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mercoledì, 01 ottobre 2008
I giovani calciatori della primavera della Lazio si sono aggiudicati il primo trofeo del "Memorial Franco Sensi", intitolato al presidente romanista recentemente scomparso. Vincendo per 1-0 contro la primavera della Roma il "piccolo derby" disputato a Trigoria, nel centro sportivo della società giallorossa. La squadra primavera della Lazio che era stata scelta per disputare la partita contro i giovani della Roma perchè vincitrice del trofeo giovanile internazionale Karol Wojtyla, è andata oggi a segno con un gol su azione di Luis Cavanda.
PREMIO IMPORTANTE - Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato i presidenti delle due squadre della Roma e della Lazio, Rosella Sensi e Claudio Lotito e l'assessore provinciale di Roma allo sport e alle politiche giovanili Patrizia Prestipino che ha consegnato il trofeo ai vincitori. «Questo premio ha un significato importante - ha detto Rosella Sensi a fine partita - perchè lega il nome di mio padre all'altro trofeo dedicato al Papa Wojtyla, una figura a cui papà era molto legato». Per l'assessore Prestipino «quello di oggi è stato un evento commovente ed emozionante" che ha ricordato "una grande figura per la città di Roma, come il presidente Franco Sensi».
venerdì, 19 settembre 2008
La vincitrice sfiderà la Roma Primavera nel primo Memorial Sensi
L'indimenticabile "romanista" (l'ha detto lui una volta, non invento nulla)
Giovanni Paolo II grandissimo sportivo come dimostra questa foto.
Indimenticabili le sue gite nei fiumi polacchi in kayac e le passeggiate
in montagna dove dimostrava anche nel periodo invernale di essere
un grandissimo sciatore.
Ritorna il Trofeo Karol Wojtyla, torneo internazionale di calcio giovanile, promosso dalla Figc, dalla Lega Nazionale Dilettanti e dalla Provincia di Roma, giunto alla sua quarta edizione. Ritorna con la sua classica formula, che vedrà contrapposte squadre italiane e del Centro ed Est Europa, ma ritorna anche con una novità importante: il I Memorial Franco Sensi. Un’appendice al torneo fortemente voluta dall’Assessore alle politiche dello Sport della Provincia, Patrizia Prestipino, che metterà di fronte la vincitrice del Wojtyla alla Roma Primavera. Se fossero proprio i giallorossi ad aggiudicarsi il torneo (e sarebbe la terza volta in quattro edizioni), il Memorial Franco Sensi si disputerebbe tra la Roma e una selezione dei migliori giocatori delle altre tre semifinaliste del Torneo.
Alla presentazione della manifestazione non sono voluti mancare il presidente federale Giancarlo Abete e il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio. Abete ha parlato «di una manifestazione bella e importante perché il calcio diventa un’occasione di confronto tra ragazzi di paesi e culture diverse», sottolineando uno degli aspetti più interessanti del Trofeo Wojtyla.
Alla presentazione ha partecipato anche la signora Maria Sensi che ha invece posto l’accento sull’affetto che ha sempre legato la famiglia Sensi a questo torneo e l’importanza della nuova iniziativa legata al nome del marito: «Sono molto emozionata e felice, per questo torneo intitolato a mio marito. Lui teneva moltissimo al trofeo Wojtyla perché i giovani erano la sua passione».
Dal punto di vista agonistico il torneo si svolgerà a partire dal 23 settembre sui campi di Pinzolo, in Trentino Alto Adige, e a Zagabria (dove tra le altre sarà impegnata la Roma primavera). Il girone dell’Europa dell’Est, invece, si è già svolto a Lviv in Ucraina e ha visto la vittoria del Karpaty, squadra già arrivata fino alle semifinali nella scorsa edizione. Le semifinali si svolgeranno il 29 settembre, mentre il giorno dopo sarà la volta della finalissima. Tra le squadre italiane da sottolineare la partecipazione, oltre che della Roma, delle squadre Primavera di Lazio, Brescia, Sampdoria e Parma.
