lunedì, 09 novembre 2009

Da espellere anche Thiago Motta



Male l’internazionale Rocchi, pure molto bravo in altre occasioni. Mancano diversi gialli, che falsano la partita. Sul finire del pri­mo tempo, Muntari, a palla lontana, allunga la gamba destra per scalciare Menez che è dietro di lui: almeno da giallo (se non di più). Vero, Rocchi è girato in quel momento, ma nessuno della quaterna se n’è accorto. Per Muntari sarebbe stata la seconda ammoni­zione. Ancora: troppe proteste plateali (Sa­muel nel primo tempo, Stankovic nella ripre­sa due volte) non sanzionate. Thiago Motta fi­nisce ammonito per una brutta entrata su Perrotta all’8’ della ripresa, ma nel primo tempo era entrato in ritardo su Motta, inter­vento da giallo. E dopo il giallo, tira la maglia a Perrotta che l’aveva superato, nessun prov­vedimento disciplinare. Graziato anche Viei­ra: perché se è fortuito lo scontro con De Ros­si (che uscirà), non lo è quello su Menez. Manca anche il giallo per Stankovic, fallo tat­tico diretto su Menez che stava ripartendo. Balotelli su Motta: ci stava il giallo. Pizarro su Stankovic: stavolta arriva il giallo. Perrot­ta su Balotelli: poteva starci il giallo. Cam­biasso per Milito che segna: off side ok. Ad inizio gara, contatto Andreolli-Milito in area, Rocchi fa proseguire.

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sabato, 31 ottobre 2009

La conferenza stampa integrale del tecnico Claudio Ranieri, alla vigilia di Roma-Bologna:



Contestazioni, bombe carta, l'allenamento di ieri interrotto...
"Non è stato interrotto l'allenamento di ieri. Qualche bomba l'hanno tirata stanotte, c'è un po' di esasperazione, evidentemente c'è molto amore per la squadra. La gente si chiede il perchè e il per come ed esplode. Anche se non dovrebbero esserci manifestazioni di questo tenore, perchè nei momenti peggiori si vede l'amico e chi ti sta vicino. Bisogna analizzare le tre partite perse, abbiamo creato tanto, sia contro Il Milan che contro l’Udinese. Abbiamo creato tanto e giocato bene. Credo all’altezza della gara con la Fiorentina. Poi non abbiamo fatto gol e non abbiamo vinto. Ai ragazzi l’ho detto: se questo non basta dobbiamo fare di più. Abbiamo una squadra compatta e concentrata che vuole uscire dalla situazione. Quando una squadra non sta bene in casa soffre ancora di più, ha l’ansia del risultato, sente i tifosi non capiscono e iniziano a fischiare Non dovrebbe accadere, i tifosi devono darci una mano. Non stanno vedendo una squadra che non corre. La squadra lotta. Ci sono delle disattenzioni su cui stiamo lavorando. Capisco che subiamo troppi gol e ne stiamo segnando troppo pochi, ma solo con il lavoro se ne viene fuori. Nei momenti difficili la gente ci deve stare vicino”.

Pensava di trovare le difficoltà che sta trovando?
“L’ho sempre detto, le difficoltà ci sono, se cambi l’allenatore ci sono. Io sono venuto con la voglia di far bene e non mi smonto facilmente. Sapevo che sarebbe stato difficile e che serve lottare. So che bisogna essere tutti uniti, vedo che lo spogliatoio, è sano, sereno, di gente che cerca di uscirne fuori, sono fiducioso".

I problemi di Vucinic?
“Se avessi quattro attaccanti come avevo l’anno scorso lo farei riposare. Qui no, lo faccio giocare e spero la gente gli sia vicino”.

È stato utile il ritiro?
“Inutile dire se utile o no. Abbiamo deciso di farlo noi con la squadra. Utile lo vedremo domani. Noi giudichiamo: se si vince va tutto bene. Se si perde va tutto male. Lo vedremo domani. Quello che conta sono i tre punti. Come sempre”.

