tre secondi posti consecutivi alle spalle dell'Inter, ma anche due Coppe Italia e una Supercoppa di Lega, con altre quattro finali perse in questi tornei sempre contro i nerazzurri. Dopo che l'ultima stagione ha dimostrato che quel modulo per la Roma aveva fatto il suo tempo, Spalletti si è rimesso a studiare calcio e dal passato ha tirato fuori il 4-2-4 che esaltò il Brasile nel Mondiale vinto in Svezia nel '58. I brasiliani lo avevano adottato già nel '56, guarda caso basandosi sull'analisi di quanto messo in mostra dai già citati ungheresi due anni prima. Un'evoluzione tattica che sembra ricalcare quella della Roma spallettiana. Quel Brasile giocava con quattro difensori in linea che marcavano a zona, due centrocampisti e in avanti due attaccanti esterni che coprivano le fasce e al centro il doppio centravanti sulla stessa linea. Applichiamo il modulo alla Roma: idem per i quattro difensori; De Rossi e Pizarro a centrocampo e in avanti Taddei e Guberti sulle fasce (pronti a rientrare in fase di ripiegamento) e il duo Totti-Vucinic al centro. I nomi, ovviamente, sono diversi, ma l'impostazione è quella. «Il lavoro e l'applicazione tattica dovranno essere la nostra forza» ha ripetuto Spalletti sulle Alpi, ribadendo il concetto di voler arrivare alla vittoria attraverso il bel gioco. Speriamo che abbia ragione e che stavolta l'ispirazione sia vincente. Infortuni permettendo, ovviamente.

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 12:48 Permalink | commenti
categoria:as roma, unico grande amore, campionato di serie a
domenica, 19 luglio 2009

Oltre al Chelsea, anche il Milan è su Mirko Vucinic



. Più bassa però l'offerta di Via Turati rispetto a quella di Roman Abramovich: sul piatto ci sarebbero 'solo' 16 milioni più il cartellino di Abate. Ovviamente il montenegrino è considerato un'alternativa a Luis Fabiano, qualora la trattativa con il verdeoro in forza al Siviglia non vada a buon fine.

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 12:47 Permalink | commenti
categoria:as roma, calendario
lunedì, 06 luglio 2009



Leggo di "pseudo tifosi" che adesso si chiedono se sia il caso o no di tenere ancora Totti in squadra!!!

Ma stiamo scherzando?!

Come si fa solo a pensarla una cosa del genere?!

Anche quest anno Totti in meno partite rispetto ai compagni ha avuto un rendimento altissimo!!! E cmq Totti non si discute!!!

TOTTI E' LA ROMA!!!

Chi non lo pensa è della Lazie!!!

Ti aspetto sul gruppo che ho creato su Facebook per sostenere il nostro Capitano e condottiero!!!

Ecco il link:

TOTTI NON SI DISCUTE, NE' ORA NE' MAI!!!


Iscrivetevi numerosi!!!

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 18:46 Permalink | commenti (4)
categoria:as roma, francesco totti, facebook
domenica, 05 luglio 2009

Prima di entrare in sala stampa un coro ha accolto il capitano: "Quanto sei bello", mentre i tifosi hanno urlato "Santo Subito" e "Fatelo Sindaco".

Riscone di Brunico 5 luglio 2009
Una foto in cui si ritrae Totti durante la conferenza stampa di oggi.


Totti, sei il male della Roma. Come ti trovi in questo ruolo?

“Mi dispiace che un avvocato così importante abbia detto delle cose così pesanti nei miei confronti e non capisco a che pro. Sono contento delle risposte date da persone così importanti, Alemanno, Rosella Sensi, politici, tifosi, amici che mi hanno anticipato nelle risposte. Fortunatamente posso dire che io sono astemio, è una fortuna”.

A dire quelle frasi è stato l’avvocato di Fioranelli, colui che vorrebbe acquistare la Roma.