Il primo torneo Wojtyla é stato vinto proprio dall'A.S. Roma
lunedì, 25 agosto 2008
«L’amarezza è tanta, era pronta una dedica speciale
Ma abbiamo dimostrato di essere una squadra vera»

Peccato. E’ il minimo che si possa dire, dal punto di vista della Roma, al termine di centoventi minuti veri, tra gol, emozioni, vantaggi, recuperi, fino ai calci di rigore e a quella traversa di Francesco Totti che ancora trema come tutti i cuori romanisti. Storia antica quella dei calci di rigore in casa giallorossa. L’ultima volta che ai romanisti era capitato di giocarsi tutto dal dischetto era capitata nella stagione 2004-05, quarti di finale di coppa Italia, Bruno Conti appena sedutosi come quinto allenatore stagionale sulla panchina, la Fiorentina eliminata e riaperta la strada che portò all’Europa, coppa Uefa naturalmente. Un bel ricordo, così come quelle due coppa Italia arrivate nella bacheca di Trigoria dopo i tiri dal dischetto, ma tutto questo certo non pareggia quella coppa dei campioni persa, a Roma, in un Olimpico che aspettava soltanto di fare festa, contro il miglior Liverpool di sempre.
IL PORTIERE - Doni ci ha provato, ma non c’è stato niente da fare, troppo precisi i nerazzurri. Eppure il portierone romanista era stato uno dei migliori in campo, alla faccia di un’estate trascorsa più in infermeria che in campo, andato in campo solo perché non è uno capace di tirarsi indietro. Durante il riscaldamento, il portiere ha riavvertito il dolore al ginocchio destro, infiammazione del tendine rotuleo con cui sta facendo i conti da diverse settimane. Ha smesso di scaldarsi, si è diretto dal dottor Mario Brozzi, poi insieme negli spogliatoi dove si è sottoposto a un’infiltrazione di antidolorifico per rimandare di almeno due ore il fastidio.
SICURO - E poi in campo è stato una garanzia:
«Siamo davvero dispiaciuti per come è andata a finire questa partita. Avevamo voglia di prenderci ancora la Supercoppa per dedicarla al nostro presidente e gioire con i nostri tifosi che anche questa volta ci hanno seguito in grandissimo numero. Peccato, davvero, abbiamo avuto anche la possibilità di vincere, ma il pallone calciato da Totti ci ha beffato tutti. Prima della partita ho avvertito un po’ di fastidio, ma poi abbiamo sistemato tutto, non aveva nessuna intenzione di rimanere fuori. In ogni caso la Roma anche questa volta ha dimostrato di essere una squadra vera. Sono convinto che disputeremo un’ottima stagione» .
CASSETTI - Marco Cassetti ha perso, anche se ai calci di rigore, per la prima volta da titolare contro l’Inter: «Siamo molto amareggiati. La volevamo quella coppa per dedicarla al nostro presidente che non c’è più. Abbiamo faticato molto nel primo tempo, l’Inter ha giocato meglio e meritato il vantaggio. Nella ripresa e nei supplementari, però, ho rivisto la Roma vera, abbiamo meritato di pareggiare, rimontando due volte lo svantaggio e dimostrando di avere un grande carattere. Poi ai calci di rigore, come si sa, può succedere di tutto e noi non siamo stati fortunati. Ripartiamo comunque da Milano con la convinzione che questa Roma saprà essere protagonista anche nella prossima stagione: nessun contraccolpo, non abbiamo perso sul campo, anzi abbiamo rischiato di vincere. E speriamo di poter dedicare al presidente una vittoria più importante ». Sulle discussioni prima dei rigori: «Il sorteggio l’avevamo vinto noi, ma l’arbitro ci ha spiegato che serviva solo per decidere chi tirava per primo, perché la porta l’aveva già scelta lui, e non so perché. E’ il primo rigore che tiro in una partita ufficiale, me la sentivo: credo di avere le qualità per farlo».
E una stoccata a Balotelli: «Non mi piace il suo comportamento: non è corretto né professionale, se dovesse arrivare a Coverciano glielo spiegherò anche in Nazionale» .
