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Home » auguriTag correlati: as roma, francesco totti, franco sensi, ritiro pre-campionato, fotomontaggi, unico grande amore, daniele de rossi, immagini giallorosse, aquilani, grazie roma, storia della as roma
lunedì, 26 ottobre 2009
venerdì, 24 luglio 2009
Arrivederci a settembre!!!
Sperando che l'estate di porti una A.S. Roma forte
e competitiva sia dal punto di vusta societario che di rosa.
Buona estate a tutti e godetevela!!!
mercoledì, 22 luglio 2009

Intorno agli inizi del ventesimo secolo il gioco del calcio si diffonde nella penisola italiana. A Roma questo sport è praticato da tanti piccoli club di quartiere oppure da rappresentative di classi sociali ben definite. Sono addirittura otto le società che negli anni venti giocano nell'allora prima divisione regionale: U.S. Romana, S.G.S. Fortitudo, S.S. Alba, C.R. Juventus Audax, Roman F.C., C.S. Audace, S.S. Pro Roma e S.S. Lazio. La Roma nasce grazie alla fusione di tre delle società calcistiche della città: l'Alba Audace (divenuta un'unica squdra nel 1926), il Roman e la Fortitudo Pro Roma (chiamata così per aver assorbito la Pro Roma). E' Italo Foschi, segretario della federazione romana del Partito Nazionale Fascista, membro del CONI e Presidente della Fortitudo Pro Roma, a prendere questa decisione. "Allora siamo d'accordo: la chiameremo Roma", con queste parole Foschi sancisce l'accordo con i dirigenti delle tre società. La data di nascita della A.S. Roma è stata a lungo discussa: ufficialmente viene infatti indicato il 22 luglio 1927, data del primo ordine del giorno ma in realtà sembra che l'accordo per la fusione sia stato raggiunto il 7 giugno dello stesso anno, come annunciato il giorno successivo dai quotidiani romani Il Tevere, La Tribuna e Il Messaggero. Su una fatto non ci sono dubbi: il 22 luglio 1927 in via degli Uffici del Vicario il signor Sebastiano Bartoli prende tre fogli dettilostritti appena riempiti, ne sfila le due veline di carta carbone e porge la copia di prima battuta all'onorevole Italo Foschi. Lo stesso dopo essersi sistemato gli occhiali e dopo aver schiarito la voce legge:
ASSOCIAZIONE SPORTIVA ROMA - via Uffici del Vicario n. 35.
Roma 22 luglio 1927
ORDINE DEL GIORNO n.1
Presi accordi con l'Amministratore Delegato On. Igliori e sentito il parere del Presidente Onorario Comm. Guglielmotti, ho concretato le norme esecutive per la Costituzione dell'Associazione Sportiva Roma...
Il presidente Italo Foschi
Foschi diviene il presidente della squadra e Guglielmotti accetta l'offerta della presidenza onoraria. Durante il brindisi qualcuno parafrasando la frase di D'Azeglio esclama: "la società è fatta, ora bisogna fare i giocatori". E' solo una battuta. Infatti nella nuova squadra capitolina entrano automaticamente i calciatori delle tre società e semmai c'è un problema di abbondanza. Nasce l'A.S. Roma e con lei il suo stemma: la lupa capitolina e colori sociali del gonfalone del Campidoglio, il giallo e il rosso. Ventisette anni prima infatti i dirigenti della S.S. Lazio avevano snobbato questi colori perchè infatuati dal mito greco. Scelsero quindi quelli della bandiera greca. Le masse però accorrono subito al richiamo di Roma e dei vessilli capitolini. L'A.S. Roma diviene subito visceralmente popolare, cara alla gente dei vecchi rioni e del suburbio. La squadra giallorossa nel tempo diviene sempre più simbolo della città intera e della sua cultura. La passione che le ruota intorno è enorme così come è enorme il seguito che ha avuto e che ha da quell'ormai lontano 22 luglio 1927. E allora tanti auguri magica A.S. Roma ...
giovedì, 01 gennaio 2009
sabato, 27 settembre 2008

«Quando c’è l’amore, c’è tutto» . «No, chell’è ’ a salute». Ci sta, nel giorno del suo trentaduesimo compleanno, che Francesco Totti possa rispondere alle migliaia di auguri che gli arriveranno in tutte le maniere possibili, con questa battuta dell’indimenticabile "Ricomincio da tre" dell’altrettanto indimenticabile Massimo Troisi. Ecco perché, almeno da parte nostra, gli auguri per le trantadue candeline sulla torta, sono soprattutto quelli di ritrovare al più presto la migliore salute, per tornare il prima possibile a fare quello che ha sempre fatto, stupire con quei piedi benedetti dagli dei del calcio.
