venerdì, 27 febbraio 2009

La squadra di Gentile battuta anche dal Panathinaikos (90-71) esce dall'Eurolega.
Gentile: «I greci troppo forti per noi»




Dopo le batoste di Siena e Milano, la quarta giornata della Top 16 di Eurolega regala al basket italiano anche l'eliminazione della Lottomatica, sconfitta 90-71 in casa dal Panathinaikos. Quarto ko di fila per Roma, che solo nelle fasi iniziali del match ha dato l'impressione di poter competere ad armi pari con i greci.

"Quando giochi contro una una delle migliori squadre d'Europa è difficile- le parole di coach Nando Gentile - quando poi questa squadra è pure in piena forma, come dimostrato con la vittoria in Coppa di Grecia, diventa difficilissimo. Ci abbiamo provato, anche se dobbiamo comunque crescere in alcune situazioni: nei momenti delicati delle partite dobbiamo giocare come collettivo e non cercare di risolvere con i colpi dei singoli. Ora sotto con il campionato: obiettivo secondo posto".

Gara iniziata a strappi, con Roma avanti 4-0 grazie ai canestri di Jaaber e Gigli, ma con il Panathinaikos capace di piazzare un parziale di 9-0 complici un paio di brutti possessi in attacco della Lottomatica. Ma un passaggio a vuoto è toccato poco dopo anche ai greci e allora la squadra di Gentile ha firmato il sorpasso con una tripla di de la Fuente e una schiacciata di Jaaber (13-9). La fine del primo quarto (20-20) e l'inizio del secondo sono stati all'insegna dell'equilibrio, poi è stato ancora il Panathinaikos ad accelerare: Pekovic e Nicholas hanno firmato il +7, Jaaber ha tenuto a galla Roma, ma all'intervallo si è andati con la tripla del 38-45 di Batiste. L'avvio del terzo quarto è stato da incubo per la Lottomatica: le triple di Tsartsaris e Nicholas hanno portato i greci sul +13. Gabini, scatenato da tre punti, ha guidato una nuova riscossa della Lottomatica (-5), ma la regia lucida di Spanoulis e i punti pesanti di Jasikevicius hanno traghettato la squadra di Obradovic a chiudere il parziale in vantaggio di 9 (59-68). Nell'ultimo quarto ci si sarebbe aspettati l'assalto di Roma e invece il Panathinaikos ha dato una grande dimostrazione di personalità, dominando in modo autorevole gli ultimi 10' e assicurandosi la qualificazione ai quarti di finale.

Passaggio del turno anche per il Real Madrid, passato 73-69 a Tel-Aviv nel gruppo F.

Questi risultati e classifiche:

GIRONE E - Mercoledì - ARMANI JEANS MILANO-Tau Ceramica Vitoria (Spa) 74-107 - Giovedì - Olympiacos Pireo (Gre)-Asseco Prokom Sopot (Pol) 84-71 Classifica: Tau Ceramica Vitoria e Olympiacos 6 punti; ARMANI JEANS MILANO 4; Asseco Prokom Sopot 0.

GIRONE F - Giovedì - Alba Berlino (Ger)-Regal Barcellona (Spa) 57-75 Maccabi Tel-Aviv (Isr)-Real Madrid (Spa) 69-73 Classifica: Real Madrid* 8 punti; Regal Barcellona 6; Maccabi Tel-Aviv 2; Alba Berlino 0.

GIRONE G - Mercoledì - Unicaja Malaga (Spa)-Partizan Belgrado (Ser) 74-78 d1ts - Giovedì - LOTTOMATICA ROMA-Panathinaikos (Gre) 71-90

Classifica: Panathinaikos* 8 punti; Partizan Belgrado 6; Unicaja Malaga 2; LOTTOMATICA ROMA 0.