Come sta Doni?
“Sta bene. Il portiere quanto e più degli altri ha bisogno di giocare. Anche Buffon, il più forte del mondo, lo scorso anno dopo sei mesi di stop ha avuto difficoltà. Insistendo verrà il suo momento d’oro”.

Come sta Menez? Sembrava un giallo il suo infortunio...
“Gli si era staccata un’aderenza di una vecchia operazione. Dopo una piccola corsetta in surplace si è fermato. Ora si è ripreso ed eccolo, è pronto. La polemica? È logico che con tante radio e giornali succede. È uno spogliatoio sano, non ci sono problemi. Si esagera tutto, si esaspera tutto. Vogliamo solo fare bene. Questa è la cosa più importante”.

Come sta Cerci?
“Può avere chance di giocare o di venire in panchina. È stato fermo 13 giorni, ora da tre giorni si allena. Pizarro uguale, sono tre giorni che si allena con noi. Può giocare o venire in panchina. Devo valutare io chi può giudicare, di chi posso fare a meno e di chi non posso”.

Baptista come sta? Può giocare dall’inizio?
“Potrebbe ma non ha i novanta minuti e non ha il ritmo che vorrei. Se gioco con una punta e Perrotta è per fare un determinato gioco. È una scelta tattica”.

Si aspettava le reazioni di Blanc sulle sue dichiarazioni riguardo a Stankovic? Le ha detto che non deve parlare della Juve...
“Infatti non sto parlando, non ho parlato l’anno scorso, non lo faccio ora. Blanc deve stare tranquillo, se volessi ne avrei di cose di cui parlare”.

Dicendo che se avesse quattro punte non farebbe giocare Vucinic non pensa di mancare di rispetto a Baptista e Okaka?
“No, Baptista non è una punta, Okaka sì ma è giovane. Vucinic è superiore”

Non pensa di adattare troppo il modulo all’avversario?
“No, non mi metto a ridosso dell’avversario, mi metto avanti, cerco di batterlo”

Torniamo sul suo "Questa squadra non è mia"...
"Allora, io stimo molto Sconcerti e mi ha fatto una domanda di provocazione l'altra volta, per sondare il clima nello spogliatoio. Tutti sanno che io sono entrato in corsa e quindi la squadra non l''ho fatta io. Ma dal momento in cui ne prendo le redini, io divento il punto di riferimento e la prendo come mia, mi appartiene. I miei giocatori diventano i più forti del mondo e penso solo a loro. Inoltre sono tornato alla squadra di cui sono tifoso, quindi credo di aver detto tutto".

Dopo Udine lei ha detto che manca la serenità...
"Si perchè quando crei tanto e non segni ti manca serenità secondo me. Non è nemmeno un fatto di fortuna e sfortuna, a me di cose storte ne sono successe ma non mi sono mai arreso. Io sono uno che si è fatto da solo e non mi sono mai arreso. Ci sono persone che alle prime difficoltà mollano e poi danno la colpa alla sfortuna. Io non sono così. Io non mi arrendo, la colpa non è degli altri e nostra. Io sono positivo e dobbiamo lottare e mettercela tutta, già da domani. Voglio vedere determinazione e freddezza oltre che voglia di fare e mi auguro che la squadra lo faccia. Siamo in un momento difficile, siamo in difficoltà ed è proprio per questo che bisogna starci vicino niente bombe, niente improperi. Se è vero che siamo una famiglia, quando in famiglia qualcuno sta male, non gli tiri le bombe, gli stai vicino e cerchi di dargli una mano. Ed è questo che chiedo ai tifosi, se amate la Roma e se siete esasperati figurateci quanto lo siamo noi. Noi vogliamo fare meglio e vogliamo fare di più".

Qual è l'anello debole della Roma?
"Ci sono due anelli. Uno che prendiamo gol ed uno che non ne facciamo. I numeri sono chiari. Però la squadra è viva, se Vucinic segnava all'ultimo momento avreste riscritto tutti i pezzi si o no? avreste scritto che abbiamo lottato fino all'ultimo si o no? Questa è la realtà. avremo cambiato tutto no?. La verità è che ci sono molte difficoltà ma io non vedo uno spogliatoio allo sbando. Li vedo decisi e determinati. Non parlo di tranquillità perchè sono romano e so che fine ha fatto tranquillo qui".