“Da quanto ho saputo è l’avvocato di Fioranelli che ha parlato e non lui. Fioranelli ha parlato solamente bene di me, lo ringrazio pubblicamente. Non so cosa voglia fare o che farà. Quello che so è che Rosella è il presidente della Roma e lo rimarrà anche nel futuro, me lo ha rassicurato prima di partire. Sono fiero di un presidente così”.

Con Rosella Sensi vai verso il nuovo contratto? Avverti una sensazione nuova per la Roma?

“Riguardo il contratto prima di partire ho parlato con Rosella Sensi, appena rientro dal ritiro firmerò il contratto. Adesso il mio commercialista e la Mazzoleni si incontreranno, prima dell’Europa League firmerò, rimarrò per altri 5 anni alla Roma, fino al 2014. Sfortunatamente. Il riscatto? Come l’anno scorso non possiamo fare, possiamo fare solo meglio. Non so se arriveranno dei giocatori o se partiranno dei giocatori, lo saprò più avanti, non ho parlato con nessuno perchè avevano cose più importanti, ci sarà sicuramente una Roma da riscatto”.

La Roma può ritornare subito in Champions?

“E' troppo semplice fare programmi all'inizio. Anche perché parleremo sicuramente di Champions e di scudetto, ma passo dopo passo valuteremo e cercheremo di arrivare il più lontano possibile”.

Chi vorresti al tuo fianco in attacco? Sei d'accordo ad avere una punta vicino a te?

“D’accordo lo devo essere per forza. Più campioni ci sono e meglio è. Il mister vorrebbe una punta di peso, non so chi compreranno ma se il mister ha queste richieste sarà accontentato sicuramente”.

C'è una prospettiva di cambiate modulo?

“Ancora non ne abbiamo parlato, sicuramente partiremo come lo scorso anno e poi in base ai giocatori che ci saranno valuterà chi mettere in campo”.

Impressioni su Guberti?

“Ancora è presto per valutare un giocatore. Quando cambi squadra ti senti un pò fuori da tutto. Ma è un bravo ragazzo e un giovane promettente, ha fatto un grande campionato con il Bari e spero che possa ripetersi anche qua a Roma. Avrà le sue chance e cercherà di sfruttarle”.
Rispetto lo scorso anno è cambiato qualcosa sulla preparazione atletica?
"E' cambiato solo il luogo. Non sembra diverso".

Rosella Sensi è contestata a Roma, tu cosa ti senti di dire?

"Ho parlato con lei di alcuni dettagli che dovrebbe fare, noi abbiamo un bellissimo rapporto, ho detto come dovrebbe fare in certe situazioni perché all'esterno sembrerebbe che lei non volesse vendere la Roma, ma da quanto ho saputo non c'è una persona che ha voglia di comprarla, nessuno ha fatto una offerta reale, da quanto ho saputo. Perciò è inutile parlare a sproposito".

Cosa vi ha detto Rosella al raduno di Trigoria?

“Ha detto che se arrivasse un’offerta importante per il bene della Roma e della città venderebbe. Ma lo dirà lei, sicuramente”.

Spalletti ha detto che lo scorso anno la squadra è mancata dal punta di vista del carattere.

“L’anno scorso ci sono stati tantissimi problemi, caratteriali, fisici, atletici. Anno negativo, c’è stato un piccolo riscatto dopo Bologna e pensavamo di arrivare in Champions. Ivece…è mancato il carattere in tante partite, ma anche tanti giocatori…”.

Cosa è successo l’anno scorso?

“E' stato un anno che nessuno si sarebbe mai aspettato. Nei primi tre anni il carattere si era visto, tutti davano il 100%. Per un piccolo momento ci eravamo rialzati, poi…”.

Fino al 2014 è un contratto da calciatore?

“Sì, sì”

Sono molti anni ancora…

“Ma che sei anche tu avvocato, no?”

Ma se non dovessi stare bene…

“Il contratto è fino al 2014. Poi, se dovessi sentirmi non il Totti di adesso getterei la spugna. Sarei il primo a farlo”.

Senti di avere tutte le gare dell’anno nelle gambe?