GIRONE H - Mercoledì - Cska Mosca (Rus)-MONTEPASCHI SIENA 95-71 Fenerbahce Ulker (Tur)-Cibona Zagabria (Cro) 64-86

Classifica: Cska Mosca 6 punti; MONTEPASCHI SIENA e Cibona Zagabria 4; Fenerbahce Ulker 2. *ai quarti di finale (Le prime due di ogni gruppo ai quarti di finale)

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categoria:basket giallorosso
venerdì, 10 ottobre 2008

Sarà Ibby il play titolare.
Lottomatica attrezzata e con voglia di fare.
Ma in Europa sarà dura

Jasmin Repesa, 47 anni, e Ibrahim Jaaber, 24 anni, il play americano di
origine egiziana che ha condotto la Bulgaria alla qualificazione europea

Non sembra divorato dall’ansia dell’esordio ormai imminente.
Jasmin Repesa è tranquillo, con la serenità di chi ha la consapevolezza di aver lavorato bene dopo aver fatto le scelte giuste. Il coach della Lottomatica, per il terzo anno sulla panchina romana, alla settima stagione in Italia, viene da un’estate lunghissima, «senza vacanze» dice.
Prima la preparazione per il preolimpico di Atene, poi i Giochi di Pechino, infine il precampionato della Lottomatica.
«Non poteva andar meglio.
L’Olimpiade è stata stupenda sotto il profilo organizzativo e quello tecnico e la Croazia, dopo aver messo al sicuro la qualificazione per gli Europei del prossimo anno, ha chiuso al sesto posto i Giochi ai quali era tornata dopo 12 anni. Visto il livello, con Lituania e Argentina decisamente migliori rispetto a noi che abbiamo pagato, come Grecia e Germania, la fatica del prolimpico nella seconda metà dei Giochi, è andata molto bene. Mi è piaciuto il modo in cui la Spagna ha affrontato la finale, come Krzyzewski e D’Antoni hanno gestito la squadra attenti allo scouting e la motivazione dei giocatori».
Da Pechino all’Italia, che ai Giochi non c’era, che agli Europei deve ancora qualificarsi e che dalla stagione che si inizia domenica dopo un’estate incendiata dalle polemiche s’aspetta finalmente un po’ di buon e vero basket. Jasmin Repesa parla di Roma, della sua Virtus, del campionato e dell’Eurolega.
Riconosce che questa Virtus è abbastanza vicina alla squadra dei suoi sogni, completa e al completo da subito, ma ammonisce: attenti all’euforia, si vince sul campo e non al basket-mercato. Che, comunque, se gestito bene - come ha fatto Roma - è un ottimo punto di partenza.

L
e piace questa Roma?

«Bellissima, beati quelli che sono nati in questa città e possono godere una simile giornata di sole anche ad ottobre».

Non intendevamo questo.

«Ah, già, sotto il profilo del lavoro. Beh, dopo due o tre anni che siamo qui ci comportiamo come romani».

Repesa, parliamo della squadra.

«Fatta bene, molto più lunga e con tanti giocato­ri che hanno grande fa­me. Forse ancora poco matura per l’Eurolega. Sei giocatori sono nuovi, ma in grado di adattarsi in fretta. In tre (Jen­nnings, Hutson e Brezec, ndr) affrontano per la prima volta il campionato italiano e avranno biso­gno di un po’ di tempo in più».

C’è grande entusiasmo intorno alla Lottomatica, quest’anno.

«Anche troppo. Non mi piace l’euforia. Ce n’era tanta all’inizio della pas­sata stagione, e ne avver­to parecchia anche que­sta volta. E invece biso­gna rimanere con i piedi per terra, lavorare e mi­gliorare lavorando».

Gli ultimi test precampionato hanno però mostrato una squadra già pronta.

«Non sono d’accordo. Contro Rieti la squadra mi è piaciuta solo per 10’. Poi i giocatori mi sono sembrati “soddisfatti”, si sono adagiati sul vantaggio acquisito e mi hanno fatto arrabbiare».