Lei è stato inserito in una squadra già costruita...
"Ho 58 anni e sono 58 anni che è mia la Roma. Le cose non si creano oggi o domani, io sto facendo e lavorando. Sono qui per costruire e fare bene. Questa anche è la mia Roma e non la rinnego perchè sto perdendo. Io sono responsabile di questa barca. Io sono l' ammiraglio e mi prendo tutto. Stiamo navigando bene ma facciamo poche miglia. Arriverà il momento".

Che squadra si aspetta domani?
"Si mi aspetto una squadra che giocherà nella propria metà campo, li ho visti e li conosco, inizialmente giocano a viso aperto ma poi si chiudono ai primi affondi avversari. Ho visto un po' di nervosismo contro il Siena. Hanno anche creato qualcosina però senza passare la metà campo praticamente. Mi aspetto una squadra rapida a ripiegarsi e che aspetterà che i nostri tifosi ci fischino cercando di trovarci distratti. Questo non deve accadere. Me lo aspetto dai miei ragazzi, li voglio vedere freddi e glaciali oltre che mettercela tutta. E' una squadra che ha delle individualità".

Come sta Burdisso?
"Non vogliamo dire nulla, ha un problema piccolo al polpaccio, lui vorrebbe spingere ma noi no. Perchè il polpaccio è un muscolo strano".

Lei con che spirito andrebbe allo stadio da tifoso?
"Sicuramente incazzato, perchè voglio di più, ma consapevole che la squadra sta facendo molto e sta sbagliando anche molto. Però noi produciamo di più e tanto. Certo è fastidioso vedere che gli altri magari producono molto meno di noi ma al primo affondo segnano. Allora o ci sentiamo parte di una famiglia. Non voglio tornare ad esempi inglesi ma una volta andai a giocare l'ultima giornata contro una squadra già retrocessa e mi ricordo che tutti i loro tifosi erano in piedi a battere le mani per l'impegno che comunque ci avevano messo. Loro piangevano ma applaudivano. A me ancora vengono i brividi.
Non dico che ci devono applaudire ma che ci diano una mano a stare meglio, ci incoraggiassero, io da tifoso anche incazzato farei così".

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giovedì, 29 ottobre 2009

"NOI, VOI...ESSI"!



In scena troviamo una squadra allo sbando senza

- una guida tecnica capace d trovare il bandolo della matassa;

- senza una guida morale che dovrebbe essere data dalla Società inesistente

- una tifoseria giustamente arrabbiata per i risultati che vanno oltre la peggiore delle immaginazioni.

Credo che sia palese ormai che Mister Ranieri dopo i proclami di quando arrivò alla Roma (So quali sono i problemi della Roma!), in realtà non sappia a che Santo votarsi, definendo anche la Roma come "non sua".

Vorrei portare al Mister il mio esempio: "io sono un supplente nella scuola italiana e ogni anno trovo "classi non mie", che però a settembre lo diventano e se accetto l'impegno (perchè possiamo anche rifiutare) faccio di tutto per plasmarla a mia immagine e secondo le mie regole, non mi permetterei mai alla prima difficoltà di dire che questa classe non è mia perchè non ho inserito io determinati alunni anzichè altri"!

Mister Ranieri, impari che non tutte le squadre sono come il Chelsea o come la Rubentus che hanno possibilità economiche a dir poco infinite e che quando un professionista prende un impegno come quello di allenare la ROMA e non il Parma o il Livorno (con tutto il rispetto per loro), lo si fa sapendo la enorme difficoltà di gestire non solo una squadra con campioni affermati come Totti, De Rossi o Mexes, ma anche di garantire alla tifoseria di essere fieri della squqdra nonostante qualche difficoltà!

Invece lei, caro mister fino ad ora non ha dato nessuna immagine alla squadra, non l'ha plasmata, anzi il gioco ne risente in maniera imbarazzante e la difesa continua a prendere gol ad ogni partita!

