Nome: Totti #10 Un vero tifoso giallorosso
che non perde di vista la
propria obiettività nonostante
un grande amore per questa
Magica squadra e del suo
condottiero Francesco Totti!!!
Ciao Presidè!
AVE PATER
NOSTRUM!!!
Franco
Sensi
29 luglio 1926 - 17
agosto 2008
La mia musica
My Blog
Odio
Silvio Berlusconi!!!
Desclaimer
Questo blog non rappresenta una
testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non
può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del
7/03/2001.
Se qualcuno volesse utilizzare immagini e/o post pubblicati su questo blog lo faccia pure purchè avvisi di averlo fatto, visto che passo molto tempo a cercare le notizie e le immagini più interessanti ed accattivanti.
Grazie per la collaborazione e
FORZA ROMA!!!
I giovani calciatori della primavera della Lazio si sono aggiudicati il primo trofeo del "Memorial Franco Sensi", intitolato al presidente romanista recentemente scomparso. Vincendo per 1-0 contro la primavera della Roma il "piccolo derby" disputato a Trigoria, nel centro sportivo della società giallorossa. La squadra primavera della Lazio che era stata scelta per disputare la partita contro i giovani della Roma perchè vincitrice del trofeo giovanile internazionale Karol Wojtyla, è andata oggi a segno con un gol su azione di Luis Cavanda.
PREMIO IMPORTANTE - Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato i presidenti delle due squadre della Roma e della Lazio, Rosella Sensi e Claudio Lotito e l'assessore provinciale di Roma allo sport e alle politiche giovanili Patrizia Prestipino che ha consegnato il trofeo ai vincitori. «Questo premio ha un significato importante - ha detto Rosella Sensi a fine partita - perchè lega il nome di mio padre all'altro trofeo dedicato al Papa Wojtyla, una figura a cui papà era molto legato». Per l'assessore Prestipino «quello di oggi è stato un evento commovente ed emozionante" che ha ricordato "una grande figura per la città di Roma, come il presidente Franco Sensi».
Splendida iniziativa della Società per conto della famiglia Sensi. Da domani mattina, ptresso i locali della Galleria Agostiniana della Basilica S.Maria del Popolo a piazza del Popolo, verranno esposti al pubblico i tre trofei vinti dalla Roma di Franco Sensi: trofeo scudetto 2001, Coppa Italia e Supercoppa italiana.
La mostra ideata ed organizzata dall'UNIONE TIFOSI ROMANISTI si chiama "I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA STORIA” e sarà aperta fino a domenica 28 settembre con i seguenti orari:feriali dalle 12 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19. Ingresso gratuito.
Nei giorni delle partite disputate dalla A.S. Roma la mostra rimarrà chiusa da 2 ore prima a 2 ore dopo gli incontri
I tifosi giallorossi dedicano una foto gigante
ed uno striscione al presidente scomparso
Una foto gigante al centro della curva Sud e uno striscione con scritto «Ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità... Grazie Presidente» firmato Curva Sud. Così, poco prima dell'inizio dell'anticipo della terza giornata del campionato di Serie A contro la Reggina, i tifosi della curva della Roma hanno voluto omaggiare il loro presidente, scomparso lo scorso 17 agosto. Alcuni rappresentanti della tifoseria giallorossa hanno consegnato sotto la curva sud alla moglie del compianto presidente Maria Sensi e alla figlia Rosella, n.1 del club, un quadro con la foto e la stessa scritta dello striscione esposto. Per quanto riguarda la partita nella Roma è confermata la formazione della vigilia con Menez e Loria in campo.
La vincitrice sfiderà la Roma Primavera nel primo Memorial Sensi
L'indimenticabile "romanista" (l'ha detto lui una volta, non invento nulla)
Giovanni Paolo II grandissimo sportivo come dimostra questa foto.
Indimenticabili le sue gite nei fiumi polacchi in kayac e le passeggiate
in montagna dove dimostrava anche nel periodo invernale di essere
un grandissimo sciatore.