In fondo era solo di un’amichevole.
«No. Sono nuovi e giovani, debbono sfruttare ogni occasione per migliorare il gioco, soprattutto contro una squadra co­me la Solsonica che si impegnava parec­chio e cambiava schemi obbligandoci a progressivi adattamenti. Non abbiamo utilizzato un’occasione importante».

E’ comunque soddisfatto del roster. Finalmente una squadra lunga, ha detto: un forte pivot di ruolo, ed un play­maker, anzi più di uno.

«Partiamo con Ibby. Durante la preparazione abbiamo provato tutte le soluzioni possibili, anche con due o con tre piccoli insieme. Jaaber in par­tenza è il play titolare per mille motivi: conosce il campionato, la nostra fi­losofia ed ha acquistato molta fiducia giocando assai bene in estate con la nazionale bulgara. Deve essere un punto di riferi­mento importante».

La Lottomatica ha mes­so a segno un grande col­po con Jennings.

«E’ un ragazzo di stra­ordinario talento, ma è giovanissimo e quindi soggetto ad alti e bassi, può trovarsi a disagio quando il gioco è più fisi­co e a volte si... addormenta. Ma cresce­rà. E poi c’è Giachetti. Jacopo è una ga­ranzia per costanza di rendimento, per l’ordine del suo gioco, per la capacità di offrire ogni volta che va in campo il ren­dimento
che ci si aspetta da lui».
L’acquisto più importante sembra es­sere quello di Becirovic che dà spesso-

re e fantasia alla squadra.

«Tutti conosciamo il talento di Sani, uno dei più forti giocatori d’Europa. Il grave infortunio, l’operazione, la lunga convalescenza gli hanno impedito di esprimersi finora ai livelli che sono nel­le sue possibilità, ma è un giocatore che conosce davvero il basket».

E poi c’è la scommes­sa: il recupero di Allan Ray, dopo l’infortunio ma soprattutto sotto il profi­lo caratteriale.

«Al raduno non mi sono piaciuti la faccia e l’atteg­giamento con cui si è pre­sentato. Ha lavorato a lungo da solo, ed è torna­to nel gruppo completa­mente trasformato. Le qualità non si discutono, e mi sembra migliorato tantissimo anche sotto il profilo del carattere».

L’altra scommessa è Datome.

«E’ una grande occa­sione per lui. Noi siano molto felici di avere un gicatore italiano del suo livello e di poter lavorare per farlo diventare un giocatore importante per la Nazionale. E per lui, che a Siena non giocava e con Scafati è retrocesso, vincere con Roma dovrà essere un gran­de stimolo. E’ un po’ timido, ma ha tiro, rimbazi, difesa e contropiede: deve mi­gliorare sul carattere, acquistare più de­cisione. Qui ha tutto, dai compagni, alla società, allo spazio, per un salto di quali­tà decisivo. E io mi sento come un obbli­go personale contribuire alla sua affer­mazione
».
Due lunghi importanti e la conferma preziosa di De La Fuente.

«Hutson ha grande esperienza, Brezec un “corpone” utile soprattutto in Eurole­ga dove servono tanti muscoli sotto cane­stro. Rodrigo? Il... “tappabuchi”, mai protagonista, ma sempre importante, di­sposto a fare ogni sacrifi­cio in campo».

Dimostra un grande entusiasmo per questa squadra: può arrivare in alto?

«Il campionato è molto difficile, Siena ancora più forte, le due bolognesi rinforzate, Milano com­petitiva, Treviso che smetterà di fare errori».

Sedici squadre, Serie A più logica.

«Ha ragione Gherardi­ni quando sostiene che se gli Usa hanno solo 30 squadre professionisti­che, è un assurdo che in Italia ce ne siano 34. Det­to questo ed espresso il dispiacere per chi è ri­masto fuori, debbo elo­giare Fip e Lega per una decisione che mette le co­se a posto: meglio pochi, ma fondamentalmente sani».

