| |
|
|
Home » europa leagueTag correlati: as roma, campionato di serie a, trigoria news, roma ti amo, unico grande amore, coppe europee, roma, scudetto, i tifosi, coppa italia, grazie roma, curva sud, numeri e curiosità , curiosità , daniele de rossi
mercoledì, 07 ottobre 2009
Il capitano dei giallorossi riprende il suo consueto appuntamento con il Corriere dello Sport-Stadio: «Alla ripresa del campionato ci aspetta un tour de force che ci dirà quanto vale questa squadra: col Milan cercherò di esserci, ma ho preso un grosso spavento. I critici? Io rispondo sul campo»
Francesco Totti scrive per il Corriere dello Sport. Il capitano della formazione giallorossa riprende il suo consueto appuntamento con i lettori del nostro giornale e parla della sua situazione e quella della Roma.
Riprendo la rubrica con il Corriere dello Sport anche quest’anno, come ormai è consuetudine. A 33 anni affronto il mio diciottesimo campionato. Era cominciato in maniera abbastanza negativa per noi, ma stiamo cercando di rimetterci in carreggiata. Siamo partiti con Spalletti e dopo due giornate è arrivato Ranieri. In questo periodo sono state dette tante cose, sono girate troppe voci, si è spesso sparlato e soprattutto qualcuno ha parlato di cose che non sa. Sul mio conto e non solo. Ma io personalmente so come sono fatto, sono una persona trasparente e leale e nel calcio l’unica arma che ho a disposizione è quella di rispondere sul campo. Le prestazioni e i numeri parlano chiaro. Ma sfido chiunque a poter sostenere che nella mia carriera, sia in pubblico che in privato, io abbia parlato male di un dirigente, di un allenatore, di un collega. Qualsiasi cosa avessi avuto da dire a qualcuno l’ho sempre fatto direttamente con l’interessato e questo anche i giornalisti che mi conoscono e che frequentano Trigoria possono confermarlo.
Non seguo certe trasmissioni, ma in questo periodo mi è capitato di vederne una casualmente e mi sono stati riportati i contenuti di altre. Ci sono persone che davanti a un bicchiere di vino o a un piatto di pasta hanno espresso giudizi negativi sul mio conto. Non ci voglio credere, ma se qualcuno ha da muovermi qualche critica sa dove trovarmi. Anche alcuni operatori dell’informazione - ed escludo quelli che mi conoscono e che quotidianamente frequentano Trigoria - hanno detto cose inesatte. Ma questo fa parte del gioco e alcuni di loro hanno costruito la loro professione sul poter parlare male di Totti. Certe persone dovrebbero ringraziarmi e sperare che io giochi il più a lungo possibile, così potranno continuare a fare il loro lavoro. Se a qualcuno di questi commentatori si chiede dove sta Trigoria e come è fatta probabilmente non sanno rispondere. Se la ricordano ai tempi di Viola, ma è passato tanto tempo. A volte mi capita di incontrarli, io posso guardarli negli occhi, mentre loro spesso abbassano lo sguardo, o tutt’al più mi chiedono una maglia.
E adesso un altro argomento che mi sta a cuore. All’interno della società mi sono sempre imposto di avere rispetto delle persone che lavorano, quindi il mio confronto con i direttori Bruno Conti e Daniele Pradè avviene giornalmente su tutte le pro- blematiche. Questo non vuol dire che qualcuno ha comprato i miei silenzi. Tutt’altro, ci sono momenti in cui è corretto parlare pubblicamente ed altri invece in cui conviene fare le proprie valutazioni all’interno di certe stanze. Una cosa che mi manca terribilmente è la presenza dei nostri tifosi in trasferta. Vedere la curva chiusa per il divieto è una cosa che mi rattrista. Spesso in passato attraverso il sostegno dei nostri tifosi siamo riusciti ad avere quella carica in più che ci ha permesso di ribaltare situazioni negative sul campo. Spero di ritrovare al più presto la nostra curva, la mia curva. anche in trasferta.
Questo è un campionato che rispecchia il momento del calcio mondiale, molto fisico e meno tecnico, un calcio nel quale le squadre sono tutte corte e corrono, quindi anche le formazioni meno dotate dal punto di vista tecnico possono impensierire le cosiddette grandi. Credo che attualmente in Italia il miglior calcio lo giocano Udinese e Genoa, dal punto di vista dello spettacolo in Europa il top è il Barcellona. Vedere al comando della classifica la Samp fa un certo effetto, ma chiaramente le squadre che non hanno le competizioni europee sono avvantaggiate.
