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Home » champions leagueTag correlati: as roma, unico grande amore, campionato di serie a, roma ti amo, francesco totti, trigoria news, i tifosi, sorteggi, grazie roma, luciano spalletti, conferenza stampa di spalletti, gli avversari, coppa italia, convocati, aquilani
martedì, 14 aprile 2009
Chi sta male non gioca, chi gioca sta male, magari soltanto di testa. Ecce Roma dopo l’ultimo peccato, il 4-2 con la Lazio. Nella grande fuga dalle responsabilità, sembra che la società abbia tagliato il traguardo con ampio distacco. Non a caso le tensioni, le “liti” si consumano all’interno della squadra. E questa è l’unica realtà tangibile. Il resto sono intuizioni: i contratti si faranno, il rafforzamento ci sarà. Ma che Roma avremo nella prossima stagione?
Allenatore
Spalletti ha fallito. Quest’anno dalla preparazione ai rapporti con i giocatori, non ne ha indovinata una. Il suo contratto con la Roma scade nel 2011, ma con la squadra è già scaduto. Più che allenare, litiga. L’estate scorsa sperava nel Chelsea, ora sono molti a Roma che sperano in un Chelsea...
Portiere
Doni ha rappresentato una delle scommesse vinte da Spalletti al suo arrivo a Roma. Quest’anno, per una serie di infortuni mal gestiti o per involuzione, il brasiliano è stato un disastro. E dietro non c’è nemmeno un citofono.
Difesa
Juan? Infortunato, assente. Mexes? Isterico. Cassetti? Assente. Panucci consumato in un braccio di ferro con Spalletti. Loria bruciato. Tonetto al lumicino. Diamoutene è una buona scommessa. Motta un eccellente colpo nel mercato di riparazione e con Riise dà garanzie per il prossimo anno. Se resteranno.
Centrocampo
Brighi, utilizzato come un antibiotico, cioè in emergenza totale, è la nota positiva. Pizarro ha fatto qualche apparizione, Perrotta tra infortuni e involuzione ha disputato la sua peggiore stagione con Spalletti, Taddei non c’è mai stato. Il solito De Rossi sembra una miracolosa oasi nel deserto.
Attacco
Vucinic è costato molto e pretende un ingaggio alto, ma gioca poco e segna poco. Baptista è utilizzato secondo le necessità e rende secondo come viene utilizzato. Menez è ancora un oggetto misterioso: soprattutto per Spalletti. Peccato. Montella? Sembra una penitenza che Spalletti si trascina dietro. Totti? Si allena più in piscina che con il pallone, ma non è colpa sua.
Futuro
Senza Champions, con la consolazione Uefa (forse). Con questa proprietà scrutare l’orizzonte sembra un esercizio inutile. Quello che servirebbe soprattutto è un potere economico che non c’è. Spalletti ha dato il meglio e il peggio di sé. Se resta è perché non ci sono i soldi per una bella stretta di mano. Serve almeno un centrale difensivo per Juan, se si riuscirà a ragionare con Mexes. Un centrocampista per Perrotta, una punta vera e un altro fantasista e Menez è considerato una scommessa persa.
sabato, 14 marzo 2009
Il tecnico: «Bellissima l'invasione dei tifosi»

«Non mi era mai capitato. È stata una cosa bellissima, non solo per noi ma per il calcio». L'invasione dei tifosi, arrivati in oltre tremila a Trigoria per sostenere la Roma nonostante l'eliminazione in Champions League, ha colpito positivamente anche Luciano Spalletti. «Sono questi i comportamenti che dovrebbero esserci se vogliamo mettere a posto qualcosa in questo mondo- ha detto l'allenatore giallorosso- I nostri tifosi hanno fatto vedere anche che meritano soddisfazioni almeno pari a quello che è il loro amore per la Roma. Anche loro devono essere la nostra forza».
