martedì, 15 settembre 2009

Fabio Capello a Trigoria prima della "fuga" a Torino.


«Perché non ho mai allenato la Nazionale italiana? Semplice, non mi interessa». Diretto e senza peli sulla lingua. Fabio Capello risponde a 100 domande in un'intervista che sarà in edicola domani. Il Ct della Nazionale inglese si racconta, parla del mondo del calcio e non solo. «Avere una casa, una famiglia, viaggiare», sono le tre così a cui Capello proprio non può rinunciare. Il calcio è solo un «lavoro».

Sul collega per cui nutre più stima il tecnico di Pieris non ha dubbi: «Marcello Lippi». Meno sbilanciato quando gli viene chiesto un confronto tra Lippi e Mourinho. «Sono due bravi allenatori. Entrambi vincenti. Ma non mi chieda di sceglierne uno».

Parlando di mercato, per Capello non ci sono 30 mln di differenza tra Kakà e Cristiano Ronaldo: «Si vede che stavolta i dirigenti del Manchester sono stati più bravi di quelli del Milan». Capello è piuttosto sicuro anche quando deve indicare il giocatore più forte del mondo: «Lionel Messi». Per la palma del miglior calciatore italiano i nomi sono invece due: «Buffon e De Rossi».

È difficile immaginare un Capello fuori dal mondo del calcio. «Se non fossi diventato un calciatore avrei guidato un Boeing». Il tecnico di Pieris non sente una grande affinità con il mondo della politica, ma quando gli viene chiesto se andrebbe a cena con Berlusconi o con Di Pietro, non ha dubbi nella risposta: «Certamente Berlusconi».

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domenica, 29 giugno 2008



Essendo per metà Spagnolo, non posso non esultare alla vittoria
della mia seconda Nazionale (dopo l'Italia chiaramente!).
E poi si tratta sempre di...GIALLOROSSO!!!

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categoria:europei 2008
sabato, 21 giugno 2008


VIENNA, 21 giugno - Donadoni non ha dubbi. Per battere la Spagna l'Italia ha bisogno di giocare una grande partita: «Per me è una vigilia serena - ha detto il ct nella conferenza stampa -  cerco di non creare tensione nella squadra, ma so benissimo che domani sera servirà grande determinazione e grande convinzione nei propri mezzi. La Spagna è una squadra forte con individualità molto forti. Sono ottimi giocatori che in nazionale non hanno ottenuto finora gli stessi risultati che con le squadre di club, per questo avranno molta fame di vittoria. Noi dovremo giocare con la loro stessa voglia e come se avessimo la stesa fame».

L'ULTIMA VOLTA
 - Di fronte ci sarà una Spagna già incontrata in un'amichevole giocata 4 mesi fa e persa 1-0 con gol di Villa: «Da Elche - sottolinea Donadoni - è passato tanto tempo e le condizioni fisiche e mentali sono diverse. Un’amichevole di quattro mesi fa è un discorso, giocarsi un quarto di finale in un Europeo è diverso. La Spagna meno fisica rispetto ai francesi, ha giocatori più svelti e più rapidi che può creare ulteriori difficoltà. Gli episodi sfavorevoli finora? Non mi sento in debito con la fortuna, non valuto solo nell’arco dell’Europeo. E’ la nostra professione che dà e toglie».

IL PRECEDENTE - Il ct ricorda anche un altro precedente illustre, quello dei Mondiali in Usa del 1994 con la famosa gomitata di Tassotti a Luis Enrique: «Giocammo a Boston a un orario difficile e non molto usuale per una partita di calcio. Fu un match molto sofferto e molto lottato che vincemmo ma che poteva anche finire con un risultato diverso. Sono i piccoli episodi che possono cambiare la gara».