Un pensiero particolare va a Carlo Ancelotti, che dopo aver vinto tanto in Italia ha portato all’estero il suo metodo di lavoro, basato non solo sui sistemi tecnico- tattici, ma anche sul grande rapporto che ha con i calciatori e credo che i miei colleghi del Chelsea abbiano già apprezzato le sue doti. Tra le squadre che lottano per la salvezza mi ha colpito molto il Chievo, una squadra ben organizzata, ma ci sono anche altre realtà, come il Bari e il Cagliari, che dimostrano di avere un sistema di gioco collaudato.
L’ultima partita è stata la fotografia di quello che vuole Ranieri: andare in campo per lottare, correre, impegnarsi e solo dopo il fischio finale si tirano le somme. Andare in svantaggio in casa e ribaltare il risultato con il Napoli è stata un’impresa, abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito, ognuno pronto ad aiutare l’altro. Mi ha fatto molto piacere avere eguagliato Batistuta, ma bisogna guardare avanti, personalmente, ponendomi obiettivi sempre più importanti, anche a lunga scadenza, cercando di fare gol anche nel nuovo stadio della Roma. Ma soprattutto per la squadra, pensando già alla partita di Milano. Cercherò di recuperare da questo infortunio al più presto, anche se mi sono preso un grosso spavento. Alla ripresa ci aspetta un altro tour di force che ci dirà quanto vale la Roma.
sussurrato da: Totticorederoma alle ore 16:57
Permalink | commenti (2)
categoria: roma, as roma, scudetto, francesco totti, unico grande amore, trigoria news, rosella sensi, storia della as roma, campionato di serie a, roma ti amo, europa league
martedì, 15 settembre 2009

La prima volta del dopo Luciano Spalletti, nei fatti si è trasformata in una totale, sottolineiamo totale, bocciatura di quel progetto giovani che, non più tardi qualche settimana fa, la dottoressa Rosella Sensi (ri)presentò come fiore all’occhiello della società nel corso della conferenza stampa tenuta a Civitavecchia.
A Siena la linea verde è rimasta a guardare. Chi a casa, chi in panchina, chi in tribuna. Il risultato positivo può anche giustamente far passare in secondo piano, questo aspetto, ma il dato rimane. Soprattutto pensando in prospettiva perché se si punta sui giovani si deve anche sapere che per migliorare, maturare, crescere, questi ragazzi bisogna farli giocare. Altrimenti sarà difficile anche soltanto capire se potranno far parte in maniera solida del progetto Roma per il futuro. In più, anzi in meno, c’è la considerazione che anche nel prossimo futuro, questi giovani sembra oggettivamente difficile immaginare che possano avere lo spazio che la loro età esigererebbe.
C’è un nome su tutti che ci sembra l’emblema di questa situazione. E’ quello di Jeremy Menez, anni ventuno compiuti il sette maggio scorso, il principale prospetto, dicono così quelli bravi, se non altro perché poco più di dodici mesi fa è stato pagato dieci milioni e mezzo di euro alMonaco . A Siena per il talento francese neppure un minuto in campo. E se non fa altro che lo spettatore quando Vucinic e Baptista sono reduci dagli impegni con la Nazionale, con il montenegrino operato il sei agosto scorso e il brasiliano che a Siena è entrato in campo avendo visibilmente ancora il fuso orario da smaltire, quando mai giocherà Menez? Interrogativo che rimane tale anche se, come auspichiamo, la Roma non giocherà mai più con una sola punta di ruolo nella formazione titolare. E Motta? E’ stato l’unico giocatore per il quale sono usciti dei soldi dalle casse di Trigoria nell’ultimo mercato, eppure con Cicinho ancora in fase di recupero, l’ex dell’Udinese è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti più recupero. E Guberti? Cioè l’altro nome nuovo (oltre a Lobont) dell’ultima campagna acquisti (si fa per dire). In tribuna a tifare per i compagni. E Cerci? Cioè il ragazzo cresciuto nelle giovanili che sembra avere le migliori potenzialità per potersi inserire nella Roma dei grandi. Lasciato a casa, neppure convocato. E Antunes che fine ha fatto? Come detto all’inizio ci sono molte motivazioni che possono costituire una risposta, ma ci sono anche molti motivi per ritenere che per questi ragazzi il futuro non sarà molto più incopertina. E allora, per favore e perlomeno, non si parli più di un progetto giovani. Almeno per il momento.