Ritorna il Trofeo Karol Wojtyla, torneo internazionale di calcio giovanile, promosso dalla Figc, dalla Lega Nazionale Dilettanti e dalla Provincia di Roma, giunto alla sua quarta edizione. Ritorna con la sua classica formula, che vedrà contrapposte squadre italiane e del Centro ed Est Europa, ma ritorna anche con una novità importante: il I Memorial Franco Sensi. Un’appendice al torneo fortemente voluta dall’Assessore alle politiche dello Sport della Provincia, Patrizia Prestipino, che metterà di fronte la vincitrice del Wojtyla alla Roma Primavera. Se fossero proprio i giallorossi ad aggiudicarsi il torneo (e sarebbe la terza volta in quattro edizioni), il Memorial Franco Sensi si disputerebbe tra la Roma e una selezione dei migliori giocatori delle altre tre semifinaliste del Torneo.
Alla presentazione della manifestazione non sono voluti mancare il presidente federale Giancarlo Abete e il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio. Abete ha parlato «di una manifestazione bella e importante perché il calcio diventa un’occasione di confronto tra ragazzi di paesi e culture diverse», sottolineando uno degli aspetti più interessanti del Trofeo Wojtyla.
Alla presentazione ha partecipato anche la signora Maria Sensi che ha invece posto l’accento sull’affetto che ha sempre legato la famiglia Sensi a questo torneo e l’importanza della nuova iniziativa legata al nome del marito: «Sono molto emozionata e felice, per questo torneo intitolato a mio marito. Lui teneva moltissimo al trofeo Wojtyla perché i giovani erano la sua passione».
Dal punto di vista agonistico il torneo si svolgerà a partire dal 23 settembre sui campi di Pinzolo, in Trentino Alto Adige, e a Zagabria (dove tra le altre sarà impegnata la Roma primavera). Il girone dell’Europa dell’Est, invece, si è già svolto a Lviv in Ucraina e ha visto la vittoria del Karpaty, squadra già arrivata fino alle semifinali nella scorsa edizione. Le semifinali si svolgeranno il 29 settembre, mentre il giorno dopo sarà la volta della finalissima. Tra le squadre italiane da sottolineare la partecipazione, oltre che della Roma, delle squadre Primavera di Lazio, Brescia, Sampdoria e Parma.
Il primo torneo Wojtyla é stato vinto proprio dall'A.S. Roma
Alla presentzione della mostra,ospite d'onore la signora Maria Sensi, che con estremo interesse ha percorso tutti i corridoi ascoltando con passione, ogni spiegazione. Ogni tanto interveniva, facendo un sorriso e ricordando aneddoti riguardanti il Presidente. Al termine della mostra ha detto, " Sono serena perchè ho vissuto quarant'anni pieni, giorno e notte con lui, e gli ultimi sei anni ventiquattro ore su ventiquattro". E infine:" Gli ho dato tutto quello che potevo dargli, sia io che le ragazze, il vuoto è comunque immenso, difficile da colmare".
"I Migliori anni della nostra storia" - piazza del Popolo dal 13 al 28 settembre 2008, presso la Galleria L'Agostiniana, accanto alla Basilica di Santa Maria del Popolo – Orario: feriali dalle 12 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19. Ingresso gratuito.
Nei giorni delle partite disputate dalla A.S. Roma la mostra rimarrà chiusa da 2 ore prima a 2 ore dopo gli incontri
COMMOZIONE ALL’OLIMPICO, IL NEO PRESIDENTE
HA SEGUITO LA PARTITA DA CASA
L’ultimo saluto al presidente Franco Sensi, nel suo stadio, tra la sua gente, a due settimane dalla scomparsa. Per la prima volta la Roma ha giocato all’Olimpico senza il suo presidente, una clip per ricordarlo sui maxi schermi, due fiori, rigorosamente gialli e rossi, deposti con cura dalla moglie Maria sulla sua poltroncina. Come quelli che tutte le mattine gli faceva trovare sulla scrivania del suo studio. Franco Sensi non amava mazzi di fiori, non avrebbe voluto corone al suo funerale. I giocatori avrebbero voluto portare un mazzo di fiori in tribuna autorità prima dell’inizio della partita, ma l’intenzione è rientrata quando è stata resa nota la volontà del presidente.