“Se sto bene le farò tutte. Poi se avrò ancora altri acciacchi mi fermerò”.

I tuoi problemi?

“Scomparsi tutti”.

Pochi giorni fa Montella ha dato l’addio al calcio giocato. Le tue sensazioni?

“Posso dire che la cosa principale è che mi dispiace che Vincenzo abbia lasciato. Doveva stare in camera con me e mi sono trovato solo. È stato un momento commovente. Quando me lo ha detto mi dispiaceva, ma ero contento perché affronta questa avventura con entusiasmo, con voglia. Allenare i bambini è una cosa bellissima”.

Questa Roma è già competitiva?

“La Roma di due anni fa è una Roma molto competitiva. Che può stare tra le grandi ditali. Lo scudetto? Lo può fare, ma non voglio dire che lottiamo per lo scudetto. È una delle contendenti”.

Tra un anno il mondiale. Se Lippi chiamasse?

“Ci parlerò. Tranquillamente. E valuteremo insieme come e se farlo”.

Ma tu saresti pronto?

“Sta a lui a deciderlo. Poi magari mi chiama e gli dico di no…”.

Un contratto fino al 2014 vuol dire altri due mondiali…

“Ma che sei matto!”

Comunque non è una chiusura

“Certo. Ci parlerò, è una persona che mi ha dato tanto. Come calciatore e uomo. Poi potrei dirgli di no.
Dipende da come sto fisicamente e mentalmente durante l’anno”.

Stai bene adesso?

“I guai fisici li ho accantonati tutti. Dopo anni faccio la preparazione col gruppo e a me giova tantissimo”.

Sei contento Spalletti sia rimasto?

“Con lui ho un rapporto che va oltre allenatore-giocatore. L’ho sempre stimato sempre voluto come allenatore Cinque o sei mesi fa ho detto che vorrei chiudere la carriera con Spalletti allenatore. Perciò…”.

Ci hai pensato che poteva andarsene? Cosa ti ha detto lui?

“Ci ho pensato, ci ho parlato, poi dopo…Sì, mi ha confidato che voleva cambiare, che aveva altri obiettivi. Poi è rimasto, è la cosa importante”.

Secondo te ha la voglia giusta?

“Presto per giudicare. La voglia penso sia la prima cosa da inserire. È l’allenatore che trascina il gruppo, e il gruppo deve ascoltare i suoi consigli”.

Aspetti rinforzi o la Roma è già forte?

“Se dovesse arrivare dei giocatori sarebbe meglio. Ma dipende in che ruoli. Ma a me va bene già così”.

Ti manca Panucci?

“Purtroppo era in scadenza. Mi dispiace, siamo stati nove anni insieme. Ma questo è il calcio. Un giocatore internazionale, fortissimo. Mi manca? È presto”.

Siete tornati in ritiro fuori dopo due anni a Trigoria.

“Non c’avete più scuse. Voi, non noi”.

Differenze?

“No, non c’è differenza, fa caldo anche qui,. Anche l’anno prima abbiamo fatto il ritiro a Trigoria e abbiamo quasi vinto lo scudetto. Poi va male un anno e si dice il caldo, i campi. È così”.

Cosa auguri agli arbitri?

“Che facciano il loro dovere”.

Forse è il ritiro con più giovani che tu abbia mai fatto?

“Infatti mi sento vecchio. Li sento parlare, chi del novanta, chi del novantuno. Dieci anni di differenza bastano, no? Ma per loro sarà un’esperienza indimenticabile. Sono quasi timidi, ti salutano appena. Ma sono bravissimi ragazzi”.

Un attaccante con cui ti piacerebbe giocare?

“Uno c’è. Anche perché poi è una punta di ‘peso’: Ronaldo”.

Potrebbe essere uno alla Pazzini?

“Un buon giocatore Pazzini. Ma sembra difficile”.

Anche se lui è difficile, uno simile ti piacerebbe?

“Potrebbe servire”.

Per te il più forte è sempre Ronaldo?

“Per me sì, rimane il più forte di tutti”.