sussurrato da: Totticorederoma alle ore 17:15
Permalink | commenti
categoria: roma, approfondimenti, as roma, coppa italia, editoriale, curiosità , scudetto, la società , curva sud, coppe europee, unico grande amore, tabellino, trigoria news, convocati, grazie roma, numeri e curiosità , campionato di serie a, roma ti amo, cronaca della partita, i tifosi, europa league
martedì, 15 settembre 2009
Fabio Capello a Trigoria prima della "fuga" a Torino.
«Perché non ho mai allenato la Nazionale italiana? Semplice, non mi interessa». Diretto e senza peli sulla lingua. Fabio Capello risponde a 100 domande in un'intervista che sarà in edicola domani. Il Ct della Nazionale inglese si racconta, parla del mondo del calcio e non solo. «Avere una casa, una famiglia, viaggiare», sono le tre così a cui Capello proprio non può rinunciare. Il calcio è solo un «lavoro».
Sul collega per cui nutre più stima il tecnico di Pieris non ha dubbi: «Marcello Lippi». Meno sbilanciato quando gli viene chiesto un confronto tra Lippi e Mourinho. «Sono due bravi allenatori. Entrambi vincenti. Ma non mi chieda di sceglierne uno».
Parlando di mercato, per Capello non ci sono 30 mln di differenza tra Kakà e Cristiano Ronaldo: «Si vede che stavolta i dirigenti del Manchester sono stati più bravi di quelli del Milan». Capello è piuttosto sicuro anche quando deve indicare il giocatore più forte del mondo: «Lionel Messi». Per la palma del miglior calciatore italiano i nomi sono invece due: «Buffon e De Rossi».
È difficile immaginare un Capello fuori dal mondo del calcio. «Se non fossi diventato un calciatore avrei guidato un Boeing». Il tecnico di Pieris non sente una grande affinità con il mondo della politica, ma quando gli viene chiesto se andrebbe a cena con Berlusconi o con Di Pietro, non ha dubbi nella risposta: «Certamente Berlusconi».
sussurrato da: Totticorederoma alle ore 17:13
Permalink | commenti
categoria: roma, as roma, coppa italia, fair play, curva sud, coppe europee, unico grande amore, daniele de rossi, trigoria news, europei 2008, campionato di serie a, roma ti amo, i tifosi, europa league
martedì, 15 settembre 2009
Il tecnico giallorosso cambierà l'assetto tattico a partire da giovedì a Basilea. Si affiderà al 4-4-2 con Totti-Vucinic in attacco, ma l'obiettivo è anche recuperare Baptista

Dopo la vittoria contro il Siena, Claudio Ranieri ha abbracciato tutti i suoi giocatori, anche Artur, che non ha giocato e Baptista, che aveva fatto entrare dalla panchina per poi sostituirlo. Il nuovo allenatore ha vinto la partita di esordio, ma sa che i problemi che attanagliano la Roma dall’inizio della stagione non sono scomparsi nei novanta minuti di domenica pomeriggio. Ranieri ha trovato una squadra sfiduciata. Le prime due sconfitte in campionato e la contestazione dei tifosi avevano lasciato il segno. I giocatori è come se avessero perso la voglia di combattere. Ha dovuto lavorare molto sotto l’aspetto psicologico nei primi giorni. Ha trovato giocatori che avevano perso certezze.
MODULO - Sul piano tattico sa che dovrà ancora fare molto. La sua prima Roma non è quella vera. Domenica aveva bisogno di far fronte a una situazione di emergenza, ma pur avendo idee diverse da quelle di Spalletti, non giocherà mai con una sola punta. L’entusiasmo condiviso nello spogliatoio dopo la vittoria contro il Siena e l’abbraccio con i giocatori, sono sensazioni positive, sulle quali Ranieri potrà lavorare per costruire la sua Roma. Il nuovo tecnico insisterà con il suo progetto di rimodellare la squadra sul 4-4-2, con il centrocampo a rombo. Il suo attacco di base sarà composto da Totti e Vucinic, due giocatori che si sanno trovare a occhi chiusi, con il capitano che può inventare il gol in qualsiasi momento e il montenegrino che è uno dei pochi giocatori che può dare profondità alla squadra. Ma nonostante la prestazione negativa di Siena non ha bocciato Julio Baptista e vuole rilanciare Okaka. Ieri ha lavorato molto con il giovane attaccante, gli ha parlato a lungo. Mentre Menez potrebbe trovare spazio giovedì a Basilea.