LA RINCORSA - Il campionato come la Champions. Inseguendo quella finale che a questo punto è il quarto posto. L'obiettivo dichiarato della Roma. Perchè si riaprano quelle porte che l'Arsenal ha chiuso all'Olimpico. Lasciando nei tifosi e nella squadra giallorossa una grande amarezza. Questa la missione affidata da Spalletti ai suoi giocatori: «Mancano undici partite, devono essere undici sfide di Champions». Nella corsa verso la riconquista della Champions, a cominciare dalla partita contro la Samp dell'ex Cassano. «Siamo nelle condizioni di potere fare la nostra corsa verso l'obiettivo. Dobbiamo avere fiducia- ha continuato l'allenatore giallorosso- Al di là dell'amarezza arrivata per l'eliminazione dalla Champions League. Ai giocatori, per cercare di fare tornare un po' di entusiasmo, ho detto che dobbiamo rimpiangere solo le cose dove non abbiamo avuto il coraggio di osare, di provarci. E stavolta l'abbiamo avuto, quindi non dobbiamo avere alcun rammarico. Ora ce la giocheremo con Genoa, Fiorentina e altre ottime squadre, ma anche con la Lazio, che sta risalendo in modo forte. Ma se abbiamo lo spirito giusto non abbiamo problemi. Credevo nel quarto posto anche quando eravamo a 18-20 punti da quel traguardo, ci credo anche adesso. Abbiamo le potenzialità per arrivarci. Dobbiamo superare l'amarezza di un risultato negativo. Dobbiamo ripartire. Con serenità, perchè la tranquillità può aiutare a fare girare a favore gli episodi».
GLI ASSENTI - Si comincia, come detto, dalla Sampdoria, che «viene da una brutta sconfitta, pur avendo fatto almeno quanto il Bologna se non meglio. Ma sono una squadra bellissima. E hanno una classifica non facile che vogliono sicuramente aggiustare». La Roma, oltretutto, arriva alla sfida con mille problemi: nove gli assenti, a cominciare da Totti. E poi ci sono Pizarro e Motta, convocati ma acciaccati. «Abbiamo sempre detto che la rosa è folta, anche se qualche problemino numerico effettivamente l'abbiamo. Ma mi aspetto proprio in questi momenti, come sempre, qualcosa di più da quelli che finora hanno giocato meno- ha concluso Spalletti- Mi aspetto che facciano vedere che la fiducia in loro è stata ben riposta». Adesso e per il futuro. Perchè «possiamo lavorare con questo gruppo ancora per un bel po'. Poi naturalmente bisogna programmare comunque qualcosa e farlo bene. Per quanto mi riguarda il contratto ce l'ho, è lì». La Champions League, invece, va riconquistata.
sabato, 14 marzo 2009
I tifosi hanno invaso Trigoria. Spalletti: «Tutto fantastico»
Via di Trigoria ed il centro "Fulvio Bernardini" sono letteralmente paralizzati dalle migliaia di tifosi che hanno invaso la zona per salutare la Roma che, dopo l'allenamento odierno, partirà per Genova dove domani affronterà la Sampdoria. I tifosi, "convocati" a Trigoria dalle radio romane fin da giovedì scorso, in questo modo vogliono tributare il loro affetto alla squadra di Luciano Spalletti e ringraziarli per la prestazione di mercoledì scorso contro l'Arsenal.

L'INVASIONE PACIFICA - Fin dalle 9 (l'allenamento è previsto alle 11, e la società ha fatto sapere che, per ringraziare i tifosi, sarà a porte aperte) lungo la strada e davanti al "Bernardini" c'era già un migliaio di sostenitori romanisti, molti dei quali vestiti con la maglia della squadra e alcuni con striscioni con scritte come "La nostra fede mai morirà" oppure "No Totti, no party". A causa del traffico "impazzito" una parte dei giocatori non è ancora arrivata, altri, come Tonetto, hanno preferito "abbandonare" l'auto per strada e sono arrivati al "Bernardini" a piedi, e hanno ricevuto abbracci dai tifosi. Ci sono stati anche cori contro Antonio Cassano, ex idolo romanista che domenica si troverà di fronte la sua ex squadra nel match del Marassi tra Sampdoria e giallorossi.

LA CURIOSITÀ - Roma eliminata dalla Champions, in tremila a Trigoria. Altro che contestazione: i tifosi si mobilitano per sostenere la squadra e si presentano in massa all'allenamento di rifinitura prima della trasferta a Genova con la Sampdoria. Tanti, talmente tanti che i giocatori, nonostante le transenne, restano bloccati nel traffico sulla strada che porta al centro tecnico giallorosso. Tutti davanti ai cancelli del campo A, quello con le tribune. In tremila, stimano dalla Questura, mentre la società apre le porte per assistere all'allenamento. In attesa che i giocatori arrivino... a piedi. Come Tonetto, che parcheggia in strada.