NIENTE FESTEGGIAMENTI PARTICOLARI: ROMA E FAMIGLIA - Un compleanno è sempre un compleanno, ma di sicuro il capitano giallorosso ne ha festeggiati di migliori. Non ha preparato nessun festeggiamento particolare. Oggi a Trigoria, nel primo pomeriggio, si presenterà negli spogliatoi di Trigoria con la pizza, coca cola e aranciate, per un ruspante brindisi con i compagni e staff tecnico. Poi, visto che certamente non potrà essere inserito nella lista dei convocati per la partita di domani all’Olimpico contro l’Atalanta, tornerà a casa per festeggiare in famiglia insieme alla moglie, i due figli, gli amici di sempre.
mercoledì, 24 settembre 2008
Il difensore norvegese compie oggi 28 anni. Nato ad Alesund, Norvegia, è giunto in estate in giallorosso dal Liverpool per una cifra di 5,6 milioni di euro. Con la maglia dei Reds ha vinto la Champions League nel 2005 raggiungendo la finale, poi persa col Milan, anche nel 2007. In precedenza aveva vestito la maglia del Monaco in Francia.
venerdì, 15 agosto 2008
martedì, 29 luglio 2008
Auguri Presidente!
Oggi è il compleanno del Presidente dell'A.S. Roma, il Cav. Franco Sensi.
Tanti auguri per i suoi 82 anni.

lunedì, 28 luglio 2008
Domani Franco Sensi farà ottantadue anni, uno in più della Roma, di cui il presidente e il padre Silvio hanno tracciato la rotta, dal varo a oggi. E’ il momento più difficile per Sensi. Auguri e per tutto. Di cuore, come si suol dire e come, effettivamente, è. A nome di una tifoseria e di una città, la più bella del mondo e di cui lui, nonostante sia nato a Visso, è uno degli esponenti più illustri e addirittura più romano dei romani.
Ha fatto molto nel mondo dell’industria e della finanza, ma il suo nome è legato al calcio. Come Umberto Lenzini, con il quale giocava a pallone quando era sport per studentelli, e come Dino Viola, di cui per anni ha inseguito il successo. Darei tutto per uno scudetto, diceva. Lo ha fatto. Prendendo Batistuta a quelle cifre e per il solo anno che l’argentino garantiva. Mossa perfetta sul piano sportivo e sballatissima su quello economico. Sensi è un professore di matematica, sa fare i conti e quando li sbaglia vuol dire che ha chiuso gli occhi. Per amore.
Il presidente da molto tempo non si fa sentire e tutti noi abbiamo rispettato, con il nostro, il suo silenzio e la partita quotidiana, che si apre all’alba, nel momento in cui la signora Maria gli stringe la mano. Sino a un mese fa al risveglio vedeva e salutava gli alberi del villino Pacelli, oltre i quali c’è la grande camera che ospitò suo padre, pensando al quale non ha mai trattenuto le lacrime. Adesso Sensi sta altrove e speriamo che queste righe, una testimonianza di stima e di affetto, gli possano comunque arrivare. Per lui e per noi, tutti noi, che in questi quindici anni abbiamo imparato ad apprezzarlo e, sì presidente, a volergli bene, come a uno zio amabile e burbero, sempre sincero. E glielo diciamo, sottovoce, proprio oggi: piccolo e sincero regalo di compleanno.
Ci mancano le sue battaglie politiche, sempre giuste e tese ad aiutare i più deboli, i poveri senza voce. Ci mancano le sue uscite polemiche. Ricordate quando mandò a quel paese un dirigente avversario? Al nord lo criticarono. A Roma lo capimmo. Ci mancano anche le sfuriate riservate ai cronisti. Un giorno esagerò, ci parve, e abbassammo, scioccati, la cornetta. Richiamò: che è successo? chiese. Aveva già dimenticato e facemmo altrettanto. Aiuta a capire che tipo sia, il presidente.
Dicono che abbia esagerato nei lontani giorni dell’investitura nel mostrarsi ricchissimo. Ma lo era e possiamo capire con fatica, essendo un altro il nostro mondo economico. Sensi era timido. Faticava a esprimersi da ragazzo. Lo invitavano a parlare, per potergli ridere dietro. Studiò, si fece violenza quasi e un giorno, quando prese la parola, zittì tutti. Aveva vinto. Se vi sembrava, nei suoi primi tempi romanisti, esagerato e duro, sappiate che quell’atteggiamento era figlio dell’altro, un attacco, ma anche una difesa.