Cassetti: «Non ci sarà alcun contraccolpo perché non siamo stati sconfitti sul campo. Non mi piace Balotelli: non è corretto»
DEBUTTO
Julio Baptista, 26 anni, ha giocato ieri sera la
sua prima partita in assoluto con la maglia giallorossa
martedì, 19 agosto 2008
E' passato un giorno senza de te Presidè
e mai come oggi me sento così solo.
Stamme bene mò che stai in cielo
e proteggecce sempre a noi che stamo
ancora a sto monno e da lassù, segna pe nnoi!!
AVE FRANCO SENSI!!!
PADRE DI TUTTI NOI GIALLOROSSI!!!
mercoledì, 13 agosto 2008
Peruzzi e Amelia su tutti, ma il settore giovanile della Roma nel corso degli anni non ha smesso di produrre numeri uno affidabili e di qualità. Negli ultimi anni la moda brasiliana e il grande rendimento di Doni hanno chiuso la porta, è proprio il caso di dirlo, ai ragazzi cresciuti tra le mura di Trigoria, ma all’orizzonte non mancano i talenti. Curci, che quest’anno difenderà la porta del Siena, può rappresentare ancora il futuro della Roma nel ruolo, soprattutto se le esperienze lontano dalla Capitale matureranno le sue indiscusse qualità tecniche. Altri due portieri cresciuti nel settore giovanile giallorosso che probabilmente hanno solo bisogno di giocare con continuità sono Carlo Zotti (approdato in serie B al Cittadella) e Pietro Pipolo, dai cui guantoni passò lo scudetto conquistato dalla Primavera nel 2005.
DELFINO – Se Curci, Zotti e Pipolo sono portieri già “ svezzati”, tanti sono i numeri uno che stanno crescendo e maturando nelle varie squadre del settore giovanile. La porta della Primavera anche quest’anno sarà difesa da Riccardo Delfino, uno dei pochi ’ 89 rimasti alla corte di De Rossi. Un giocatore che Bruno Conti ha scovato e prelevato sei stagioni fa nel CTS Andria e su cui la Roma punta moltissimo, tanto che quest’anno è stato messo sotto contratto. Frenato due anni fa da un infortunio alla spalla e chiuso da Pipolo nel primo anno in Primavera, nell’ultima stagione Delfino ha mostrato tutte le sue qualità: gran fisico, bravissimo tra i pali, Riccardo è stata una delle note più positive della stagione della Primavera giallorossa. Con lui ci sarà anche il numero uno romeno Pena, arrivato a gennaio scorso, e cresciuto molto nei mesi trascorsi a Trigoria.
FUTURO – Altro portiere molto interessante è il ’91 Valerio Frasca che lo scorso anno ha difeso la porta degli Allievi Nazionali e che quest’anno, al primo anno di Primavera, dovrà cercare di convincere De Rossi a ritagliargli più spazi possibili, nonostante una concorrenza agguerrita. Il talento per farlo non manca. Il portiere degli Allievi Nazionali, invece, quest’anno sarà Jacopo Coletta, classe ’92, grande protagonista della vittoria dello scudetto Giovanissimi due anni fa. Alle sue spalle c’è Mirko Pigliacelli a promettere grandi cose per il futuro. Il portiere classe ’93 ha già messo in mostra tutte le sue doti, tra le quali una straordinaria capacità di neutralizzare i tiri dagli undici metri.
Dopo Zotti, Curci e Pipolo ecco Delfino, Frasca Coletta e Pigliacelli E dalla Romania a gennaio è arrivato Pena
mercoledì, 13 agosto 2008
Blindato Verre, sono quattro le novità
Dopo Primavera e Allievi ieri a Trigoria è iniziata la stagione dei Giovanissimi Nazionali. I ragazzi classe ’94 si sono radunati al Fulvio Bernardini per iniziare la preparazione precampionato.
IL TECNICO – Anche quest’anno la squadra dei Giovanissimi sarà guidata da Mauro Carboni, alla sua seconda stagione su una panchina del settore giovanile giallorosso. Lo scorso anno il tecnico era alla guida dei ragazzi classe ’93 con i quali ha raggiunto i playoff scudetto (eliminazione agli ottavi contro il Chievo). Già questa estate Carboni ha iniziato a lavorare sul gruppo che lo scorso anno era stato guidato da Massimo Lana. Il tecnico, infatti, ha condotto i ’94 alla vittoria nella Umbro International Cup, torneo che ha visto trionfare i giallorossi tra le storiche mura di Wembley.