Lì intorno, in tribuna autorità, le persone che gli sono state vicine fino all’ultimo: le figlie ( tranne Rosella, il neo- presidente, ancora a letto con la febbre), la moglie, il fisioterapista Giuseppe che lo ha sostenuto nei giorni più difficili, gli avvocati Ferreri e Conte, il consigliere Marra, amico da una vita. Prima dell’inizio un minuto di raccoglimento, con i giocatori abbracciati in mezzo al campo. Tanti applausi per il presidente, commozione per la moglie in tribuna. Applausi anche dalla curva del Napoli.
Si è sofferto in tribuna, non solo per il caldo. Il marito del neo-presidente Rosella, Marco Staffoli, ha fumato nervosamente. In Tevere due striscioni hanno commemorato con un pizzico di nostalgia il presidente che non c’è più: «Roma è fiera di te» e « Franco Sensi sempre presente... », firmato dall’Airc. I giocatori giallorossi sono scesi in campo con il lutto al braccio, come domenica scorsa a Milano contro l’Inter. Avrebbero voluto dedicare la vittoria al presidente nella prima partita all’Olimpico. Il presidente del Napoli, De Laurentiis, prima del fischio d’inizio ha fatto affettuose condoglianze a Maria Sensi.
Il neo-presidente Rosella ha visto la partita da casa, a causa di una ricaduta dell’influenza che l’aveva bloccata subito dopo la scomparsa del padre. Ha provato ad uscire una sera e la febbre è tornata. Le è dispiaciuto molto non essere allo stadio, ha voluto raccontare le sue sensazioni in un collegamento a Roma Channel: « Vivere da casa queste emozioni è sempre molto difficile, soprattutto in una giornata come questa con un ricordo bellissimo di mio padre. Però l’affetto dei tifosi e il suo ricordo ci darà la forza di fare ancora meglio nonostante il pareggio contro il Napoli. Ricordare continuamente quello che voleva fare lui mi sarà di grande aiuto per poter fare bene e sperare di fare anche meglio e dargli qualche soddisfazione rispetto alle ultime due partite. Siamo stato sfortunati ad affrontare il Napoli alla prima partita. Hanno una preparazione che va avanti da molto più tempo rispetto a quella della Roma, ma ho fiducia nei ragazzi e nell’allenatore e continuando ad allenarci nei prossimi quindici giorni sono sicura che a Palermo potrà andare meglio».
Una partita speciale e particolare. E’ la prima di campionato, vero, ma è soprattutto la prima gara della Roma all’Olimpico senza Franco Sensi. Tante emozioni e tanti ricordi. Una commossa signora Maria, la moglie del presidente, appena arrivata in tribuna ha messo dei fiori sulla poltroncina dove solitamente il marito seguiva la partita. Sono passate due settimane dalla scomparsa del patron giallorosso, ma il ricordo e le emozioni sono ancora vive e ben nitide. Nel frattempo sullo sfondo c’è la squadra che si riscalda e sui monitor dello stadio scorrono tante immagini di Franco Sensi, con «Candle into the wind» di Elton John come sottofondo. Ammutolito e ancora commosso il pubblico giallorosso che ha la sua punta massima durante il minuto di silenzio svolto prima del fischio iniziale. Lunghi applausi da parte di tutto lo stadio, anche dai tifosi del Napoli. «Solo un presidente», il coro che ha concluso il minuto di raccoglimento.
Sugli spalti accanto alla signora Maria non c’è la figlia nonché neo presidentessa, Rosella Sensi, che qualche giorno fa ha preso ufficialmente il posto del papà. La sua è un assenza forzata per via di una brutta influenza. «Vivere da casa queste emozioni è sempre molto difficile, soprattutto oggi che c'era un ricordo bellissimo di mio padre, però l'affetto dei tifosi e del suo ricordo ci darà la forza per fare ancora meglio nonostante il pareggio contro il Napoli. Ricordare continuamente quello che voleva fare lui mi sarà di grande aiuto per poter fare bene e sperare di fare anche meglio e dargli qualche soddisfazione rispetto alle ultime due partite».