Un amico perse il padre. Sensi gli inviò una lettera dolcissima e ogni parola fu una lacrima e adesso quella lettera è racchiusa e nascosta nel cuore di quell’amico. Da tempo non lo sentiamo più, ma lo sentiamo sempre, perché ci critica se sbagliamo, ci frena se siamo troppo benevoli. Ci sta accanto, anche se è lontano. Nei giorni in cui i romanisti sognavano i dollari, Sensi diceva no, non ci credeva, non voleva lasciare la sua quarta figlia a Tacopina, di cui già il nome, pensiamo, gli piaceva poco. La Roma è ancora sua e dunque di chi la ama.
venerdì, 25 luglio 2008
«Buon compleanno, capoccione. E ora vinci qualcosa con la Roma»
Domani il varo della nuova Roma. Dopo cinque giorni di lavoro la squadra di Spalletti debutterà a Bucarest contro la Steaua nella prima uscita della nuova stagione. Non sarà ancora la vera Roma, in attesa di Mutu o di un altro grande giocatore. L’allenatore darà spazio a tutti i giocatori che si stanno allenando a Trigoria. Potrebbero restare in pochi. De Rossi, che ieri si è fermato per una leggera distorsione alla caviglia destra, bloccata dai medici della Roma (quest’anno non c’è più Del Signore) con una vistosa fasciatura.
Brighi, al quale è morta la nonna e avrà un permesso per il funerale, oltre forse a Montella, ancora alle prese con gli strascichi dell’operazione al ginocchio che lo ha fermato per qualche mese nella passata stagione. In Romania ci sarà l’esordio con la maglia giallorossa per i nuovi acquisti Riise, Loria e forse il portiere Arthur.
Ieri Daniele De Rossi ha festeggiato il suo venticinquesimo compleanno in ritiro. Ha offerto pizza e aranciata per tutti e ha ricevuto gli auguri dei suoi compagni. Il più affettuoso è stato Totti: «Tanti auguri capoccione. Venticinque anni. un quarto di secolo. Stai invecchiando anche tu... Certo, se invecchi in questa maniera è meglio per tutti. Spero tu possa toglierti tante soddisfazioni nel calcio e fuori, che poi sono quelle più importanti. Ma soprattutto di vincere qualcosa che conta con la Roma, come ho fatto io. Altrimenti sei ridicolo...» .
A proposito di Totti, il capitano sta bene, ha recuperato il 75 per cento del tono muscolare. Ieri ha lavorato in parte con il gruppo e in parte con il preparatore Vito Scala in palestra. A fine mese è prevista l’ultime visita di controllo dal professor Mariani, che dovrebbe dare il via libera alla ripresa dell’attività agonistica. Quando arriverà all’80, 85 per cento, potrà sostenere il primo test, previsto intorno alla metà di agosto. Il preparatore atletico Paolo Bertelli è soddisfatto del lavoro svolto in questi giorni: «La preparazione a Trigoria è un vantaggio, rappresenta un valore aggiunto. Totti sta bene, ma tutti si sono preparati meglio rispetto agli altri anni. Giuly ha detto che si lavora troppo? Rispetto la sua opinione, ma non la condivido. Il lavoro fisico è importante, ma non abbiamo esagerato più di altri » , ha detto a Roma Channel.
Pizarro si prepara per la terza stagione in maglia giallorossa. Con nuovi stimoli: «Durante l’estate ho lavorato molto per smaltire il peso in eccesso. Quest’anno ho mangiato meno asado e ho giocato tutti i giorni a calcetto. La società si è mossa bene sul mercato. Riise è un giocatore importante, ha molta esperienza, ci darà una mano in tutte le competizioni. Credo che arriverà qualche altro giocatore. Mutu? Chi non lo vorrebbe... Noi sappiamo che possiamo essere protagonisti anche quest’anno e l’Inter saerà ancora la squadra da bettere. Ma attenzione al Milan, che non giocherà la Champions» .
La partita contro la Steaua Bucarest domani avrà inizio alle ore 19,30 italiane e sarà trasmessa in diretta su Roma Channel.
Il centrocampista ha offerto una pizza alla squadra, ma domani salterà l’amichevole con la Steaua Bucarest (ore 19,30, Roma Channel) Fermato da una leggera distorsione alla caviglia per precauzione resterà a casa. Debutteranno invece i nuovi Loria, Riise e Arthur.
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