mercoledì, 01 ottobre 2008

Alla Lazio il primo Memorial Franco Sensi

I giovani calciatori della primavera della Lazio si sono aggiudicati il primo trofeo del "Memorial Franco Sensi", intitolato al presidente romanista recentemente scomparso. Vincendo per 1-0 contro la primavera della Roma il "piccolo derby" disputato a Trigoria, nel centro sportivo della società giallorossa. La squadra primavera della Lazio che era stata scelta per disputare la partita contro i giovani della Roma perchè vincitrice del trofeo giovanile internazionale Karol Wojtyla, è andata oggi a segno con un gol su azione di Luis Cavanda.



PREMIO IMPORTANTE - Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato i presidenti delle due squadre della Roma e della Lazio, Rosella Sensi e Claudio Lotito e l'assessore provinciale di Roma allo sport e alle politiche giovanili Patrizia Prestipino che ha consegnato il trofeo ai vincitori. «Questo premio ha un significato importante - ha detto Rosella Sensi a fine partita - perchè lega il nome di mio padre all'altro trofeo dedicato al Papa Wojtyla, una figura a cui papà era molto legato». Per l'assessore Prestipino «quello di oggi è stato un evento commovente ed emozionante" che ha ricordato "una grande figura per la città di Roma, come il presidente Franco Sensi».

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mercoledì, 24 settembre 2008



Splendida iniziativa della Società per conto della famiglia Sensi. Da domani mattina, ptresso i locali della Galleria Agostiniana della Basilica S.Maria del Popolo a piazza del Popolo, verranno esposti al pubblico i tre trofei vinti dalla Roma di Franco Sensi: trofeo scudetto 2001, Coppa Italia e Supercoppa italiana.

La mostra ideata ed organizzata dall'UNIONE TIFOSI ROMANISTI si chiama "I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA STORIA” e sarà aperta fino a domenica 28 settembre con i seguenti orari:feriali dalle 12 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19. Ingresso gratuito.

Nei giorni delle partite disputate dalla A.S. Roma la mostra rimarrà chiusa da 2 ore prima a 2 ore dopo gli incontri

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sabato, 20 settembre 2008

I tifosi giallorossi dedicano una foto gigante
ed uno striscione al presidente scomparso


Rosella Sensi, Maria Sensi

Una foto gigante al centro della curva Sud e uno striscione con scritto «Ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità... Grazie Presidente» firmato Curva Sud. Così, poco prima dell'inizio dell'anticipo della terza giornata del campionato di Serie A contro la Reggina, i tifosi della curva della Roma hanno voluto omaggiare il loro presidente, scomparso lo scorso 17 agosto. Alcuni rappresentanti della tifoseria giallorossa hanno consegnato sotto la curva sud alla moglie del compianto presidente Maria Sensi e alla figlia Rosella, n.1 del club, un quadro con la foto e la stessa scritta dello striscione esposto. Per quanto riguarda la partita nella Roma è confermata la formazione della vigilia con Menez e Loria in campo.

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venerdì, 19 settembre 2008

La vincitrice sfiderà la Roma Primavera nel primo Memorial Sensi


L'indimenticabile "romanista" (l'ha detto lui una volta, non invento nulla)
Giovanni Paolo II grandissimo sportivo come dimostra questa foto.
Indimenticabili le sue gite nei fiumi polacchi in kayac e le passeggiate
in montagna dove dimostrava anche nel periodo invernale di essere
un grandissimo sciatore.

Ritorna il Trofeo Karol Wojtyla, tor­neo internazionale di calcio giovanile, pro­mosso dalla Figc, dalla Lega Nazionale Dilet­tanti e dalla Provincia di Roma, giunto alla sua quarta edizione. Ritorna con la sua clas­sica formula, che vedrà contrapposte squa­dre italiane e del Centro ed Est Europa, ma ritorna anche con una novità importante: il I Memorial Franco Sensi. Un’appendice al tor­neo fortemente voluta dall’Assessore alle po­litiche dello Sport della Provincia, Patrizia Prestipino, che metterà di fronte la vincitri­ce del Wojtyla alla Roma Primavera. Se fos­sero proprio i giallorossi ad aggiudicarsi il torneo (e sarebbe la terza volta in quattro edi­zioni), il Memorial Franco Sensi si dispute­rebbe tra la Roma e una selezione dei miglio­ri giocatori delle altre tre semifinaliste del Torneo.