martedì, 25 agosto 2009

Giovedì ci sarà il ritorno di Europa League (andata 3-3, la Roma vinceva 1-3!!!) e domenica sera la sfida con la Juventus all'Olimpico di Roma (diretta Sky pre 18)
domenica, 24 maggio 2009
Griglia ancora in fase di sviluppo. Si giocherà il 30 luglio e il 6 agosto

La Roma aggancia l'Europa League e comincia a pensare al turno preliminare che si giocherà con match di andata e ritorno il 30 luglio e il 6 agosto. La Coppa Uefa, l'ultima vinta dallo Shakhtar Donetsk contro il Werder Brema, lascia dunque spazio alla competizione voluta da Michel Platini. La finale si disputerà ad Amburgo, in Germania. Attualmente queste le squadre che accederanno direttamente al terzo turno, proprio come la Roma. Lazio e Genoa sono già qualificate al quarto turno preliminare.
Austria: Austria Vienna, vincitrice della Coppa d'Austria
Belgio: Bruges
Bulgaria: Seconda classificata e la vincitrice della Coppa di Bulgaria (Pirin Blagoevgrad o Lovech)
Croazia: Hajduk Spalato
Danimarca: FC Copenaghen
Francia: Paris Saint Germain, Tolosa, Lille o Rennes
Germania: Amburgo
Grecia: Terza classificata
Inghilterra: Fulham o Tottenham
Israele: Vincitrce della Coppa d'Israele (Beitar Jerusalem o Maccabi Haifa)
Norvegia: Vålerenga IF e Fredrikstad FK
Olanda: PSV Eindhoven
Polonia: Ruch Chorzow, finalista Coppa di Polonia
Portogallo: Nacional o Braga
Repubblica Ceca: FC Slovan Liberec
Romania: la quarta classificata
Russia: Krylya Sovetov
Scozia: Heart of Midlothian
Serbia: FK Sevojno Uzice, in finale di Coppa di Serbia
Slovacchia: MFK Kosice
Spagna:Valencia,Villareal o Deportivo La Coruna
Svezia: Göteborg
Svizzera: FC Sion vincitore della Coppa di Svizzera
Turchia: terza classificata (Trabzonspor, Galatasaray, Sivasspor o Besiktas)
Ucraina: Metalist Kharkiv o Metalurh Donetsk
Ungheria: Fehérvár
domenica, 24 maggio 2009
«Futuro? Cose si dicono al momento giusto»

«Me l'hanno detto i miei giocatori che sono rimasti particolarmente colpiti. Se è vero questo, quelli che vengono al campo per offendere e picchiare sono quelli che non amano questo sport e lo usano, devono restare a casa. Se si offende uno come Maldini si è passati oltre il limite del lecito sotto tutti gli aspetti». Nel dopo Milan-Roma il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, stigmatizza il comportamento dei tifosi milanisti che hanno rovinato la festa di addio a Paolo Maldini, gridando e esponendo uno striscione "C'è solo un capitano: Franco Baresi".
EUROPA LEAGUE - Per quanto riguarda la partita vinta 3-2 dalla Roma Spalletti ai microfoni di Stadio Sprint su Rai due aggiunge: «va dato merito ai ragazzi di aver lavorato in modo serio e corretto in questa situazione. Bravi i ragazzi che hanno vinto in un campo difficile come questo». Europa League raggiunta: «dà fiducia e forza alla società. Il futuro è sicuramente roseo per questa squadra e questa società». E quello dell'allenatore? «Le cose giuste vanno dette al momento giusto».
venerdì, 17 aprile 2009
Può giocare in Europa League (ex Uefa) già il 30 luglio.
Così il 5º posto vale un tesoro.
Chi arriverà quinto è sicuro di cominciare il cammino continentale soltanto il 20 agosto con il quarto turno.