CANCELLI APERTI - Come previsto, la Roma ha aperto i cancelli per permettere ai tifosi di assistere all'allenamento odierno. Dentro il "Bernardini" ci sono almeno tremila persone. I sostenitori dei giallorossi, sistemati dietro una delle due porte, hanno anche acceso dei fumogeni e sono stato messi ai bordi del campo due striscioni con le scritte "A testa alta e fieri dei nostri valorosi condottieri", e "11.3.09 il vostro coraggio premiato. Per noi nessuno ha sbagliato". Al momento dell'entrata dei giocatori sul campo, cori ed incitamenti per tutti, in particolare Totti e Riise, che si sono fermati a firmare autografi per la gente dietro la rete di protezione.
lunedì, 19 gennaio 2009
Ora manteniamo questo ruolino di marcia». Baptista: «Partita durissima

Luciano Spalletti sorride. La sua Roma piano piano risale in classifica: il quarto posto si avvicina. Contro il Torino, però, è stata una partita difficile: «Siamo entrati bene in partita, abbiamo fatto un inizio di qualità e di determinazione. Nel secondo tempo c’è stato il ritorno del Torino. Il campo non permetteva di esibire molta tecnica, con il colpo del campione abbiamo portato a casa i 3 punti». E anche lui ha gioito: «Quando si fa gol a trenta secondi dalla fine... Stavolta ho gioito anch'io, ero contento per il gran gol che ha fatto - dice il tecnico giallorosso - Lui fa vedere di avere queste capacità di sforbiciare, ma il migliore in campo è stata tutta la squadra». E per sottolineare bene questo concetto il tecnico porta via il cartellone davanti al quale di solito Sky premia il migliore in campo.
LA DIFESA - Oltre alla vittoria la notizia positiva è che la Roma ora prende meno gol: «Significa che non diamo tanti spazi per tirare in porta, la squadra gestisce meglio il possesso palla, anche oggi il portiere ha fatto bene, ma è merito del lavoro di tutta la squadra, con l’aggiunta di un pizzico di attenzione in più dei difensori. E poi Artur è alla sua seconda partita da titolare e ha fatto benissimo anche oggi ».
AQUILANI - Aquilani, entrato nel secondo tempo, sta crescendo? «Deve riprendere confidenza con la partita e i ritmi di gioco. Quando ha la palla tra i piedi sa innescare qualcosa di personale e importante, però vedo che ha la possibilità di dare un contributo»
OBIETTIVO CHAMPIONS - La prossima settimana c'è uno scontro diretto in chiave Champions con il Napoli: «Noi dobbiamo fare ancora tanti risultati per ricomporre la ferita che ci siamo fatti a inizio campionato. Dobbiamo vincere in maniera vertiginosa come nelle ultime partite»
BAPTISTA - È lui il match winner. Il suo gran gol regala tre punti importanti alla Roma. I giallorossi hanno faticato molto: «Partita molto difficile, il Torino era ben messo in campo e noi non avevamo spazi. Per fortuna alla fine siamo riusciti a vincere. Questa con il Torino è stata una partita diversa da quella con la Samp, oggi il terreno di gioco era molto poco gestibile, scivolavamo spesso».
OBIETTIVO QUARTO POSTO - Continua la scalata della classifica. Il Napoli ora è a tre punti: «Punti che valgono molto questi contro il Torino. Il quarto posto dipende solo da noi. Dobbiamo continuare a lavorare così». E dalla prossima partita la Roma potrebbe avere un Totti in più: «L'importante è che Francesco torni, poi vedremo come disporci, l'importante è giocare tutti insieme».
venerdì, 19 dicembre 2008
In qualche modo ci assomigliamo.
Abbiamo le carte in regola per arrivare in fondo

«L'Arsenal è una grande squadra. Una squadra giovane, con un gioco che per certi versi assomiglia a quello della Roma». Così il dt della Roma, Bruno Conti, commenta il sorteggio degli ottavi di finale della Champions League che ha riservato l'Arsenal ai giallorossi, e Manchester United e Chelsea rispettivamente per Inter e Juventus. «Non voolevo far torto allle altre italiane -ha commentato Conti ai microfoni di Sky- così saranno tutte squadre inglesi. Poii avevo letto che Mourinho voleva il Manchester United...».
«POSSIAMO ARRIVARE IN FONDO» - «Speravamo in un sorteggio diverso -dice ancora Conti- ad ogni modo è importante arrivarci bene. La Roma sta dimostrando di avere un grande collettivo. Ssapendo che c'è la finale all'Olimpico c'è la voglia di provare ad arrivare in fondo. Abbiamo le carte in regola per farlo. Ripeto, l'importante è come ci si arriva a questi appuntamenti».
venerdì, 19 dicembre 2008
Questi tutti gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Champions League
(andata il 24-25 febbraio, ritorno il 10-11 marzo):
Chelsea (Ing)-JUVENTUS,
Villarreal (Spa)-Panathinaikos (Gre),
Sporting Lisbona (Por)-Bayern Monaco (Ger),
Atletico Madrid (Spa)-Porto (Por),
Lione (Fra)-Barcellona (Spa),
Real Madrid (Spa)-Liverpool (Ing),
Arsenal (Ing)-ROMA,
INTER-Manchester United (Ing).