«Sheva disponibile, ma differenze incolmabili».
«Cicinho? Resta a casa per chiarirsi le idee»
«Al Presidente possiamo solo promettere di dedicargli il massimo dell'impegno e della volontà. E' inutile parlare di scudetti, coppe o altro. L'impegno sì, quello ci sarà sempre, poi si vede». L'impegno prima di tutto. Con questa direttiva il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, si appresta ad affrontare la finale di Supercoppa contro l'Inter in programma domani, primo appuntamento ufficiale della nuova stagione. Scontato che un'eventuale vittoria venga dedicata al presidente Franco Sensi, ma Spalletti ci tiene a sottolineare che sarà «l'impegno», la dedica principale da parte della squadra. Iniziare la stagione affrontando l'Inter in Supercoppa «è un bel ripartire», ha detto Spalletti. «Se stiamo a giocarci una coppa con l’Inter è segno che abbiamo fatto molto bene nella stagione passata. Meritiamo questo tipo di serate. Nonostante le difficoltà all’inizio di preparazione la Roma è pronta per il confronto».
TOTTI - Tra i convocati per la sfida di Milano c'è anche Francesco Totti che potrebbe entrare in campo a partita in corso. Mancheranno, invece, Cicinho e Taddei. «Totti partirà dalla panchina -ha spiegato Spalletti -. Taddei continua ad avere qualche problema. Totti al 100%? Bisogna vedere lo sviluppo della situazione senza forzare». Con l'Inter possibile l'impiego dal primo minuto del neo-acquisto Julio Baptista. Il brasiliano ha detto chiaramente di sentirsi una seconda punta. «E' ovvio che si tiene conto delle caratteristiche del giocatore -ha precisato Spalletti-, ma per far funzionare tutto un calciatore deve dare la sua disponibilità alla squadra. Lui può ricoprire più ruoli nel reparto offensivo. E' forte fisicamente oltre che tecnico».
CICINHO - Non è stato convocato, invece, Cicinho. Il difensore brasiliano non sembra aver gradito le scelte di Spalletti. «Cicinho non è stato contento delle distribuzione delle casacche stamattina in allenamento -ha spiegato il tecnico-. Ha detto che così non gli sta bene, ha qualcosa da chiarire e lo farà con tranquillità a casa».
GLI AVVERSARI - Spalletti si aspetta una sfida difficile contro i nerazzurri, specialmente in considerazione del cambio in panchina con l'arrivo a Milano di Josè Mourinho. «Lui è un buon allenatore, basta vedere quello che ha vinto -ha affermato il tecnico-. Noi dobbiamo essere pronti ad aspettarci di tutto. Ha fatto vedere in queste amichevoli di aver dato carattere alla squadra. Probabilmente per alcuni non sembrerà molto bella, ma efficace. Può essere un insidia perché ti possono far credere che tu puoi gestire il pallino del gioco e in realtà non è così».
SHEVCHENKO - L'allenatore giallorosso ha poi chiarito la storia del contatto con Shevchenko: «La telefonata con Shevchenko? E' andata che abbiamo sondato la sua disponibilità rispetto a una situazione come la nostra. La disponibilità c'era e ci ha fatto piacere. Ma c'erano anche distanze incolmabili. Noi, comunque, i nomi importanti ce li avevamo già in squadra e siamo contenti di esserceli tenuti».
IL MERCATO - Sicuramente la Roma completerà la rosa con almeno un altro giocatore. Diversi i nomi accostati al club giallorosso, come David Suazo o Jeremy Menez. «Noi dobbiamo valutare la situazioneSempre in base alle necessità al completamento della rosa. Di nomi se ne possono fare tanti. Menez? E' un calciatore che seguiamo, ha caratteristiche di esterno. Ha una corsa importante ed è un giocatore che abbiamo guardato, ma noi dobbiamo giocare una competizione domani e concentriamoci su quello».
I CONVOCATI - Questi i convocati per la Supercoppa: Andreolli, Aquilani, Artur, Baptista, Brighi, Cassetti, De Rossi, Doni, Esposito, Juan, Loria, Mexes, Montella, Okaka, Panucci, Perrotta, Pipolo, Pizarro, Riise, Tonetto, Totti, Vucinic. -ha spiegato Spalletti.
