
Jeremy Menez è un giocatore della Roma. Da un paio di giorni, per la verità, non è che ci fossero molti dubbi a proposito, però ricordando vicende di mercato anche recenti (Mutu), fino a quando, ieri sera, dopo le ventuno, la Roma non ha comunicato ufficialmente l’acquisto del talento francese, si poteva stare tranquilli soltanto in parte. Invece, come previsto peraltro, alla fine sono state messe tutte le firme necessarie sia con il Monaco che con il giocatore.
Al termine, oltretutto, di una trattativa che è andata avanti per oltre sei ore, a Trigoria, presenti il ds romanista Pradè ( e Spalletti nei paraggi), il presidente del Monaco De Bontin, i procuratori del giocatore Alain Migliaccio e Jean Pierre Bernes, l’uomo mercato del Monaco, Marco Simone (sì, è lui l’ex milanista che con la squadra del Principato ha chiuso la sua carriera, in un futuro prossimo sarà il nuovo direttore sportivo del club monegasco), lo stesso giocatore che, dopo una mattinata trascorsa a Villa Stuart per le visite mediche ( « Tutto ok, il ragazzo sta benissimo, chi dice il contrario non sa quello che dice » : ieri la voce uscita a proposito di visite mediche non positive ha irritato tantissimo il francese e la Roma a proposito ha diffuso anche un comunciato), prima di arrivare a Trigoria intorno alle quindici, era passato a Villa Pacelli per conoscere la famiglia Sensi a cominciare dal nuovo presidente Rosella, felicissima per questo nuovo colpo di mercato. Così come felicissimo è apparso il giocatore che ha fatto di tutto e di più perché l’opportunità Roma per lui si concretizzasse.
La presenza al tavolo del giocatore un ruolo, magari non esagerato, ce l’ha avuto per la chiusura a cifre inferiori a quelle che erano filtrate nei giorni precedenti. Cifre che sono un altro piccolo capolavoro del ds romanista Daniele Pradè: Menez è stato pagato dieci milioni e mezzo di euro ( più un bonus massimo di un milione e mezzo) pagabili in quattro rate, la prima da tre milioni già pagata alla sottoscrizione del contratto, la seconda sempre da tre milioni entro il 31 agosto del 2009, la terza da tre milioni e mezzo entro il 31 agosto del 2010, la quarta, da un milione, entro il 31 dicembre del 2010.
Il giocatore ha firmato un contratto quadriennale che gli garantirà per le prime due stagioni un ingaggio netto da un milione e trecentomila, per il terzo anno un milione e quattro, per l’ultimo un milione e mezzo. In più nel contratto è stata inserita una clausola rescissoria (e questo è stato il motivo del protrarsi della trattativa, la Roma voleva garanzie bancarie) da venticinque milioni di euro.
sussurrato da: Totticorederoma alle ore 22:41
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categoria:calciomercato, as roma, daniele pradé
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