FORMAZIONE - Non anticipa nulla sulla formazione il ct, ma fa capire chiaramente che è arrivata l'ora di Aquilani: «E’ cresciuto molto come tutti gli altri della rosa, è in grado di giocare dall’inizio». A chi gli chiede se Panucci e Chiellini centrali sono stati un ripiego risponde un po' stizzito: «Non è vero che non ci contavo come centrali in loro due. Ho portato un difensore in meno proprio perché puntavo sulla loro duttilità»

TONI -  Quattrocentoquindici minuti in azzurro senza segnare e così ora Luca Toni è diventato il 'grande malato' del gol. «Ma io non sono uno che guarda le statistiche - dice Donadoni - Certo mi auguro che faccia gol anche se mi andrebbe bene lo stesso se arrivasse da un difensore. Però io l'ho già detto, rigore ed espulsione rimediati contro la Francia equivalgono a una doppietta».

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categoria:as roma, nazionale, aquilani, europei 2008
sabato, 21 giugno 2008

Dopo essere stato lasciato a piedi dal pullman a Vienna, nel giorno libero degli azzurri, ed essersi visto costretto a ricorrere ad un’automobile della polizia austriaca per raggiungere i compagni, ieri Simone Perrotta ha vissuto un’altra disavventura. Il centrocampista giallorosso, infatti, avrebbe dovuto partecipare alla conferenza stampa di ieri, essendo stato designato per tempo come uno dei tre giocatori designati a parlare con i giornalisti. Non ha potuto partecipare perché, essendosi svegliato in ritardo, non ha fatto in tempo a sottoporsi nei tempi previsti al test Omega. Si tratta di un esame che serve a verificare il battito cardiaco e, a due giorni dalla partita, il grado di affaticamento. Questo consente al preparatore atletico Andreini di programmare il lavoro dei calciatori a disposizione di Donadoni. Perrotta poi, una volta accertato che non avrebbe fatto in tempo a presentarsi davanti ai cronisti, si è poi sottoposto anche a massaggi. Il test sul grado di affaticamento, comunque, ha dato buoni risultati.


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categoria:as roma, simone perrotta, europei 2008
mercoledì, 18 giugno 2008

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categoria:as roma, nazionale, daniele de rossi, europei 2008
lunedì, 16 giugno 2008

Polmoni e corsa da vendere non sono bastati a Simone Perrotta per acciuffare il pulman che trasportava la delegazione azzurra da Vienna a Baden: il centrocampista della Roma, in ritardo rispetto all'appuntamento fissato per la partenza della squadra dalla capitale austriaca, avrebbe allora chiesto aiuto alla polizia locale per raggiungere il pulman dei compagni. A rivelarlo è il quotidiano 'Osterreich', secondo il quale il calciatore non si sarebbe separato in tempo dalla moglie. Puntuale invece il resto della truppa che ha approfittato del pomeriggio libero per passeggiare lungo le strade di Vienna.

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categoria:nazionale, europei 2008
domenica, 15 giugno 2008

Tom Henning Ovrebo, è stato fatto fuori dall'Uefa. Il fischietto di Italia-Romania, ha annullato un gol regolare a Luca Toni, questo gli è costato il proseguo nella competizione europea. Lui stesso, del resto, ha ammesso davanti all'Uefa di aver sbagliato: "Sul gol annullato a Toni, ho sbagliato". Due fischietti in lizza per la gara contro la Francia, lo slovacco Lubos Michel ed il belga Frank De Bleeckere.

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categoria:nazionale, europei 2008
venerdì, 13 giugno 2008


Grazie ad un rigore parato da Gigi Buffon l'Italia resta in corsa ad Euro 2008. Nella seconda giornata del gruppo C l'Italia ha pareggiato 1-1 con la Romania. Allo stadio Letzigrund di Zurigo la formazione di Victor Piturca sblocca al 55' con Mutu, che sfrutta un disimpegno errato di Zambrotta. Un minuto più tardi gli azzurri trovano il pareggio con Panucci (56'). All'81' sale in cattedra Buffon neutralizzando il calcio di rigore battuto da Mutu e concesso per un fallo dubbio di Panucci su Nicolae. Nel primo tempo, in pieno recupero, l'arbitro norvegese Tom Henning Ovrebo ha annullato un gol a Luca Toni per un presunto fuorigioco dello stesso attaccante azzurro. Nel girone l'Italia conquista il suo primo punto, mentre i romeni salgono a quota 2.
 
