sabato, 23 febbraio 2008

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Da Soncino a Bologna matrimonio perfetto
l’estate del 1954, quando il talent scout
Carlo Montanari mette gli occhi su due ragazzi
della Cremonese, Noli e Losi. Montanari
prende contatti con il Bologna e Losi viene informato.

Il frutto matura e il giovanotto, in vacanza a Soncino,
riceve un telegramma:
«Trovarsi a Bologna per firma contratto squadra
serie A».

Per Giacomo iniziano i festeggiamenti, a casa e
nel Bar del paese: «Giocherò nel Bologna!».

A Bologna, però, Losi non trova nessun emissario
rosso-blù, ma bensì, Giorgio Carpi, dirigente
giallo-rosso che gli spiega che a concludere il suo
acquisto (per 8 milioni), è stata la Roma e che
Bologna è stata scelta come luogo della firma perché
a metà strada fra la sua casa e la capitale.

Quando Losi, si rimette dallo stupore e prende un treno
per Roma, nel portafogli, ha le figurine di Bortoletto
e Venturi.

In giallo-rosso fatica non poco, Giorgio Carpi gli ha
trovato una sistemazione nel pensionato di Piazza
delle Muse, la prima sera divide la stanza con
Luigi Giuliano.

Debutta nella Coppa Zenobi, contro la Lazio, assieme
ad un altro ragazzo, Galassini, che non avrà la stessa
fortuna.

Le prime stagioni vedono il giovane Giacomino,
già convocato nella Nazionale Militare, valorizzato
da Carver e Sarosi, poi, con la coppia Busini-Nordhal,
solo panchina e tribuna, medita di andarsene,
poi risorge.

Nel 1959, quando si sposa, organizza il banchetto di
nozze alla Rupe Tarpea.

Fra gli invitati, Masetti a Cerretti, la Roma, però, si a
rrabbia di brutto, i “cornacchioni” pronosticano che i fiori
d’arancio gli faranno male e senza pudore gli comunicano:

«Guarda Giacomo, quest’anno non parliamo proprio di
contratto, ti sei anche sposato».

A Giacomo, invece, il matrimonio fa benone e il
13 marzo 1960 debutta in Nazionale A contro la Spagna
facendo impazzire il grande Gento.

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sussurrato da: Totticorederoma alle ore 14:29 Permalink | commenti
categoria:as roma, unico grande amore, giacomo losi