Alla presentazione della manifestazione non sono voluti mancare il presidente federa­le Giancarlo Abete e il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio. Abete ha parlato
«di una manifestazione bella e im­portante perché il calcio diventa un’occasio­ne di confronto tra ragazzi di paesi e culture diverse», sottolineando uno degli aspetti più interessanti del Trofeo Wojtyla.

Alla presen­tazione ha partecipato anche la signora Ma­ria Sensi che ha invece posto l’accento sull’af­fetto
che ha sempre legato la famiglia Sensi a questo torneo e l’importanza della nuova iniziativa legata al nome del marito: «Sono molto emozionata e felice, per questo torneo intitolato a mio marito. Lui teneva moltissi­mo al trofeo Wojtyla perché i giovani erano la sua passione».

Dal punto di vista agonistico il torneo si svolgerà a partire dal 23 settem­bre sui campi di Pinzolo, in Trentino Alto Adige, e a Zagabria (dove tra le altre sarà im­pegnata la Roma primavera). Il girone del­l’Europa dell’Est, invece, si è già svolto a Lviv in Ucraina e ha visto la vittoria del Karpaty, squadra già arrivata fino alle semifinali nel­la scorsa edizione. Le semifinali si svolgeran­no il 29 settembre, mentre il giorno dopo sa­rà la volta della finalissima. Tra le squadre italiane da sottolineare la partecipazione, ol­tre che della Roma, delle squadre Primave­ra di Lazio, Brescia, Sampdoria e Parma.


Il primo torneo Wojtyla é stato vinto proprio dall'A.S. Roma

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venerdì, 12 settembre 2008

Alla presentzione della mostra,ospite d'onore la signora Maria Sensi, che con estremo interesse ha percorso tutti i corridoi ascoltando con passione, ogni spiegazione. Ogni tanto interveniva, facendo un sorriso e ricordando aneddoti riguardanti il Presidente. Al termine della mostra ha detto, " Sono serena perchè ho vissuto quarant'anni pieni, giorno e notte con lui, e gli ultimi sei anni ventiquattro ore su ventiquattro". E infine:" Gli ho dato tutto quello che potevo dargli, sia io che le ragazze, il vuoto è comunque immenso, difficile da colmare".

"I Migliori anni della nostra storia" - piazza del Popolo dal 13 al 28 settembre 2008, presso la Galleria L'Agostiniana, accanto alla Basilica di Santa Maria del Popolo – Orario: feriali dalle 12 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19. Ingresso gratuito.

Nei giorni delle partite disputate dalla A.S. Roma la mostra rimarrà chiusa da 2 ore prima a 2 ore dopo gli incontri

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lunedì, 01 settembre 2008

COMMOZIONE ALL’OLIMPICO, IL NEO PRESIDENTE
HA SEGUITO LA PARTITA DA CASA


[image]