Al cimitero è una processione continua
Ieri oltre mille persone al Verano hanno voluto pregare davanti alla tomba di Franco Sensi
ROMA - Il giorno dopo, tutto è uguale a sempre. Il caldo soffocante dell'ultima decade di agosto, i fiorai, le vecchiette ricurve con le borse al braccio; i cancelli del Verano spalancati. Le transenne le hanno già tolte molte ore fa. I tifosi non ci sono più. E' rimasto solo uno striscione appeso alle inferriate della Basilica di San Lorenzo fuori le Mura: «Romanista con il cuore e con la mente. Riposa in pace valoroso presidente ». Ma alla tomba di Franco Sensi, sistemata al lotto 113, entrata Portonaccio, il pellegrinaggio dei fedeli giallorossi è continuato anche ieri. All'ingresso principale non c'è nessuno, solo strade lunghe e con destinazione ignota per chi non ci è mai stato. «Dov’è la tomba del presidente? Da qui ci vuole la navetta per arrivarci » , avvisano i funzionari della “città dei ricordi”. Già, perché i 72 ettari del Verano, 720mila metri quadri, sembrano un labirinto. L'attesa alla fermata 1 posta appena dentro il lato destro dell'ingresso principale non è molta. Dal piccolo bus che funziona a energia elettrica scende Paolo, 52 anni, autista
«ormai da una vita». Bisogna aspettare un po', «circa
venti minuti»,
il tempo di attendere l'arrivo di qualche altro viandante spaesato.
«Mercoledì, dopo la funzione, saranno stati quindicimila i visitatori al lotto della famiglia Sensi –
commenta Paolo Coltella -;
questa mattina (ieri ndr) ho fatto almeno quindici, venti viaggi con i posti occupati e anche gente in piedi». Il bus 5772 non è molto grande,
«ma alla spicciolata saranno venuti a omaggiare il presidente Sensi almeno un migliaio di persone. Qualcuno è entrato con la propria macchina; quelli che conoscono il posto, sicuro». Noi siamo soli. Lungo la linea gialla che fa da guida al “percorso”, sfilano una dopo l'altra le tombe di grandi personaggi della storia. Quelli che hanno fatto l'Italia: Mameli, Bissolati. Quelli che hanno la storia del cinema: Gassman, Manfredi, Mastroianni e gli altri. L'autista- Cicerone le conosce una ad una. «Là ci sta Alberto Sordi – indica - siamo quasi
arrivati».
Non molto lontano, infatti, c'è la tomba della Famiglia Sensi. Franco e Silvio, il padre del padre dei romanisti. Ma non solo. Qualcuno, a lunghi intervalli, arriva per una preghiera prima di tornare dai cari. Fuori dal piccolo tempio poi, c'è tutto l'affetto della città, dei figli giallorossi: corone di fiori dei più facoltosi (come il presidente della Lazio Claudio Lotito, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, la società del Barcellona), e qualche rosa sparsa, fiori colorati immersi in bottiglie d'acqua da mezzo litro. Alla buona, come era Sensi.
«Quello l'ha fatto Carletto, il giardiniere personale di Sordi e ora anche del presidente » , racconta Paolo. Tra le griglie del cancelletto, oltre ad una sciarpa, c'è un foglio di cartone con incollate le immagini della Roma in festa per la vittoria della Coppa Italia, il 24 maggio scorso. E, sotto, la foto di Alberto Sordi in “Un americano a Roma”. Con lui, Franco Sensi abbraccia Roma da lassù.
Giorgio Burreddu/ infopress
L’autista della navetta ha fatto gli straordinari «Mercoledì erano 15.000» Deposte sciarpe, fiori e anche una foto di Sordi
UNA LUNGA PROCESSIONE Anche il giorno dopo i funerali, la tomba dove riposa Franco Sensi è stata oggetto di visite continue. Sul cancello della cappella di famiglia è stata lasciata anche una foto celebre di Alberto Sordi, che riposa poco lontano