LA ROSA – A Trigoria si sono ritrovati 33 giocatori di cui 29 classe ’ 94 e quattro ’ 95 ( Romagnoli, Lucatelli, Mazzitelli e Jacopo Ferri).
C’è anche Valerio Verre, il centrocampista centrale e capitano della squadra, che quest’estate è entrato nel mirino di Inter e Fiorentina, ma che la Roma è riuscita a trattenere a Trigoria. Quattro i volti nuovi: Vicari (Nuova Tor Tre Teste), Ferrari (Axa), Scalvini ( Cisco) e Simone De Marco, proveniente da Napoli.
GLI OBIETTIVI - Dopo la vittoria dello scorso anno nel trofeo Coppa Lazio, il gruppo dei ’94 punterà naturalmente ai play- off scudetto per quanto riguarda il campionato. Un altro obiettivo da centrare è la partecipazione alla fase nazionale della Manchester United Premier Cup (vi accedono le due squadre prime classificate di ogni girone al termine del girone di andata), che si terrà a febbraio. Il primo impegno stagionale, invece, per i ragazzi di Carboni sarà il Torneo Roma 2001. La Roma è stata inserita in un girone che comprende anche Cisco e Napoli.
venerdì, 08 agosto 2008
Gli allenatori del Settore Giovanile Giallorosso

I PRIMAVERA DELLA SCORSA STAGIONE IN PRESTITO
Lorenzo Bianchini (1989) attaccante Pistoiese
Claudio Cafiero (1989) difensore Crotone
Claudio Della Penna (1989) centrocampista Pistoiese
Federico Erba (1989) difensore Lanciano
Giuliano Falco (1989) centrocampista Pistoiese
Joao Paulo Fernando Marangon (1989) centrocmpista Lanciano
Lorenzo Poli (1990) difensore Vibonese
LA ROSA DELLA PRIMAVERA
PORTIERI
Riccardo Delfino (1989), Valerio Frasca (1991), Ivan Lanni (1990), Alex Daniel Pena (1990), Emanuele Santarpia (1991), Gian Marco Ursano (1991).
DIFENSORI
Marco Astolfi (1991), Riccardo Brosco (1991), Alessio Calicchia (1990), Mattia Cinquini (1990), Alessandro Crescenzi (1991), Ivan Delrio (1991), Guido Giannotta (1990), Alessandro Malomo (1991), Sebastian Mladen (1991), Lorenzo Poli (1990), Mattia Rolli (1991), Emanuele Trobiani (1990).
CENTROCAMPISTI
Andrea Bertolacci (1991), Enrico Citro (1991), Marco D'Alessandro (1991), Alain Faccini (1991), Alessandro Florenzi (1991), Luca Giacinti (1990), Emiliano Massimo (1989), Luca Manganelli (1990), Daniele Sciarra (1991), Fabrizio Tirelli (1990), Gianluca Zara (1991).
ATTACCANTI
Giacomo Babbucci (1990), Marco Di Stefano (1991), Jhonny Giansante (1991), Emiliano Tortolano (1990), Simone Tovalieri (1990).
LA ROSA DEGLI ALLIEVI NAZIONALI
PORTIERI
Jacopo Coletta (1992), Mattia Isopo (1993), Mirko Pigliacelli (1993).
DIFENSORI
Simone Attili (1993), Matteo Binelli (1992), Fabrizio Carboni (1993), Francesco De Prosperis (1992), Paolo Di Gioacchino (1992), Paolo Frascatore (1992), Luca Giacomelli (1993), Luca Palma (1992), Stefano Sabelli (1993), Andrea Scicchitano (1992), Simone Sini (1992), Cristiano Spirito (1992).
CENTROCAMPISTI
Alessandro Bascià (1992), Daniel Ivan Cannone (1992), Antonio Cilfone (1992), Giovanni Cristofari (1993), Gianmarco Falasca (1993), Giuliano Gargano (1992), Simone Nasso (1992), Alessandro Orchi (1993), Stefano Pettinari (1992), Jacopo Maria Pistone (1992), Andrea Polinni (1992), Patrizio Severini (1992), Luca Ubicini (1992), Federico Viviani (1992).