ITALIA-ROMANIA 1-1
ITALIA - Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; De Rossi, Pirlo, Perrotta (Cassano, 13' st); Camoranesi (Ambrosini 39' st); Del Piero (Quagliarella 31' st), Toni. Ct: Donadoni
ROMANIA - Lobont; Contra, Tamas, Goian, Rat; Radoi (Dica 25' pt), Codrea, Chivu; Petre, Mutu (Cocis 42' st); Niculae. Ct. Piturca.
Arbitro: Ovrebo
Marcatori: Mutu (R) 8' st, Panucci (I) 11' st
Ammoniti: Mutu (R), Chivu (R), Goian (R), De Rossi (I).

LE INTERVISTE DEL DOPOGARA

Daniele De Rossi in zona mista
"Se non ne vinciamo nemmeno una è giusto che non andiamo avanti. Penso che abbiamo fatto una buona partita, atleticamente è stata impressionante, abbiamo corso tantissimo. Abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato. Il mio tiro di testa? Non ho avuto tempo per dargli abbastanza forza, me la sono trovata addosso, ma è stata solo una delle tante occasioni cercate, al di là dei tiri parati ricordo almeno una decina di palle che passavano davanti alla porta senza nessuno che le toccasse. Questi episodi sono quelli che fanno la differenza. L'arbitro? Non ho visto certi episodi, alcuni mi dicono che il gol era regolare, avrebbe potuto cambiare la partita visto come giocavano le due squadre. Loro non si sbilanciavano tanto, avrebbero dovuto farlo e tutto sarebbe cambiato. C'è l'episodio della mia ammonizione. Non è l'errore del cartellino giallo, ho preso la palla, quello è stato l'errore più grande. Guardiamo avanti però, anche al mister non piace crearsi alibi. Certo che in queste due partite non siamo stato fortunati, basti pensare che sono passati 5 giorni dalla prima partita e ancora non abbiamo capito se quello di van Nistelrooy era gol o no, e questo è grave. Non c'è omogeneità nell'applicazione del regolamento. La Francia? Dobbiamo guardare gli altri campi, non è il massimo, non dobbiamo però avere paura di dover vincere per forza, anche perchè se non ne vinciamo nemmeno una partita è giusto non qualificarci. Oggi avremmo dovuto e potuto vincere, avremmo meritato e sarebbe cambiato tutto. Teme il biscotto tra Olanda e Romania? Se la vogliamo vedere all'italiana è un conto, anche in campionato nelle ultime partite abbiamo fatto tanti discorsi e poi siamo stato smentiti. Penso che l'Olanda farà il suo fino alla fine".
 
Donadoni alla Rai

Tutto si può dire tranne che l’Italia è fortunata

“Sicuramente siamo in credito con la fortuna. Abbiamo creato tanto, ma alla fine abbiamo rischiato di perdere una partita incredibile”.

Il gol annulato a Toni era regolare

“Io non discuto sugli arbitri. Diciamo che è stata una gara non positiva. E’ un errore dell’arbitro, purtroppo ci è costato caro. E’ paradossale che con l’Olanda hanno visto Panucci dietro la linea di fondo e oggi hanno sbagliato un fuorigioco di un metro”.

Si è visto il risultato dei molti cambi

“Si è visto il gruppo. Non abbiamo mai smesso di esserci com’è stato anche con l’Olanda. Poi gli episodi sfortunati capitano a tutti”.

Zambrotta ha commesso un brutto errore

“Sono cose che possono capitare a tutti. Zambrotta ha fatto comunque una grande partita”.