Infine l’avventura in Eurolega, la quarta di fila per Roma.

«L’obiettivo è la Top 16, ma non sarà facile, perchè l’introduzione delle licen­ze a vita ha spinto anche le squadre di se­conda fascia a spendere parecchio per rafforzarsi. Già il nostro gruppo nella prima fase sarà molto impegnativo».

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venerdì, 10 ottobre 2008

L'Osservatorio ha deciso di proibire ai sostenitori bianconeri
di seguire la loro squadra domenica nella capitale.
La società campana: «Vivo rammarico»


Jasmin Repesa

Era forse inevitabile: l'Osservatorio per le manifestazioni sportive, visti i rapporti tra le due tifoserie, ha deciso di proibire ai sostenitori della Juve Caserta di seguire la loro squadra impegnata a Roma contro la Lottomatica nella prima giornata del campionato di basket. Al match potranno assistere solo i supporter della squadra di coach Repesa.
Questa decisione ha provocato delusione e disappunto fra i tifosi casertani, desiderosi di 'salutare' dal vivo la prima apparizione della loro squadra (neopromossa) nella massima serie dopo 14 anni di 'purgatorio'.
 
IL RAMMARICO - La Juve Caserta in una nota ha espresso il suo «più vivo rammarico per il provvedimento del comitato nazionale di analisi per la sicurezza delle manifestazioni Sportive in occasione della gara inaugurale del campionato di Lega A». La segnalazione dell'Osservatorio sportivo, che è alla base del provvedimento, commenta il club casertano, «fonda su quanto scritto dal questore di Roma che ha segnalato 'le ataviche rivalità esistentì tra le tifoserie di basket della Virtus Roma e dell'Eldo Caserta, sfociate in passato in criticità». La Juve Caserta «astenendosi da ogni ulteriore commento», ritiene opportuno evidenziare e sottolineare che «l'ultima gara ufficiale tra le due formazioni risale ad oltre quindici anni fa». Ma visto che spesso a Roma, durante le partite della Lottomatica, anche in questi ultimi anni si sono sentiti cori contro Caserta e i suoi sostenitori, provenienti dalla parte più 'caldà del tifo virtussino, probabilmente la decisione dell'osservatorio è stata la più saggia.

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martedì, 07 ottobre 2008

Virtus Roma presentata in Campidoglio. Alemanno: «Un vanto per la città»

virtus roma basket in campidoglio

Ripartire dalla finale scudetto. La Lottomatica Virtus Roma di pallacanestro è pronta ad aprire nuovamente la caccia a un titolo atteso ormai da 25 anni, e che troverà presumibilmente ancora nei campioni d'Italia di Siena l'avversario numero uno da superare. La squadra del presidente Claudio Toti si è rinforzata notevolmente sul mercato, portando nella capitale gli americani Huston e Jennings, l'accoppiata slovena formata da Becirovic e Brezec, gli azzurri Gigli e Datome, e confermando sulla panchina il coach bosniaco Jasmin Repesa.

LA PRESENTAZIONE - Il nuovo roster, questa mattina, è stato presentato in Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno e del delegato capitolino alla sport Alessandro Cochi. Assieme a Toti, erano presenti anche tutti i giocatori, l'allenatore e il general manager Dejan Bodiroga. «Siamo qui a fare la presentazione di una squadra che domenica prossima inizia una nuova stagione - ha dichiarato il presidente Toti riferendosi all'esordio casalingo contro Caserta -. In questa occasione, mi fa piacere riconfermare l'impegno che la società sta mettendo per far sì che la città di Roma possa continuare a competere ad alti livelli nel campionato italiano di pallacanestro, sperando di affermarsi anche in Europa. Il mio augurio è quello di ottenere dei risultati positivi. Certo, è evidente che non sarà facile migliorare visto che lo scorso anno abbiamo già fatto piuttosto bene».