Sull’inizio della stagione delle italiane qualificate peserà anche l’esito della Coppa Italia: ecco tutte le possibili situazioni
La Roma tifa Inter e Juve. Ma il campionato c’entra poco. Stiamo parlando di Coppa Italia. Dove i giallorossi gradirebbero assai una finale tra nerazzurri e bianconeri. Perché solo così l’eventuale sesto posto in classifica, quello occupato ora dalla squadra di Spalletti, garantirebbe l’ingresso in Europa League (la nuova Coppa Uefa) all’ultimo playoff (il quarto turno). Cosa che fa tutta la differenza del mondo. Soprattutto per un fatto di date e, quindi, di programmazione. Ecco perché, in caso di Lazio o Samp vincitrice della Coppa Italia, il sesto posto in campionato farebbe entrare in gara al terzo turno. Il raggiungimento del quinto posto quindi assume contorni assai più importanti di quello che si potrebbe pensare.
Spieghiamo meglio.
QUALIFICAZIONE - Nell’Europa che da qualche anno a questa parte propone ciclicamente grandi novità, l’ultima è, appunto, l’Europa League. Per l’Italia la prossima stagione giocheranno questo torneo la quinta e la sesta del campionato, più la vincitrice della Coppa Italia. Quest’ultima e la quinta cominciano dal quarto turno. Questo accadrebbe in caso di vittoria di Sampdoria o Lazio. La sesta, che attualmente è la squadra di Spalletti, da regolamento, entrerebbe in scena al terzo turno, che vedrà il primo atto, gara d’andata, il 30 luglio, il ritorno il 6 agosto. Ecco perché, in attesa dell’esito finale della Coppa Italia dove peraltro la Sampdoria ha più di un piede nella finalissima dell’Olimpico dopo il tre a zero inflitto all’Inter nella sfida d’andata a Marassi, per la Roma può diventare molto importante raggiungere il quinto posto, ora della Fiorentina distante cinque punti. Perché, appunto, la quinta avrà in ogni caso la garanzia di entrare in scena nell’Europa League nell’ultimo turno di playoff (dopo la competizione sarà strutturata in dodici gironi da quattro con gare di andata e ritorno, le prime due andranno avanti) che, come detto, si giocherà l’andata il venti (tre giorni prima del via del campionato) e il ritorno il ventisette agosto. Nel caso in cui una delle due finaliste della Coppa Italia sia già qualificata per la Champions, le cose cambierebbero così: quinta e sesta della A giocano l’Europa League dal quarto turno, la finalista (ma, ovviamente, perdente) della Coppa Italia entra dal terzo turno.
RITIRO - Non bisogna avere un’intelligenza superiore alla media per capire come giocare la prima partita ufficiale della stagione il trenta luglio, voglia dire cambiare radicalmente il programma estivo e, di conseguenza, pure tutto il resto, con rischi che si estenderebbero anche al campionato, visto, per esempio, quello che è accaduto al Napoli (l’anno scorso impegnato nei preliminari di Coppa Uefa e ancora prima nell’Intertoto) in questa stagione, splendido fino a Natale, poi più o meno scomparso. Considerando questa eventualità, la Roma ha previsto due ipotesi di ritiro. La seconda, quella meno gradita, cioè giocando il trenta luglio, prevede una partenza per il ritiro negli ultimi giorni di giugno (Brunico la sede favorita, ma ci sono in ballo anche un paio di località austriache). E questo comporterebbe una serie di problemi che, di fatto, potrebbero costringere diversi giallorossi a non fare vacanze. Il campionato, infatti, si concluderà il 31 maggio, ci sarebbe il tempo per il mese (o quasi) di vacanze, ma diversi romanisti saranno impegnati in Confederations Cup (14-28 giugno, convocazioni almeno una settimana prima) con l’Italia (De Rossi, Perrotta, Brighi, Aquilani), il Brasile (Juan, Baptista, Doni), la Francia (Mexes), qualcun altro, poi, giocherà la fase finale dell’Europeo Under 21 (Motta e Andreolli) in programma in Svezia dal 25 al 29 giugno (ritiro già fissato da Casiraghi dal 3 giugno). Insomma tutti questi giocatori rischierebbero di finire con le rispettive nazionali e ripartire subito con la Roma. Non proprio la situazione ideale. Ecco perché il quinto posto potrebbe valere un tesoro.

|
|