ATTACCANTI
Fabio Alessandrini (1992), Luca Bongiovanni (1993), Matteo Faiola (1992), Eugenio Giannetti (1993), Mattia Montini (1992), Giammario Piscitella (1993), Filippo Maria Scardina (1992), Thiam Ibrahima Bongoura (1993).
LA ROSA DEI GIOVANISSIMI NAZIONALI
PORTIERI
Federico Croppi (1994), Lorenzo Di Luzio (1994), Francesco Proietti Gaffi (1994).
DIFENSORI
Matteo Barbazza (1994), Filippo Cipriani (1994), Andrea Cossa (1994), Andrea De Rossi (1994), Edoardo Ferri (1994), Alessio Romagnoli (1995), Mattia Rosato (1994), Cristian Scalvini (1994), Alessio Serangeli (1994), Francesco Vicari (1994).
CENTROCAMPISTI
Vincenzo Arezzo (1994), Simone Ceccarelli (1994), Matteo Ciogli (1994),Simone De Marco (1994), Fabio Ferrari (1994), Jacopo Ferri (1995),Marco Frediani (1994), Alessio Mania (1994), Luca Mazzitelli (1995), Davide Paruzza (1994), Federico Ricci (1994), Matteo Ricci (1994), Valerio Verre (1994).
ATTACCANTI
Davide Campioni (1994), Andrea Cittadino (1994), De Almeida Flavio Correia (1994), Antonio Esposito (1994), Francesco Maria Lucatelli (1995), Federico Silvestri (1994), Valerio Terriaca (1994).
venerdì, 08 agosto 2008
Conti coordinerà 60 società satellite in tutta Italia per alimentare un super vivaio
Il settore giovanile della Roma riparte con una marcia in più. Il direttore tecnico Bruno Conti ha messo a punto in questi mesi un nuovo progetto che prevede l’affiliazione di circa sessanta società satelliti, sparse non solo a Roma e provincia, ma su tutto il territorio nazionale. Un progetto portato avanti in collaborazione con Roma Lab, la struttura messa in piedi con la passione del dottor Mario Brozzi, che trasferirà a tutte le società satellite il codice di etica sportiva e garantirà la massima assistenza ai giovani calciatori. Bruno Conti, pur occupandosi tutti i giorni della prima squadra, non ha mai perso di vista il vivaio, nel quale ha lavorato per anni con grande passione: « Abbiamo seguito le indicazione della società e in particolare della dottoressa Rosella Sensi. Ho sempre continuato a seguire il settore giovanile, anche negli ultimi anni. E questo lavoro ci ha dato grandi soddisfazioni, portando in prima squadra numerosi ragazzi, oltre a quelli che sono in giro per l’Italia a fare esperienza in altri club. Il nuovo impulso che vogliamo dare al settore giovanile dovrà avere l’effetto di valorizzare una struttura che ci ha dato grandi soddisfazioni e della quale siamo orgogliosi. Anche i più grandi club come Inter e Milan hanno intrapreso questa strada, il futuro del calcio è nei settori giovanili. Noi ci lavoriamo da anni » .
SPERANZE - Nelle prime tre squadre del settore giovanile, alla guida delle quali sono stati confermati Alberto De Rossi, Andrea Stramaccioni e Mauro Carboni ci sono molti ragazzi interessanti, Ma Bruno Conti, secondo le sue abitudini preferisce non fare nomi: « I ragazzi sui quali puntare ci sono, in ogni fascia di età. Ma con i ragazzi bisogna fare un passo per volta. Io ripeto sempre a loro che ci vuole tanto per arrivare e poco per smettere. Voglio far capire a questi ragazzi i sacrifici che fanno i loro genitori per farli giocare al calcio, per accompagnarli agli allenamenti. I ragazzi interessanti ci sono, che possono arrivare in prima squadra » .