IL PROGETTO - «Lo sport - ha proseguito - fa parte della vita e della crescita della città e mi fa piacere che anche il sindaco la pensi così visto l'impegno che sta mettendo per risolvere la questione degli impianti, luoghi fondamentali per togliere i ragazzi dalle strade». Proprio sulla questione relativa alle strutture, il delegato alla sport Cochi ha spiegato che «con il presidente Toti si sta discutendo sulla possibilità di dare vita a una cittadella del basket ma, prima di poter approfondire la questione, si dovrà aspettare la fine del censimento degli impianti pubblici e privati. Diciamo che tra 12-15 mesi al massimo dovremmo poter avere a disposizione un piano regolatore dell'impiantistica sportiva ultimato». Tornando all'ambito sportivo, Cochi ha espresso l'augurio che «a fine stagione ci si possa ritrovare di nuovo in Campidoglio per festeggiare tutti insieme un traguardo importante».

L'AMBIZIONE - E, di traguardi, hanno parlato sia Bodiroga che Repesa. «Quest'anno ripartiamo da una finale scudetto che mancava a Roma da 25 anni e dalla Top 16 in Eurolega - ha spiegato il gm della Virtus -. Ripartiamo con entusiasmo e dovremo lottare su tutti i traguardi. Quello che possiamo assicurare ai nostri tifosi è che in partita metteremo in campo sempre il 100 per cento. Siamo una squadra ambiziosa e sono sicuro che saremo competitivi». Da parte sua, il tecnico Repesa non si è lasciato andare a facili proclami: «Le aspettative dell'ambiente sono abbastanza grandi. Io posso garantire che questa squadra saprà lottare per i colori della società e della città. La stagione sarà lunga, impegnativa e difficile, ma noi ci crediamo».

I MONDIALI - L'ultimo intervento è spettato al padrone di casa, il sindaco Alemanno, che ha ribadito il forte legame di Roma col basket: «Per la nostra città la pallacanestro sta diventando un impegno molto importante. Abbiamo la candidatura per i Mondiali del 2014 che cercheremo di sostenere in ogni modo ma, in un contesto di questo genere, sicuramente può aiutare avere una squadra forte e in progressiva crescita come la Virtus». «Sappiamo della finale della passata stagione - ha ricordato Alemanno -, speriamo quest'anno di andare oltre. Per noi è un vanto e un orgoglio che questa squadra possa competere ai massimi livelli nel campionato che sta per cominciare».


Foto di gruppo insieme al sindaco di Roma  Alemanno.

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domenica, 05 ottobre 2008

La ventenne ala di Montebelluna arriva in prestito da Siena per due anni

Luigi Datome
La Lottomatica Roma ha annunciato l'ingaggio di Luigi Datome. La ventenne ala di Montebelluna arriva in prestito da Siena per le prossime due stagioni. Dopo due stagioni non esaltanti in Toscana, a metà della stagione 2006/07 passa alla Scafati Basket pur restando di proprietà di Siena. Nell'estate 2007 arriva anche la prima esperienza con la Nazionale maggiore: chiamato al raduno azzurro a causa degli infortuni di Danilo Gallinari e Giacomo Galanda, riesce a conquistarsi un posto tra i dodici che avrebbero partecipato ai campionati europei 2007 in Spagna. 

NUOVA AVVENTURA - «È stata una trattativa lunga - ha detto Gigi Datome subito dopo l´ufficializzazione e poco prima della palla a due con La Fortezza - ma alla fine tutto è andato bene e sono molto contento di iniziare questa nuova avventura, cominciando già da questa sera e provare sin da subito ad inserirmi in squadra. Per me giocare a Roma rappresenta una grande occasione. Dopo l'esperienza a Scafati ho la possibilità di giocare in una grande squadra. Ho parlato con coach Repesa, lui è uno che ragiona in termini di squadra, guarda poco ai singoli e saprà come utilizzarmi al meglio con l´obiettivo di vincere ogni gara. Quanto a me saprò farmi trovare pronto. Spero di riuscire a dimostrare di sapere essere un giocatore importante in una grande squadra come la Lottomatica».