La Società come sempre in questi casi si da alla "macchia" e evita di esporsi mentre in realtà la tifoseria chiedono a gran voce il contrario!

Gentile signora Staffoli, impari da i signori De Laurentis, Zamparini o dallo stesso Lotito che sanno fare i presidenti e sanno metterci la faccia non solo quando fa una presentazione di uno stadio( che non si sa quanto sia fanta economia e quanto reale investimento) ma lo fa soprattutto quando la nave imbarca acqua da tutte le parti!

Questo fanno i Presidenti!

Adesso la scelta del ritiro fino a domenica: i nostri giocatori sono troppo viziati per soppportare una scelta simile come lo si è notato lo scorso campionato col ritiro finito in tempi brevi perchè i "poverini" non se la sentivano di sputare sangue per noi che "paghiamo" sotto ogni punto di vista per loro!!!

Per quanto riguarda i tifosi, abbiamo tutte le ragioni di questo mondo per lamentarci e essere arrabbiati per quanto sta accadendo e le 3 "persone" descritte prima devono prenderci in considerazione dandoci il nostro meritato rispetto!

Se ci fosse una Curva unita come ai vecchi tempi invece di avere tanti gruppi frammentati e guidati da "capetti" che se credono "Papi" intoccabili e indiscutibili (e non mi riferisco a Enrico Papi ma a sua Santità...) atteggiandosi da V.I.P., si organizzerebbe una manifestazione "nazionale" di tutti i Roma Club o cmq di tutta Roma e della Regione e faremmo sit-in permanente davanti ai cancelli di Trigoria e non una gita con 500-600 persone come le ultime organizzate.

Richiediamo la formazione del C.U.C.S.!
Il tifo giallorosso unito e forte!

Però un rimprovero bisogna farlo a quelle persone che sono entrate a Trigoria di notte per lasciare scritte interne: quelli sono gesti sbagliati.

Il tifo ok...la rabbia ok...ma rimetterci la pelle o rischiare la galera, no.

Quindi usiamo la testa e il cuore nelle giuste misure.

Ave a voi tutti e speriamo che domenica torni la Roma vera!

Giuseppe

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mercoledì, 14 ottobre 2009


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martedì, 15 settembre 2009



La prima volta del dopo Luciano Spalletti, nei fatti si è trasformata in una totale, sottolineiamo totale, bocciatura di quel progetto gio­vani che, non più tardi qualche settima­na fa, la dottoressa Rosella Sensi (ri)presentò come fiore all’occhiello del­la società nel corso della conferenza stampa tenuta a Civitavecchia.

A Siena la linea verde è rimasta a guardare.
Chi a casa, chi in panchina, chi in tribuna. Il risultato positivo può anche giustamente far passare in secon­do piano, questo aspetto, ma il dato ri­mane. Soprattutto pensando in prospet­tiva perché se si punta sui giovani si de­ve anche sapere che per migliorare, ma­turare, crescere, questi ragazzi bisogna farli giocare. Altrimenti sarà difficile anche soltanto capire se potranno far parte in maniera solida del progetto Ro­ma per il futuro. In più, anzi in meno, c’è la considerazione che anche nel prossi­mo futuro, questi giovani sembra ogget­tivamente difficile immaginare che pos­sano avere lo spazio che la loro età esi­gererebbe.