Quarti di finale: 7-8 aprile e 15 aprile 2009
Semifinali: 28-29 aprile e 6 maggio 2009
Finale: 27 maggio 2009 a Roma.
giovedì, 18 dicembre 2008
Domani, poco dopo mezzogiorno, Inter, Juventus e Roma (in stretto ordine alfabetico) conosceranno le prossime avversarie in Champions League. Nella sede dell’Uefa a Nyon, sotto lo sguardo attento di Bruno Conti, ambasciatore della finale di Roma, si svolgerà il sorteggio degli ottavi del torneo (che potrai seguire in diretta sul nostro sito) che il 27 maggio del prossimo anno all’Olimpico assegnerà la coppa «dalle grandi orecchie». Le sedici squadre approdate al turno ad eliminazione diretta sarenno divise in due urne: da una parte le teste di serie, cioè le formazioni vincitrici dei rispettivi gruppi nella fase precedente del torneo, e dall’altra le seconde classificate. Tre le condizioni che dovranno essere rispettate: vietati i derby tra club della stessa Nazione, niente incroci tra le formazioni che provengono dallo stesso girone e gare d’andata (24 e 25 febbraio 2009) in casa delle seconde. Quindi le teste di serie avranno il vantaggio del fattore campo nel ritorno (10 e 11 marzo).
RISCHIO INTER - Le probabilità che i nerazzurri - fra le sedici qualificate sono sono quelli che lo ha fatto con il minor numero di punti (otto) - affrontino una grande del football europeo sono assai elevate. Il Barcellona di Messi e il Manchester United (detentore della Coppa Campioni) del Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo sono sullo stesso piano. Ma non c’è da scherzare neanche con il Liverpool di Fernando Torres e il Bayern di Toni e Oddo. A via Durini si farebbero sorrisi a 32 denti, se l’Inter si ritrovasse a fronteggiare il Porto, squadra che proprio Mourinho ha portato alla conquista della Champions nel 2004.
domenica, 07 dicembre 2008
Sarà il tedesco Herbert Fandel ad arbitrare martedì Roma-Bordeaux, partita della sesta giornata del gruppo A di Champions League.
venerdì, 28 novembre 2008
Dopo il cucchiaio, la punizione. Di Francesco Totti. Che, con un destro a giro che più o meno si è infilato sotto l’incrocio, dopo poco più di venti minuti, ha di fatto chiuso la partita qui nel gelo di Cluj. Se qualcuno avesse ancora dei dubbi, il capitano è tornato. Aggiungiamo, in tutto il suo splendore, dalla leadership nella squadra, ( ma avete visto come è andato a prendere Trica dopo che aveva fatto un fallo bruttissimo, da espulsione, su Cassetti?), alle giocate che sono state sempre il suo marchio di fabbrica tra mille altre cose.
«PORTO TUTTI A CENA» - «Noi ora siamo messi bene, ma non possiamo ancora festeggiare perché non potremo perdere con il Bordeaux -ha detto Totti a Sky-. Ora siamo primi nel girone e vogliamo rimanerci, abbiamo solo un modo per farlo, battere di nuovo i francesi. Siamo stati bravi a raddrizzare la classifica del girone dopo quella partenza sbagliata. Un’altra cena pagata ai compagni per il primo posto? Certo che questi ragazzi mangiano tanto, ma visto che ha portato bene con il derby, sono a disposizione».
giovedì, 06 novembre 2008
«La vittoria di martedì sera la dedico a Niccolò». Francesco Totti non può rimanere impassibile a quanto successo ieri. Il bambino di tredici anni morto ieri a Roma, colpito da un albero sradicato dalla tromba d'aria che si è abbattuta sulla capitale, era tifoso giallorosso. Oggi è arrivato il saluto commosso di Totti a Niccolò. «Voglio dedicare la vittoria sul Chelsea a Niccolò. Solo dopo la partita abbiamo saputo cosa era successo. Inutile dire cosa ho provato, per questo ci tengo a dire che la vittoria la dedico a lui e mando un abbraccio a tutta la sua famiglia».
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