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mercoledì, 24 settembre 2008

Il campione della Lottomatica Roma: «Vinco tutto, poi la NBA»

Brandon Jennings, campione della Lottomatica Roma

«Happy Birthday, Brandon»
. Lui ac­cenna un sorriso, quasi imbarazzato. Strano compleanno per il golden boy che i siti specia­lizzati preannunciano tra le primissime scel­te del draft NBA 2009: in un mondo nuovo, Ro­ma, tra mille speranze e altrettanti dubbi. Che ci fa nella Capitale un ragazzo di soli 19 anni appena uscito dal liceo e definito da tut­ti, tanto nella sua Los Angeles che qui in Ita­lia, un autentico fenomeno? Perché l’unica certezza che accompagna Jennings in questa sua avventura, è che ci troviamo di fronte ad un talento straordinario, un play che con la palla in mano regala numeri incredibili. A giu­gno il gm della Lottomatica Bodiroga è anda­to in gran segreto negli Usa, lo ha sottoposto ad un provino privato, ne è rimasto stregato e lo ha firmato; triennale con una «NBA escape» che garantirà alla Virtus 500.000 dollari nel caso (praticamente scontato) il baby fenomeno venga ingaggia­to da un club Usa. Il papà si suicidò quando aveva so­lo otto anni, e da allora la mam­ma Alice è diventata la principale figura di ri­ferimento. Anche a Roma, dove lo accompa­gna agi allenamenti, la madre lo aspetta e in­fine lo riaccompagna a casa.

GIÀ AMA ROMA - «Guidare io? Non ho ancora la patente». E neppure la fidanzata. «No, e non ho avuto neanche il tempo di guardare le ragazze ita­liane... Ma Roma mi piace, mi ricorda New York, anche se que­sta mi sembra una città più cao­tica. Certo, ci sono cose che ho trovato strane: come le auto pic­cole, oppure vedere tanta gente che cammina per le strade». Non prendetelo per matto. A Los Angeles si vive con il sedile dell’auto sotto il fondoschiena, chi si fa una passeggiata è considerato un aso­ciale. Lui invece è fondamentalmente un ra­gazzo allegro, nato con la palla un mano, o quasi: «Avevo tre anni quando la mia maestra mi ha dato un pallone in un parco e mi ha det­to di iniziare a giocare». Da quel momento il basket non l’ha più ab­bandonato.

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categoria:basket giallorosso, virtus roma basket
venerdì, 19 settembre 2008

L'americano si preparara alla stagione con la Lottomatica.
La NBA lo aspetta per il draft 2009 con la chiamata n° 1.


Brandon Jennings, nuova stella della Lottomatica Roma

Per oltre due setti­mane un inviato del network Espn lo ha seguito come un’ombra. Un nugolo di in­viati speciali è pronto a rac­contare all’America intera il suo esordio italiano, in pro­gramma domenica 5 ottobre al PalaLottomatica contro Napoli (o chi per essa...). Gli scout della NBA si met­teranno sulle sue tracce per studiare e analizzare ogni suo mo­vimento in vista dei draft del 2009, dove viene pronostica­to come prima scelta.

IL TALENTO - A pochi giorni dal suo 19° compleanno, atteso martedì prossimo, Brandon Jennings si è trasformato nell’oggetto del desiderio dell’America cestistica e dei suoi media. Firmando con Roma un triennale ( con NBA escape ogni anno) è di­ventato il primo ragazzo a passare direttamente dal li­ceo all’Europa: visto che le nuove regole NBA non per­mettono di giocare nei "pro" a chi non ha ancora compiuto 19 anni, il suo procuratore, l’italo-americano Vaccaro, è riuscito in un sol colpo a ga­rantire al suo assistito una «scuola di basket» di pri­m’ordine come quella di co­ach Repesa e, soprattutto, nell’attesa, un mucchio di dollari.