Proviamo a fare noi qualche nome. In Primavera in rampa di lancio ci sono Brosco e Mladen, che Spalletti ha fatto giocare per qualche minuto al Cairo. Il secondo, romeno, come il portiere Pena, dallo scorso anno si allena con la prima squadra ed è migliorato molto sotto la guida di Marco Domenichini. E poi D’Alessandro e Bertolacci.
EDUCATORI - Cresce il pianeta Roma. Ancora Bruno Conti: « Vogliamo ampliare il discorso delle società satelliti per avere una rete capillare che ci consenta di monitorare i giovani talenti. La prossima settimana parteciperò a una riunione con tutte le società affiliate. Sono loro la nostra linfa. E offriremo loro un servizio importante con Roma Lab. In tutte le nostre squadre del settore giovanile, la scelta degli allenatori viene fatta seguendo un criterio che ho sempre privilegiato. Oltre ad essere bravi tecnici devono essere educatori. E questo discorso vale fino alla Primavera » .
Il progetto portato avanti con Roma Lab, guidato dal dottor Brozzi. Il dt da parte sua non ha mai scordato i suoi ragazzi «Seguiamo la volontà di Rosella Sensi. Nuovi talenti? Ne abbiamo tanti. Sono loro la linfa E vogliamo educarli»
PASSIONE E COMPETENZA
Bruno Conti, 53 anni, dt giallorosso, ha continuato in questi anni a seguire il settore giovanile
mercoledì, 06 agosto 2008
Un folto gruppo dei Giovanissimi tricolori due anni fa raggiungono il tecnico. Arrivano Pistone e Isopo
DAI GIOVANISSIMI AGLI ALLIEVI
I Giovanissimi giallorossi che si laurearono campioni due anni fa: il tecnico era Stramaccioni
Non solo prima squadra. Con il passare delle settimane a Trigoria inizia a prendere forma anche la stagione del settore giovanile giallorosso. Dopo la Primavera, radunatasi lunedì scorso agli ordini di Alberto De Rossi, questa settimana è stata la volta degli Allievi Nazionali. I ragazzi classe '92 saranno guidati da Andrea Stramaccioni, al secondo anno nella categoria dopo che due anni fa è riuscito nell'impresa di conquistare il titolo nazionale nella categoria Giovanissimi.
LA ROSA - Saranno numerosi, nel gruppo guidato da Stramaccioni, proprio i ragazzi Campioni d'Italia due stagioni fa. Sei di loro, Sini, Frascatore, Pettinari, Alessandrini, Scardina e Montini, si stanno preparando con la Primavera, ma è possibile che vivano una stagione a cavallo tra le due categorie, come già avvenuto lo scorso anno con i vari Brosco, D'Alessandro e Malomo, spesso utilizzati da De Rossi, salvo poi tornare nella categoria di appartenenza al momento del bisogno. Stramaccioni potrà inoltre contare su un folto numero di ragazzi classe '93. Un gruppo estremamente competitivo che già in passato ha dimostrato di poter dare una mano consistente ai ragazzi più grandi. Sono tredici in totale i ragazzi ancora in età da Coppa Lazio aggregati al gruppo degli Allievi Nazionali.
FACCE NUOVE – Non mancano anche alcuni volti nuovi a Trigoria. Come sempre l'estate è servita a Ivano Stefanelli e al suo staff di osservatori e tecnici per portare in giallorosso altri giovani interessanti. Stramaccioni potrà così contare sul centrocampista classe '92 Pistone, svincolatosi dal Napoli e di cui si dice un gran bene. Novità anche nella batteria di portieri: la Roma ha attinto dal bacino dilettantistico della Capitale, prelevando dal Tor di Quinto il numero uno classe '93 Isopo.
OBIETTIVI – Per i ragazzi Campioni d'Italia due anni fa nella categoria Giovanissimi ovviamente il primo obiettivo è ben figurare in campionato, inseguendo il sogno di un bis difficile da raggiungere, ma alla portata delle qualità tecniche dei giallorossi. A fine agosto ci saranno i primi impegni del campo, con la squadra che volerà a Belgrado per un torneo internazionale appuntamento fisso della categoria. A febbraio altro impegno tradizionalmente sentito: il Torneo Arco di Trento che mette di fronte le migliori realtà della categoria a livello nazionale e internazionale.
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