Non era proprio l’Europeo che si aspettava Donadoni

“Sicuramente non me l’aspettavo. Cercheremo di fare risultato pieno con la Francia. Nella prima partita abbiamo preso un pesante 3-0 ma oggi meritavamo di vincere”.

I cambi comunque hanno fatto la differenza

“Quelli che hanno giocato con l’Olanda sono giocatori molto forti. Non bisogna puntare il dito verso i giocatori che hanno giocato l’altra volta, così come non dobbiamo esaltare quelli che hanno fatto bene oggi”.


Victor Piturca, ct Romania

''L'Italia e' stata fortunata. Il pareggio per noi è buono. Non dobbiamo dimenticare che oggi abbiamo affrontato i campioni del mondo. Penso che sia stata una partita molto spettacolare''.


Giancarlo Abete alla Rai

Arbitraggio sfortunato stasera

“Andare 1-0 all’intervallo sarebbe stata un’altra cosa. Abbiamo avuto degli episodi sfavorevoli, ma dobbiamo valorizzare la partita positiva dell’Italia. Ora puntiamo alla Francia sperando che si possa ancora passare il turno”.

La Figc preparerà un dossier sugli arbitraggi?

“L’Uefa ha certificato che il gol dell’Olanda era regolare, ma adesso deve anche verificare l’arbitraggio di stasera. Noi comunque rispettiamo le decisioni dell'arbitro. Mi aspetto comunque una valutazione relativa a questi episodi da parte dell'Uefa per avere un criterio omogeneo". Gli errori ci possono stare e li dobbiamo accettare ma serve anche una assunzione di responsabilità da parte degli organizzatori. Siamo ancora in corsa. Ci giocheremo le residue speranze con la Francia e speriamo con una vittoria di poter andare avanti".


Gigi Riva alla Rai

"Non cerchiamo alibi, piuttosto traiamo stimoli. Se giochiamo con la convinzione di oggi e con qualche modifica da parte di Donadoni possiamo disputare una grande partita. Olanda-Francia? Meglio se vince la Francia".


Fabio Grosso in zona mista

"Abbiamo ancora chance di qualificazione, cercheremo di farcela. Con la Romania si è vista un'Italia diversa, che ha reagito. Abbiamo dato tutto, il risultato poteva essere diverso. Purtoppo non è stato così e anzi alla fine siamo stati addirittura fortunati, meno male che abbiamo Gigi in porta che è riuscito a salvare sul rigore di Mutu. Il cambio di modulo? Non è questione di modulo, si è vista un'Italia più determinata. Eravamo con l'acqua alla gola e ci abbiamo messo più determinazione. Siamo di nuovo con l'acqua alla gola, speriamo di avere un pizzico di fortuna con la Francia. Abbiamo fatto un punto in due partite, ce ne aspettavamo qualcuno in più, abbiamo però ancora un'altra chance, ce la giocheremo fino in fondo. Sarà dura per noi ma lo sarà anche per la Francia".


Luca Toni in zona mista

"Abbiamo fatto molto bene contro una squadra come la Romania che di solito concede poco- dice il bomber azzurro- sembrava che la palla non volesse entrare e quando è entata l'arbitro ha annullato. Poi c'è stato pure il rigore, meno male che Buffon ha parato. Di rigori così nell'area della Romania ce n'erano almeno 4-5, se ha fischiato una cosa del genere là avrebbe dovuto fischiare anche di quaPenso che stasera abbiamo fatto una grande gara, gli episodi però ci sono andati tutti contro. Ora abbiamo l'ultima partita con la Francia sperando di essere padroni del nostro destino, di poterci qualificare vincendo".


Adrian Mutu in zona mista

"Sono dispiaciuto per il rigore, poteva significare la qualificazione per noi. Ho fatto i complimenti a Buffon, che ha fatto quella parata non perchè è fortunato ma perchè è bravo. Noi troppo chiusi? Contro squadre con grandi campioni dobbiamo fare così, sennò sarebbe la fine. Meglio Francia o Italia? È più forte l'Italia".