C’è un nome su tutti che ci sembra l’emblema di questa situazione. E’ quel­lo di Jeremy Menez, anni ventuno com­piuti il sette maggio scorso, il principa­le prospetto, dicono così quelli bravi, se non altro perché poco più di dodici me­si fa è stato pagato dieci milioni e mez­zo di euro alMonaco . A Siena per il ta­lento francese neppure un minuto in campo. E se non fa altro che lo spettato­re quando Vucinic e Baptista sono redu­ci dagli impegni con la Nazionale, con il montenegrino operato il sei agosto scor­so e il brasiliano che a Siena è entrato in campo avendo visibilmente ancora il fu­so orario da smaltire, quando mai gio­cherà Menez? Interrogativo che rimane tale anche se, come auspichiamo, la Ro­ma non giocherà mai più con una sola punta di ruolo nella formazione titolare. E Motta? E’ stato l’unico giocatore per il quale sono usciti dei soldi dalle casse di Trigoria nell’ultimo mercato, eppure con Cicinho ancora in fase di recupero, l’ex dell’Udinese è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti più recupero. E Guberti? Cioè l’altro nome nuovo (ol­tre a Lobont) dell’ultima campagna ac­quisti (si fa per dire). In tribuna a tifa­re per i compagni. E Cerci? Cioè il ra­gazzo cresciuto nelle giovanili che sem­bra avere le migliori potenzialità per po­tersi inserire nella Roma dei grandi. La­sciato a casa, neppure convocato. E Antunes che fine ha fatto? Come detto all’inizio ci sono molte motivazioni che possono costituire una risposta, ma ci sono anche molti motivi per ritenere che per questi ragazzi il futuro non sarà molto più incopertina. E allora, per fa­vore e perlomeno, non si parli più di un progetto giovani. Almeno per il momen­to.

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martedì, 15 settembre 2009

Fabio Capello a Trigoria prima della "fuga" a Torino.


«Perché non ho mai allenato la Nazionale italiana? Semplice, non mi interessa». Diretto e senza peli sulla lingua. Fabio Capello risponde a 100 domande in un'intervista che sarà in edicola domani. Il Ct della Nazionale inglese si racconta, parla del mondo del calcio e non solo. «Avere una casa, una famiglia, viaggiare», sono le tre così a cui Capello proprio non può rinunciare. Il calcio è solo un «lavoro».

Sul collega per cui nutre più stima il tecnico di Pieris non ha dubbi: «Marcello Lippi». Meno sbilanciato quando gli viene chiesto un confronto tra Lippi e Mourinho. «Sono due bravi allenatori. Entrambi vincenti. Ma non mi chieda di sceglierne uno».

Parlando di mercato, per Capello non ci sono 30 mln di differenza tra Kakà e Cristiano Ronaldo: «Si vede che stavolta i dirigenti del Manchester sono stati più bravi di quelli del Milan». Capello è piuttosto sicuro anche quando deve indicare il giocatore più forte del mondo: «Lionel Messi». Per la palma del miglior calciatore italiano i nomi sono invece due: «Buffon e De Rossi».

È difficile immaginare un Capello fuori dal mondo del calcio. «Se non fossi diventato un calciatore avrei guidato un Boeing». Il tecnico di Pieris non sente una grande affinità con il mondo della politica, ma quando gli viene chiesto se andrebbe a cena con Berlusconi o con Di Pietro, non ha dubbi nella risposta: «Certamente Berlusconi».

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domenica, 13 settembre 2009

Ok...Roma ha vinto, come direbbe Massimo Decimo Meridio, ma in che modo e con che difficoltà?

S'è puntato molto sul difensivismo sperando che poi là davanti Totti con Pizarro (inguardabile a tratti) cavassero un ragno dal buco in una difesa quella Senese che lo scorso torneo è stata la sesta del campionato!

GIoco offensivo bloccato su azioni centrali che la difesa bianconera ha gestito con poche difficoltà, che invece ha avuto la Roma alla prima azione che ha trovato la difesa sguarnita portando all'1 contro 1 Maccarrone (che non segnerà molto ma davanti alla porta diventa un vampiro) e Mexes che ultimamente pensa è il simbolo delle difficoltà difensive di questo campionato (7 gol subito in 3 partite -senza aggiungere le reti subite in Europa League).

Il gioco sulle fascie in questo "bloccare" le zone non è mai stato fatto portando così in difficoltà Totti e Baptista (quest ultimo stanchissimo) a creare difficoltà concrete a Vergassola e compagni.

Forse se Ranieri avesse inserito Riise prima e un Guberti o un Cerci sulla fascia destra probabilmente il gioco ne avrebbe giovato.

Vucinic comunque è l'unico che ha movimenti da attaccante e s'è visto.

Proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno, ma le difficoltà sono evidenti.