Cruz e Shevchenko ti piacciono?

“Certo, sono due nomi che hanno fatto tanto, due grandi giocatori che farebbero bene per la Roma. Magari”.

Ultimamente Moggi si è riavvicinato al mondo del calcio…

“Non si è avvicinato. Ci ha girato intorno. Dove? A Bologna? Ma non c’è un’altra domanda?”.

Qualcuno in particolare che secondo te sarà in cerca di riscatto?

“Dopo l’anno scorso tutti”.

Menez?

“Vogliamo dire Menez?”

Sembra timido da fuori…

“Fuori è un ragazzo normale, scherza. In campo è diverso. Ha mezzi importantissimi. E' uno alla Cassano".

Ti ha sorpreso Cassano già in campo ad allenarsi?

"E' il sole..".

Pensi che Aquilani possa tornare ai suoi livelli?

"Ha grande voglia di riscattarsi".

Daniele De Rossi ci sarà ancora nel 2014?

“La storia di Roma è bella, lui rimarrà fino alla fine”.

Tu hai fatto una scelta di vita, sei rimasto l’unico ad aver vestito una sola maglia.

“Madrid non fa testo. Io sono orgoglioso della mia scelta, scelta di vita e scelta di cuore che ho sempre rispettato. Le parole che dico le mantengo, se avessi voluto avrei cambiato tre, quattro anni fa”.

A quando il terzo figlio?
“Presto. Continuassero a chiacchierare, più parlano più le cose vanno bene, al terzo figlio daremo sempre un nome strano così posso parlare ancora”.

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 12:53 Permalink | commenti (2)
categoria:as roma, ritiro pre-campionato, francesco totti, unico grande amore
sabato, 04 luglio 2009

Il programma di domenica 5 luglio 2009 a Riscone di Brunico.

Ore 9.30 : Allenamento presso il parco sportivo di Riscone di Brunico

ore 12.00 : conferenza stampa di Francesco Totti

ore 17.00 : Amichevole con una selezione locale (parco sportivo di Riscone di Brunico).

Dopo i 2 diorni di allenamento, domani i numerosi tifosi accorsi a sostenere i giallorossi, potranno vederli impegnati sul campo. Prime prove in vista della nuova stagione che inizierà ufficialmente il 30 luglio con la partita di Europa League.

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 22:12 Permalink | commenti
categoria:as roma, ritiro pre-campionato, unico grande amore
sabato, 04 luglio 2009


Nella foto: Esposito, Totti e Pizarro.


Secondo giorno di allenamento per i giallorossi nel ritiro estivo a Riscone di Brunico:
La seduta inizia alle ore 9.30 con una prima fase di riscaldamento generale.

A seguire :

- test di Conconi
- stretching e addominali
- 10 x 150 mt in 30''
- recupero 50 mt in 30''
- fase di recupero
- circuito muscolare in palestra completo

Il calciatore David Pizarro non si è allenato per un leggero stato febbrile.

La seduta pomeridiana è iniziata alle ore 17.00 per terminare dopo circa 2 ore
La seduta è iniziata con esercitazioni di articolarità per proseguire con :
- tecnica a coppie
- percorsi di rapidità
- Toro (2 gruppi)
- Possesso palla (3 colori)
- Esercitazioni di tattica (difesa-attacco. I calciatori sono stati divisi in 2 gruppi che hanno lavorato su campi diversi)

Il calciatore Jeremy Menez , interrompe l'allenamento a circa 10 minuti dalla fine per un leggero risentimento muscolare (adduttore).
Pizarro in convalescenza per leggero stato febbrile

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categoria:as roma, ritiro pre-campionato, unico grande amore
sabato, 04 luglio 2009

Domani, domenica 5 luglio 2009, alle ore 12 Francesco Totti incontrerà i giornalisti in Sala Stampa presso il ritiro estivo a Riscone di Brunico.
La conferenza sarà trasmessa in diretta su Roma Channel - Canale 234 di Sky.

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categoria:as roma, ritiro pre-campionato, unico grande amore