Gianluca Zambrotta in zona mista

"Il loro gol? Un errore come quello a rivederlo uno della mia esperienza non dovrebbe farlo. Per fortuna siamo riusciti a segnare subito l'1-1 e Buffon ha poi parato il rigore, abbiamo avuto la possibilità fino all'ultimo di vincere ma è andata male. Questa è una squadra diversa da quella del Mondiale, rispetto a due anni fa questa crea molto di più. Anche oggi abbiamo creato tanto ma a vedere certe situazioni viene da pensare che al Mondiale girava tutto bene mentre qui tutto male. Capitano certi momenti, bisogna reagire a andare avanti. Non dobbiamo trovare alibi, una giornata storta può capitare anche all'arbitro. Ora dobbiamo battere la Francia e basta, senza pensare ad altro".

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categoria:as roma, nazionale, europei 2008
mercoledì, 11 giugno 2008

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categoria:as roma, nazionale, daniele de rossi, europei 2008
sabato, 22 marzo 2008



Sono ventuno gli Azzurri convocati dal Commissario tecnico Roberto Donadoni per la partita amichevole Spagna-Italia, in programma mercoledì 26 presso lo stadio Luis Valero di Elche (ore 22). Ritornano Buffon e Camoranesi, dopo l’infortunio: i due juventini avevano saltato la precedente amichevole disputata dalla Nazionale a Zurigo contro il Portogallo. Donadoni ha diramato la lista oggi pomeriggio, a conclusione delle partite di campionato; da tenere conto che stasera, con Inter-Juventus, saranno in campo quattro giocatori (Buffon, Camoranesi, Iaquinta e Materazzi) e che domani i tre “stranieri” Cannavaro, Grosso e Zambrotta, saranno impegnati nei rispettivi campionati. Gli Azzurri si raduneranno lunedì 24 alle ore 16 presso lo stadio “G. Meazza” di Milano, dove alle 17 sosteranno il primo allenamento. Martedì alle ore 11 è prevista la partenza da Milano Malpensa per Alicante, nel pomeriggio (ore 18) allenamento presso lo stadio Luis Valero di Elche. Quello contro la Spagna è il penultimo test prima della partecipazione alla fase finale del Campionato Europeo. Venerdì 30 maggio, infatti, la Nazionale disputerà allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze un incontro amichevole contro il Belgio.

Questa la lista dei convocati:

Portieri: Buffon (Juventus), Amelia (Livorno);
Difensori: Barzagli (Palermo), Cannavaro (Real Madrid), Grosso (Lione), Materazzi (Inter), Panucci (Roma), Oddo (Milan), Zambrotta (Barcellona);
Centrocampisti: Ambrosini (Milan), Aquilani (Roma), Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Gattuso (Milan), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan);
Attaccanti: Borriello (Genoa), Di Natale (Udinese), Iaquinta (Juventus), Quagliarella (Udinese), Toni (Bayern Monaco).

Questo il programma per Spagna-Italia:

Lunedì 24 Marzo 2008
h. 16.00 Raduno presso lo Stadio “G. Meazza” di Milano
h. 17.00 Allenamento A seguire incontro con la stampa (Ct + Calciatori)

Martedì 25 Marzo 2008
h. 11.15 Partenza con volo charter da Milano Malpensa per Alicante
h. 18.00 Allenamento presso lo stadio Luis Valero di Elche Al termine incontro con la stampa (Ct + Calciatori)

Mercoledì 26 Marzo 2008
h. 22.00 Gara SPAGNA-ITALIA presso lo stadio Luis Valero di Elche, arbitro Einwaller della Federazione Austriaca Al termine incontro con la stampa e trasferimento all’aeroporto di Alicante per rientro in Italia (Milano/Roma)


(Nota di Totticorederoma: la Roma è la società di serie A più rappresentata in Nazionale insieme al Milan con 4 giocatori...e se ci fosse stato Francesco Totti...!?!)

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 21:45 Permalink | commenti
categoria:nazionale, europei 2008