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categoria:basket giallorosso, virtus roma basket
martedì, 02 settembre 2008

È iniziato ieri a Folgaria il ritiro della squadra giallorossa:
 obiettivo lo scudetto


Un allemaneto della nuova Lottomatica Roma

È partita ieri mattina per Folga­ria la nuova Virtus Roma. Due settimane, fino al 13 settembre, intense ed impor­tanti, che daranno modo a coach Jasmin Repesa, rientrato sabato scorso nella Ca­pitale dopo le fatiche dell'Olimpiade, di plasmare la squadra secondo la sua filo­sofia. Il lavoro da fare è tanto, occorre amalgamare un quintetto praticamente ricostruito da zero ed inserire i nuovi. Differenza importante rispetto alla passata stagione è che il roster è stato già completato da metà agosto (resta da capire cosa farà Siena con Datome) e sta lavorando bene da un paio di settimane.

IL TALENTO - Il filo conduttore su cui ruota la stagione sarà senza dubbio questo. La nuova Virtus farà del talento individuale e della personalità dei propri giocatori un suo indubbio punto di forza, per rega­lare spettacolo e vittorie. Gente come Be­cirovic, punta di diamante della campa­gna estiva, e Jennings, che ha gli occhi di tutti gli scout americani addosso, ai qua­li va sommata la classe di Allan Ray, non lascia dubbi sulle qualità tecniche di questa squadra. Sarà una Lottomatica con un deciso istinto offensivo, che avrà come principale peculiarità quella di trovare con elevata frequenza le retine avversarie: non solo per quanto riguarda i tiri dalla media e lunga distanza, ma soprattutto per quel che riguarda l'efficacia nel pitturato. Da questo punto di vista la campagna acquisti estiva farà stare tranquilli tutti i tifosi che da sempre chiedono presenza sotto i tabelloni: gli innesti di Brezec, Hutson e Gigli hanno aumentato la classe di un reparto che ora ha un centro di ruolo, un ala forte atleti­ca e interna, ed un lungo italiano molto versatile. D'altra parte Re­pesa avrà l'imbarazzo della scelta: Brezec può essere pericoloso anche fronte a ca­nestro e con Hutson forma una coppia dall'affidabilità sicura, ma dalla panchina gente come Gabini, Gigli e Tonolli offre un ventaglio di possibilità davvero invi­diabile.

LA DIFESA - L'attacco promette dunque scintille. Ma si sa che in questo gioco a vincere le partite è la difesa, da sempre "un'ossessione" nella filosofia del tecnico croato. Ed è qui che entra in gio­co la caratura del coach. Repesa, infatti, nei prossimi giorni lavorerà moltissimo sotto questo aspetto, per affinare mecca­nismi, far comprendere alla squadra la sua mentalità difensiva e spiegando in che modo vuole far muovere la squadra in fase di non possesso palla. Cosa che richie­de tempo e sacrificio, ma l'attitudine al lavoro certo non manca a questo gruppo.

LA STELLA - Ritiro fonda­mentale sarà soprrattutto per Allan Ray, che, dopo una stagione particolar­mente sfortunata, deve reagire subito e dimostrare al coach di avere tutte le in­tenzioni e le qualità per essere una All-Star. L'infor­tunio ormai è alle spalle: Allan ha passa­to tutte le visite del caso ed è a disposizio­ne del coach. In questi 10 giorni di pre­parazione nella Capitale, il talento del Bronx ha risposto bene alle prime solle­citazioni, dimostrando di essere a posto. Non solo: più di una volta è arrivato pri­ma in palestra per effettuare qualche se­duta di tiro, segno evidente che l'atteg­giamento è giusto. E tifosi sperano che sia veramente l'anno buono per portare a casa qualcosa d'importante.