L’ultimo saluto al presi­dente Franco Sensi, nel suo stadio, tra la sua gente, a due settimane dalla scomparsa. Per la prima volta la Roma ha giocato all’Olimpico senza il suo presidente, una clip per ricordarlo sui maxi schermi, due fiori, rigorosamente gialli e rossi, deposti con cura dalla moglie Maria sulla sua poltroncina. Come quelli che tutte le mattine gli faceva trova­re sulla scrivania del suo studio. Franco Sensi non amava mazzi di fiori, non avrebbe voluto corone al suo funerale. I giocatori avrebbero voluto portare un mazzo di fiori in tribuna autorità prima dell’inizio
della partita, ma l’intenzione è rien­trata quando è stata resa nota la vo­lontà del presidente.
Lì intorno, in tribuna autorità, le persone che gli sono state vicine fi­no all’ultimo: le figlie ( tranne Ro­sella, il neo- presidente, ancora a letto con la febbre), la moglie, il fi­sioterapista Giuseppe che lo ha so­stenuto nei giorni più difficili, gli avvocati Ferreri e Conte, il consi­gliere Marra, amico da una vita. Prima dell’inizio un minuto di rac­coglimento, con i giocatori abbrac­ciati in mezzo al campo. Tanti ap­plausi per il presidente, commozio­ne per la moglie in tribuna. Applau­si
anche dalla curva del Napoli.
Si è sofferto in tribuna, non solo per il caldo. Il marito del neo-presi­dente Rosella, Marco Staffoli, ha fu­mato nervosamente. In Tevere due striscioni hanno commemorato con un pizzico di nostalgia il presidente che non c’è più: «Roma è fiera di te» e « Franco Sensi sempre presen­te... », firmato dall’Airc. I giocatori giallorossi sono scesi in campo con il lutto al braccio, come domenica scorsa a Milano contro l’Inter. Avrebbero voluto dedicare la vitto­ria al presidente nella prima parti­ta all’Olimpico. Il presidente del Napoli, De Laurentiis, prima del fi­schio
d’inizio ha fatto affettuose condoglianze a Maria Sensi.
Il neo-presidente Rosella ha visto la partita da casa, a causa di una ri­caduta dell’influenza che l’aveva bloccata subito dopo la scomparsa del padre. Ha provato ad uscire una sera e la febbre è tornata. Le è di­spiaciuto molto non essere allo sta­dio, ha voluto raccontare le sue sen­sazioni in un collegamento a Roma Channel:
« Vivere da casa queste emozioni è sempre molto difficile, soprattutto in una giornata come questa con un ricordo bellissimo di mio padre. Però l’affetto dei tifosi e il suo ricordo ci darà la forza di fa­re ancora meglio nonostante il pa­reggio contro il Napoli. Ricordare continuamente quello che voleva fare lui mi sarà di grande aiuto per poter fare bene e sperare di fare an­che meglio e dargli qualche soddi­sfazione rispetto alle ultime due partite. Siamo stato sfortunati ad affrontare il Napoli alla prima par­tita. Hanno una preparazione che va avanti da molto più tempo ri­spetto a quella della Roma, ma ho fiducia nei ragazzi e nell’allenatore e continuando ad allenarci nei pros­simi quindici giorni sono sicura che a Palermo potrà andare meglio».

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lunedì, 01 settembre 2008

Roma si sveglia senza presidente "Grazie Sensi, un vero tifoso"

Una partita speciale e particolare. E’ la prima di campionato, vero, ma è soprattutto la prima gara della Roma all’Olimpico senza Franco Sensi. Tante emozioni e tanti ricordi. Una commossa signora Maria, la moglie del presidente, appena arrivata in tribuna ha messo dei fiori sulla poltroncina dove solitamente il marito seguiva la partita. Sono passate due settimane dalla scomparsa del patron giallorosso, ma il ricordo e le emozioni sono ancora vive e ben nitide. Nel frattempo sullo sfondo c’è la squadra che si riscalda e sui monitor dello stadio scorrono tante immagini di Franco Sensi, con «Candle into the wind» di Elton John come sottofondo. Ammutolito e ancora commosso il pubblico giallorosso che ha la sua punta massima durante il minuto di silenzio svolto prima del fischio iniziale. Lunghi applausi da parte di tutto lo stadio, anche dai tifosi del Napoli. «Solo un presidente», il coro che ha concluso il minuto di raccoglimento.
Sugli spalti accanto alla signora Maria non c’è la figlia nonché neo presidentessa, Rosella Sensi, che qualche giorno fa ha preso ufficialmente il posto del papà. La sua è un assenza forzata per via di una brutta influenza. «Vivere da casa queste emozioni è sempre molto difficile, soprattutto oggi che c'era un ricordo bellissimo di mio padre, però l'affetto dei tifosi e del suo ricordo ci darà la forza per fare ancora meglio nonostante il pareggio contro il Napoli. Ricordare continuamente quello che voleva fare lui mi sarà di grande aiuto per poter fare bene e sperare di fare anche meglio e dargli qualche soddisfazione rispetto alle ultime due partite».

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venerdì, 29 agosto 2008

FLORA   VIOLA  L’ALTRA  DONNA    NUMERO     UNO


1927-1928              Italo  Foschi
1928-1935              Renato      Sacerdoti
1935-1936              Renato      Scialoja
1936-1941              Igino   Betti
1941-1943              Edgardo       Bazzini
1943-1949              Pietro    Baldassarre
1949-1951              Pier   Carlo   Restagno
1952                   Romolo      Vaselli
1952-1958              Renato      Sacerdoti
1958-1962              Anacleto      Gianni
1962-1965              Francesco       Marini    Dettina
1965-1968              Franco     Evangelisti
1969-1969              Francesco       Ranucci
1969-1971              Alvaro    Marchini
1971-1979              Gaetano       Anzalone
1979-1991              Dino    Viola
1991                   Flora   Viola
1991-1993              Giuseppe Ciarrapico (mejo dimenticà!!!)
1993                   Ciro   Di  Martino
1993-2008            Franco     Sensi
2008                 Rosella     Sensi