Da sottolineare poi la maleducazione e il poco rispetto dei tifosi Senesi che si sono resi protagonisti di un gesto contro Daniele De Rossi spiacevole e di cattivo gusto.

Da evidenziare la bella prestazione di Capitan Totti, di De Rossi e di Vucinic che ha subito inciso appena entrato in campo nonostante la stanchezza dopo le 2 partite della nazionale in cui ha giocato per 180 minuti!

Settimana prossima ancora Toscana: all'Olimpico arriverà la Fiorentina che ha fame di successi e un Gilardino in forma, prima però ci sarà la partita di Europa League, quindi urliamo assieme: FORZA ROMA, NON SARAI MAI SOLA!!!

Buona settimana a tutti

Giuseppe

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domenica, 26 aprile 2009

SERVE UNA REAZIONE FORTE DA PARTE DELLA SOCIETA'!

Bloccare gli stipendi, ritiro per tutti senza distinzione, basta giocatori alle Nazionali (anche italiana) e noi tifosi lo sciopero fino alla fine del campionato del tifo!!!

b>PER LA PRIMA VOLTA MI SONO ROTTO LE PALLE!

Non andrò allo stadio, ma pago sky che mi prosciuga ogni mese e voglio vedere una grande Roma e non una che prende valanga di gol da tutti!!

ORA BASTA!!

Di questo passo perderemo anche l'accesso alla Coppa Uefa!!!

Cazzo...vogliamo ricordarci che siamo la ROMA?!

CHI NON HA LE PALLE VADA VIA DA ROMA!!!

Vorrei poter aprire una tavola rotonda con i capi ultras romanisti e decidere tutti insieme il da farsi in questo momento, perchè quello che accade non è importante solo per chi vive ancora a Roma, ma per chiunque la Roma conta qualcosa!


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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 08:41 Permalink | commenti (2)
categoria:as roma, la societĂ , curva sud, campionato di serie a, i tifosi
domenica, 14 dicembre 2008



Dedicato a tutti coloro che fino ad un mese fa non sapevano far altro che criticare l'A.S. ROMA, Mister Spalletti che ci ha regalato 3 anni magnifici ed irripetibili con diversi record (!!!), i giocatori che molti di voi dicevano non degni di vestire la maglia giallorossa, della società che di colpo non sapeva gestire la campagna acquisti e non erano grandi dirigenti...

BECCATEVE SUI DENTI
LA QUINTA VITTORIA CONSECUTIVA GIALLOROSSA
(la sesta in tutto compresa la Champions League)!!!


E adesso ,come avete avuto la faccia tosta di criticare l'A.S. Roma invece di appoggiarla quando era necessario, abbiate il coraggio di chiedere scusa e di promettere eterno amore comprendendo che l'A.S. Roma si ama sempre e che è troppo facile fare il tifoso quando si vince sempre, ma è da vero giallorosso stare sempre accanto all'A.S. Roma in tutti i momenti, dandole tutto l'appoggio e l'amore possibile!

A.S. ROMA TI AMO!!!!

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 16:50 Permalink | commenti (5)
categoria:as roma, curva sud, unico grande amore, grazie roma, campionato di serie a, roma ti amo
sabato, 20 settembre 2008

I tifosi giallorossi dedicano una foto gigante
ed uno striscione al presidente scomparso


Rosella Sensi, Maria Sensi

Una foto gigante al centro della curva Sud e uno striscione con scritto «Ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità... Grazie Presidente» firmato Curva Sud. Così, poco prima dell'inizio dell'anticipo della terza giornata del campionato di Serie A contro la Reggina, i tifosi della curva della Roma hanno voluto omaggiare il loro presidente, scomparso lo scorso 17 agosto. Alcuni rappresentanti della tifoseria giallorossa hanno consegnato sotto la curva sud alla moglie del compianto presidente Maria Sensi e alla figlia Rosella, n.1 del club, un quadro con la foto e la stessa scritta dello striscione esposto. Per quanto riguarda la partita nella Roma è confermata la formazione della vigilia con Menez e Loria in campo.

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 22:00 Permalink | commenti
categoria:as roma, curva sud, franco sensi, i tifosi