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 22:24 Permalink | commenti
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sabato, 16 agosto 2008

Lottomatica Roma vs Montepaschi Siena

David Hawkins lascia Roma dopo tre stagioni. La 26enne ala di Washington ha siglato un accordo per la prossima stagione con l'Armani Milano. La sua carriera italiana finora si è svolta fra Rieti (2004-2005) e Lottomatica Roma.


Jasmin Repesa, tecnico della Lottomatica Roma, con la guardia Ibrahim Jaaber
La Lottomatica Roma ha rinnovato per i prossimi due anni il contratto al giocatore americano Ibrahim Jaaber. Play statunitense di 188 cm, con passaporto bulgaro, Jaaber è nato il 3 febbraio nel 1984 a New York. È arrivato a Roma la scorsa stagione proveniente dal team greco dell'Egaleo, con il quale aveva disputato 15 gare (22,4 punti di media a partita). Prima di approdare in Grecia, aveva giocato negli Usa alla Pennsylvania University (dal 2003 al 2007), dopo aver frequentato la Peddie High School nella cittadina di Elizabeth, New Jersey.

LE STATISTICHE - Con la maglia della Lottomatica, dal 22 febbraio 2008, ha giocato 23 gare facendo registrare le seguenti medie a partita: 7.8 punti, 2.8 rimbalzi, 1 assist. Nella finale scudetto con Siena, lo scorso 10 giugno, ha messo a segno il suo "high score" per quanto riguarda i punti segnati in una singola gara (22).


Roma, De La Fuente rinnova

Dopo Ibrahim Jaaber, la Lottomatica Roma rinnova il contratto per due anni anche allo spagnolo Rodrigo De La Fuente, che firma fino al 2010. Nato a Madrid il 26 novembre 1976, dal 1997 al 2007 ha militato nel Barcellona, squadra di cui e' stato capitano e simbolo, e con cui ha vinto tutto anche a livello individuale. Arrivato a Roma la scorso 10 gennaio, dopo un deludente inizio anno alla Benetton Treviso, ha giocato 28 partite con una media di 8.2 punti a gara, 4.4 rimbalzi, 1.5 assist.

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venerdì, 08 agosto 2008

La Lottomatica ha ufficializzato l'acquisto dell'azzurro.
Accordo triennale per l'ala forte: «Repesa sempre apprezzato»

Angelo Gigli, alla forte della Lottomatica Roma

ROMA, 7 agosto -
La Lottomatica Roma ha ingaggiato Angelo Gigli. Romano, ma nato in Sudafrica, la venticinquenne ala grande (209 cm per 93 kg) ha sottoscritto un contratto triennale: «Finalmente a Roma! - il commento dell'ex giocatore della Benetton Treviso - Dopo sette anni gioco nella mia città, sono contentissimo. Assicuro massimo impegno, e ora che gioco nella mia città, nella squadra di cui sono sempre stato tifoso, ho uno stimolo in più per dare il massimo. Repesa? Ci ho sempre giocato contro e l'ho sempre apprezzato molto. Con lui ho parlato qualche settimana fa, mi ha esposto i suoi progetti e ci siamo subito trovati d'accordo. Tutti sanno che sono sempre stato io per primo un grande tifoso della Virtus, questo è garanzia del mio impegno per fare bene qui».

LA CARRIERA -  L'ala grande, 25 anni, ha vestito anche la maglia della nazionale azzurra, con cui ha partecipato ai Mondiali in Giappone nel 2006 e agli Europei di Spagna nel 2007. Il suo esordio in Serie A risale al 2004 con Reggio Emilia facendosi subito notare da alcuni scout NBA. Nel 2005 si dichiara eleggibile per il Draft ma resta in Emilia dove, in quello stesso anno, è giudicato come miglior giocatore italiano del campionato.  Nel 2006 firma con la Benetton Treviso, squadra con la quale ha modo di fare un po' di esperienza anche in Eurolega. Con Treviso, vince una Supercoppa Italiana (2006) e una Coppa Italia (2007).

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