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sabato, 23 agosto 2008

«Sheva disponibile, ma differenze incolmabili».
«Cicinho? Resta a casa per chiarirsi le idee»


Spalletti: «Con l'Inter Totti in panchina»

«Al Presidente possiamo solo promettere di dedicargli il massimo dell'impegno e della volontà.  E' inutile parlare di scudetti, coppe o altro. L'impegno sì, quello ci sarà sempre, poi si vede». L'impegno prima di tutto. Con questa direttiva il  tecnico della Roma, Luciano Spalletti, si appresta ad affrontare la finale di Supercoppa contro l'Inter in programma domani, primo appuntamento ufficiale della nuova stagione. Scontato che  un'eventuale vittoria venga dedicata al presidente Franco Sensi, ma Spalletti ci tiene a sottolineare che  sarà «l'impegno», la dedica principale da parte della squadra. Iniziare la  stagione affrontando l'Inter in Supercoppa «è un bel ripartire», ha detto Spalletti. «Se stiamo a giocarci una coppa con l’Inter è segno che abbiamo fatto molto bene nella stagione passata. Meritiamo questo tipo di serate. Nonostante le difficoltà all’inizio di preparazione la Roma è pronta per il confronto».

TOTTI - Tra i convocati per la sfida di Milano c'è anche Francesco Totti che potrebbe entrare in campo a partita  in corso. Mancheranno, invece, Cicinho e Taddei. «Totti partirà dalla panchina -ha spiegato Spalletti -. Taddei continua ad avere qualche problema. Totti al 100%? Bisogna vedere lo sviluppo della situazione senza forzare».  Con l'Inter possibile l'impiego dal primo minuto del neo-acquisto Julio Baptista. Il brasiliano ha detto chiaramente di sentirsi una seconda punta. «E' ovvio che si tiene conto delle caratteristiche del giocatore -ha precisato Spalletti-, ma per far funzionare tutto un calciatore deve dare la sua disponibilità alla squadra. Lui può ricoprire più ruoli nel reparto offensivo. E' forte fisicamente oltre che tecnico».

CICINHO - Non è stato convocato, invece, Cicinho. Il difensore brasiliano non sembra aver gradito le scelte di Spalletti. «Cicinho non è stato contento delle distribuzione delle casacche stamattina in allenamento -ha spiegato il tecnico-. Ha detto che così non gli sta bene, ha qualcosa da chiarire e lo farà con tranquillità a casa».

GLI AVVERSARI - Spalletti si aspetta una sfida difficile contro i nerazzurri, specialmente in considerazione del cambio in panchina con l'arrivo a Milano di Josè Mourinho. «Lui è un buon allenatore, basta vedere quello che ha vinto -ha affermato il tecnico-. Noi dobbiamo essere pronti ad aspettarci di tutto. Ha fatto vedere in queste amichevoli di aver dato carattere alla squadra. Probabilmente per alcuni non sembrerà molto bella, ma efficace. Può essere un insidia perché ti possono far credere che tu puoi gestire il pallino del gioco e in realtà non è così».

SHEVCHENKO - L'allenatore giallorosso ha poi chiarito la storia del contatto con Shevchenko: «La telefonata con Shevchenko? E' andata che abbiamo sondato la sua disponibilità rispetto a una situazione come la nostra. La disponibilità c'era e ci ha fatto piacere. Ma c'erano anche distanze incolmabili. Noi, comunque, i nomi importanti ce li avevamo già in squadra e siamo contenti di esserceli tenuti».

IL MERCATO - Sicuramente la Roma completerà la  rosa con almeno un altro giocatore. Diversi i nomi accostati al club giallorosso, come David Suazo o Jeremy Menez. «Noi dobbiamo valutare la situazioneSempre in base alle necessità al completamento della rosa. Di nomi se ne possono fare tanti. Menez? E' un calciatore che seguiamo, ha caratteristiche di esterno. Ha una corsa importante ed è un giocatore che abbiamo guardato, ma noi dobbiamo giocare una competizione domani e concentriamoci su quello».

I CONVOCATI - Questi i convocati per la Supercoppa: Andreolli, Aquilani, Artur, Baptista, Brighi, Cassetti, De Rossi, Doni, Esposito, Juan, Loria, Mexes, Montella, Okaka, Panucci, Perrotta, Pipolo, Pizarro, Riise, Tonetto, Totti, Vucinic.
-ha spiegato Spalletti.

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venerdì, 22 agosto 2008

Al cimitero è una processione continua
Ieri oltre mille persone al Verano hanno voluto pregare davanti alla tomba di Franco Sensi


ROMA - Il giorno dopo, tutto è uguale a sempre. Il caldo soffocante dell'ultima decade di agosto, i fiorai, le vecchiet­te ricurve con le borse al braccio; i cancelli del Verano spalancati. Le transenne le hanno già tolte molte ore fa. I tifosi non ci sono più. E' ri­masto solo uno striscione ap­peso alle inferriate della Ba­silica di San Lorenzo fuori le Mura:
«Romanista con il cuore e con la mente. Riposa in pace valoroso presidente ». Ma alla tomba di Franco Sensi, sistemata al lotto 113, entrata Portonaccio, il pelle­grinaggio dei fedeli gialloros­si è continuato anche ieri. Al­l'ingresso principale non c'è nessuno, solo strade lunghe e con destinazione ignota per chi non ci è mai stato. «Dov’è la tomba del presidente? Da qui ci vuole la navetta per ar­rivarci » , avvisano i funziona­ri della “città dei ricordi”. Già, perché i 72 ettari del Ve­rano, 720mila metri quadri, sembrano un labirinto. L'at­tesa alla fermata 1 posta ap­pena dentro il lato destro del­l'ingresso principale non è molta. Dal piccolo bus che funziona a energia elettrica scende Paolo, 52 anni, auti­sta
«ormai da una vita».
Bi­sogna aspettare un po', «circa
venti minuti»,

il tempo di at­tendere l'arri­vo di qualche altro vian­dante spaesa­to.

«Mercole­dì, dopo la funzione, sa­ranno stati
quindicimila i visitatori al lotto della famiglia Sensi –
commenta Paolo Coltella -;

questa mattina
(ieri ndr) ho fatto almeno quindici, venti viaggi con i posti occupati e anche gente in piedi». Il bus 5772 non è molto grande,
«ma alla spicciolata saran­no venuti a omaggiare il pre­sidente Sensi almeno un mi­gliaio di persone. Qualcuno è entrato con la propria mac­china;
quelli che conoscono il posto, sicuro». Noi siamo soli. Lungo la linea gialla che fa da guida al “percorso”, sfi­lano una dopo l'altra le tombe di grandi personaggi della storia. Quelli che hanno fatto l'Italia: Mameli, Bissolati. Quelli che hanno la sto­ria del cine­ma: Gas­sman, Man­fredi, Ma­stroianni e gli altri. L'auti­sta- Cicerone le conosce una ad una. «Là ci sta Alber­to Sordi – indica - siamo qua­si
arrivati».

Non molto lontano, infatti, c'è la tomba della Famiglia Sensi. Franco e Silvio, il pa­dre del padre dei romanisti. Ma non solo. Qualcuno, a lunghi intervalli, arriva per una preghiera prima di tor­nare dai cari. Fuori dal pic­colo tempio poi, c'è tutto l'af­fetto della città, dei figli gial­lorossi:
corone di fiori dei più facoltosi (come il presidente della Lazio Claudio Lotito, il sindaco di Roma Gianni Ale­manno, la società del Barcel­lona), e qualche rosa sparsa, fiori colorati immersi in bot­tiglie d'acqua da mezzo litro. Alla buona, come era Sensi.

«Quello l'ha fatto Carletto, il giardiniere personale di Sor­di e ora anche del presiden­te »
, racconta Paolo. Tra le griglie del cancelletto, oltre ad una sciarpa, c'è un foglio di cartone con incollate le immagini della Roma in fe­sta per la vittoria della Cop­pa Italia, il 24 maggio scorso. E, sotto, la foto di Alberto Sordi in “Un americano a Roma”. Con lui, Franco Sen­si abbraccia Roma da lassù.
Giorgio Burreddu/ infopress

L’autista della navetta ha fatto gli straordinari «Mercoledì erano 15.000» Deposte sciarpe, fiori e anche una foto di Sordi








UNA LUNGA PROCESSIONE
Anche il giorno dopo i funerali, la tomba dove riposa Franco Sensi è stata oggetto di visite continue. Sul cancello della cappella di famiglia è stata lasciata anche una foto celebre di Alberto Sordi, che riposa poco lontano

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